L'allattamento al seno di Giovanna Marchese

di Giovanna Marchese, ostetrica presso l'Ospedale d Careggi

Il latte umano è alimento specie-specifico, cioè¨ con una composizione determinata dalla natura, per meglio rispondere alle esigenze biologiche del piccolo dell'uomo. L'allattamento al seno favorisce lo sviluppo di un rapporto stretto madre-bambino e uno stretto contatto dopo il parto favorisce lo sviluppo di questo rapporto chiamato “bonding”. Fornisce al neonato un'alimentazione equilibrata e a basso costo, inoltre protegge la salute della madre.

Vantaggi dell'allattamento al seno

Latte materno

  • sostanze nutrienti perfette
  • facilmente digeribile
  • protegge dalle infezioni

Allattamento al seno

  • favorisce lo sviluppo del bambino e il suo rapporto con la madre
  • ritarda una nuova gravidanza
  • protegge la salute della madre
  • Inoltre costa molto meno dell'alimentazione artificiale!

Come si forma il latte

Il ruolo degli ormoni: A partire dall'inizio della gravidanza le ghiandole mammarie sono influenzate nella preparazione all'allattamento dall' azione di alcuni ormoni, come la prolattina, l'ossitocina, gli estrogeni e il progesterone. Subito dopo il parto, con l'espulsione della placenta, il tasso di estrogeni e progesterone scende e aumentano i livelli di prolattina e ossitocina. Questi due ormoni regolano rispettivamente la produzione di latte e la sua emissione dal capezzolo. Il contatto tra la bocca del bambino e la pelle sensibilissima del capezzolo e dell'areola, incrementa la produzione di prolattina e ossitocina, poiché, quando il bimbo succhia, stimola alcune terminazioni nervose che confluiscono in una particolare area del cervello chiamata “ipotalamo”. A sua volta questo organo, invia determinate sostanze all' ipofisi, che produrrà ulteriori quantità di prolattina, necessarie a produrre il latte della poppata successiva. L'ipofisi rilascia anche l' ossitocina, che causa la contrazione delle fibre muscolari intorno alla ghiandola mammaria, permettendo così la fuoriuscita del latte.

Vari fattori possono favorire o inibire il riflesso ossitocinico:

Fattori favorenti

  • pensare al proprio bambino
  • udirne i suoni e il pianto
  • guardarlo
  • SENTIRSI A PROPRIO AGIO!

Fattori inibenti

  • stress
  • preoccupazione
  • dolore
  • insicurezza

Segni e sintomi di un riflesso attivo dell'ossitocina: La madre può notare:

  • una sensazione di tensione o prurito alle mammelle prima di allattare o durant
  • il latte scorrere dal seno quando pensa al suo bambino o lo sente piangere
  • il latte sgocciolare dall'altra mammella mentre il bambino succhia
  • dolore causato dalle contrazioni uterine, a volte con perdite di sangue, durante la prima settimana dell'allattamento
  • suzione e deglutizione lente e profonde del bambino sono segni che il bambino sta prendendo il latte
  • sensazione di sete

All'inizio é un liquido giallo.............. Nell' ultimo mese di gravidanza e subito dopo il parto il seno produce il colostro, una secrezione giallastra, che rappresenta il primo vero alimento del bambino. Questo liquido denso e cremoso, rappresenta l'alimentazione ideale per il bambino nei primi giorni di vita e permette al piccolo di potenziare le proprie difese immunitarie. La composizione del colostro, infatti, risponde perfettamente alle iniziali esigenze del neonato: proteine, pochi zuccheri e grassi per facilitare la digestione, sostanze che stimolano le difese del neonato, vitamine e minerali per aiutarlo a crescere e anticorpi per difenderlo dalle infezioni. Il colostro svolge anche una funzione lassativa, aiutando il bambino a liberarsi dal meconio (le prime feci del neonato). Inoltre se viene favorita la suzione nelle prime ore di vita, si facilita l'allattamento successivo, stimolando la montata lattea ad arrivare più velocemente.

Dal secondo - terzo giorno dopo il parto, può arrivare la montata lattea. Per circa una settimana viene definito “latte di transizione”, e si presenta più ricco e cremoso, rispetto a quello molto più acquoso della fase matura. Il latte materno si adatterà poi di volta in volta ai bisogni del neonato, variando in base all'età del piccolo, alla durata dell'allattamento al seno, allo stato di salute del neonato e al momento della giornata.

Ma il latte cambia anche durante la poppata stessa e per ogni singola mammella. Infatti il primo latte che il bambino succhia è molto liquido e serve a calmare la sua sete, mentre quello successivo é ricco di proteine e altamente nutriente. Questo latte contiene inoltre più grassi e minerali.

Allevare due gemelli é certamente più impegnativo, poiché bisogna “fare il doppio” di tutto ciò che si farebbe con un solo bambino. Spesso, proprio per questo, se non vengono adeguatamente sostenute e aiutate, le mamme possono arrendersi cessando l'allattamento al seno già nell'arco del primo mese. Ma chi desidera allattare al seno i propri figli deve sapere che è ¨molto più" semplice attaccare i bambini al seno che preparare ogni volta due biberons.

La madre può scegliere se allattare simultaneamente i bambini o farlo separatamente. In genere quello più usato “l'allattamento simultaneo” perché fa risparmiare tempo.

Si possono trovare varie posizioni:

  1. un neonato attaccato normalmente ad un seno e l'altro, con le gambe incrociate sul corpo del fratello, all'altro seno
  2. mettere uno o più cuscini sulle ginocchia ed apporgiarvi i bambini, in modo che abbiano il volto all'altezza dei seni: sorreggendoli per la testa, attacccare il gemello di destra al seno destro e il gemello di sinistra al seno sinistro

Ciascuna madre può trovare poi soluzioni anche diverse da queste, secondo le proprie esigenze.

Si può allattare simultaneamente:

  • attaccando lo stesso bambino sempre allo stesso seno, cosicchè la mammella produca tanto latte quanto “quel bambino ne chiede”
  • alternare ogni due giorni i gemelli alle mammelle; questa seconda scelta viene usata per dare modo ad entrambi i neonati di visualizzare sia la destra che la sinistra, ma ciò si può ottenere anche alternando le posizioni di allattamento.

La madre può scegliere di allattare separatamente i gemelli per vari motivi:

  • per non avere due bambini che piangono e vogliono attaccarsi contemporaneamente al seno
  • perché non sempre c'é una persona che l' aiuta quando i neonati vogliono poppare
  • perché uno dei neonati vuole nutrirsi più spesso dell'altro

E' importante poi fare attenzione all'attacco al seno, infatti un attacco inadeguato può portare a:

  • capezzoli dolenti all'inizio e successivamente alla formazione di ragadi
  • seno non adeguatamente svuotato
  • bambino insoddisfatto che vuole alimentarsi di continuo o al contrario che rifiuta di succhiare

Le cause di un attacco inadeguato possono essere:

  • uso del biberon o del ciuccio prima che si sia ben avviato l'allattamento al seno
  • neonato/i piccolo e debole
  • ingorgo mammario
  • inizio ritardato dell'allattamento al seno
  • mancanza di sostegno da parte di una persona competente e/o poco aiuto in casa

 Riassumendo

Il flusso del latte materno dipende in parte dai pensieri, dai sentimenti e dalle sensazioni della madre. I bambini non sono tutti uguali e poppano in modo molto diverso l'uno dall'altro. Nelle prime settimane le poppate possono diventare molto frequenti e questo é del tutto normale! Se si allatta ogni volta che i bambini lo richiedono, verrà prodotto latte a sufficienza per le loro necessità :

più poppate = più segnali = più latte!

Affinché un seno continui a produrre più latte é necessario rimuovere il latte. Se i neonati non possono succhiare da uno o da entrambi i seni, per permettere che la produzione continui, il latte deve essere rimosso mediante spremitura manuale o con tiralatte. Meno si allatta e minori saranno gli stimoli per produrre più latte. Molte mamme temono che pasti frequenti vogliano dire poco latte, ma ciò non é vero! Molte madri possono produrre latte a sufficienza per nutrire gemelli. L'allattamento al seno avràsuccesso maggiormente se:

  • la madre é soddisfatta
  • i bambini si attaccano al seno e succhiano in modo efficace
  • succhiano spesso e finché lo desiderano
  • l'ambiente circostante sostiene l'allattamento