Alessandro, figlio di Barbara, doerme beato sul cuscino da allattamento
Quando ho saputo di aspettare due gemelli, mi aspettavo che non sarei riuscita ad allattarli entrambi, ma magari avrei potuto provare ad alternarli… Purtroppo non ho fatto il corso pre-parto perché la ginecologa si preoccupava che riposassi il più possibile e, quindi, tutto quello che sapevo dell’allattamento l’avevo letto su qualche rivista che parlava di gravidanza o su internet. Non conoscevo ancora il forum e non avevo neppure idea che ci fossero state mamme che avevano allattato dei gemelli così a lungo!
La cugina di mio marito aveva avuto due maschietti 3 mesi prima di me e ce l’aveva fatta ad allattarli alternandoli per diversi mesi. Pensavo che anch’io potevo farcela…. Ma non avevo fatto i conti con tante cose…
All’ospedale, quando sono nati, le puericultrici non avevano una linea comune e si prodigavano a dare consigli diversi, mettendomi nella più assoluta confusione: chi diceva di allattarli entrambi (usavo però il tiralatte perché erano ancora piccini) e chi invece mi suggeriva di stressarmi di meno.
La montata lattea é stata abbastanza traumatica e ci sono voluti alcuni giorni per smaltirla. Una volta a casa avevo deciso di cercare di tirare il latte e di darglielo con il bibe, visto che facevano fatica ad attaccarsi, ma ovviamente non riuscivo a farlo con regolarità , finendo in meno di una settimana per trovarmi con un brutto ingorgo, e una volta guarita dal primo é arrivato anche il secondo. Purtroppo chi mi stava vicino e mi aiutava a seguire i gemelli non mi ha incoraggiata per nulla e quindi con un senso di colpa immenso decidevo di prendere il Dostinex per farlo andare via.
Quando sono rimasta incinta di Alessandro, mi sono chiesta se poteva essere la mia occasione per riprovarci seriamente. Avevo letto tate cose sull’allattamento sul forum e in più avevo parlato con tante mono-mamme e mi ero fatta un’idea diversa dell’allattamento rispetto alla volta precedente.
Quando Alessandro é nato aveva un peso decisamente molto superiore ai gemelli (3.650) e quando me l'hanno portato la prima volta mi sono resa conto che aveva più forza nella suzione, quindi speravo che le cose andassero diversamente.
Già dopo poche poppate però mi aveva provocato delle brutte ragadi, e per aiutarmi a smaltire nuovamente l’immensa montata lattea mi aiutavo con il tiralatte.
Dopo il calo fisiologico, Alessandro all’ospedale non era ancora cresciuto, così non ci hanno dimessi in fretta. Dopo mille domande (le mie) finalmente mi dicono che Alessandro ha qualche problema di suzione: anziché tenere il capezzolo tra la lingua e il palato, teneva la lingua schiacciata contro il palato superiore, e questa cosa gli impediva di alimentarsi correttamente. Mi hanno spiegato come aiutarlo, con una sorta di "ginnastica” da fare strisciando il dito sulla lingua per abituarlo a tenerla bassa.
Il venerdì ci dimettono finalmente! Ma già sabato devo andare in ostetricia perché tra ragadi e montata lattea abbondante mi avevano dato qualche problema. Il lunedì mi rendo conto che qualcosa non va: Alessandro succhia poco e dorme parecchio. La doppia pesata mi dice che ha mangiato pochissimo. Non lo sento deglutire…. Di nuovo in ostetricia, ed anche lì accertano che non deglutisce e la doppia pesata dà lo stesso esito che aveva dato a casa. Mi danno un piccolo bibe di LA e se lo mangia con una voracità incredibile. Mi sento malissimo…. Nonostante Alessandro non avesse dato segni di mancanza di cibo, lui non stava affatto mangiando ed io mi ostinavo ad insistere a cercare di allattarlo (e nel frattempo le ragadi peggioravano).
Il giorno successivo corro in farmacia e riesco a procurarmi un tiralatte a noleggio (visto che non succhiava al seno volevo almeno riuscire ad allattarlo in modo alternativo). La priorità ora era che iniziasse a crescere di peso (dalle dimissioni non era ancora cresciuto per nulla) e quidi mi alternavo tra tiralatte e bibe di LA e LM. Le nonne mi aiutavano con la gestione dei gemelli, portandoli fuori a giocare e permettendomi di dedicare un po’ di tempo al piccolo. Il tempo passava, lo stress si accumulava. Ho provato a portare Alessandro da una foniatra (l’appuntamento me l’aveva procurato in tutta velocità la mia pediatra). L’ha visitato e non ha trovato nessuna stranezza. Ha ascoltato attentamente come stavano andando le cose e mi ha poi detto che secondo lei il problema di Alessandro non era tanto di “tecnica della suzione”, bensì di coordinare correttamente suzione/deglutizione/respirazione. Mi ha consigliato di aiutarlo con alcuni piccoli esercizi e secondo lei non aveva nessun problema motorio che potesse impedirgli di succhiare al seno. Con la sua spiegazione tornavo a casa tranquilla, sperando prima o poi di riuscire a rieducarlo al seno. Lui cresceva e bene (50 grammi al giorno) e prendeva per la maggior parte LM, facendo un solo pasto di LA.
Ma le cose si complicano ulteriormente: quando Alessandro ha poco più di un mese, la produzione inizia a diminuire. Nel giro di pochissimi giorni si dimezza e sento il seno vuoto. Cerco inutilmente di tirare il latte più volte, ma non ce la faccio. Cerco aiuto e inizio a scrivere diversi topics sull’allattamento sul forum alla ricerca di qualche informazione che potesse essermi utile. Ho contattato anche la responsabile dello “Spazio Mamme” del mio paese, che mi ha vista terribilmente giù: abbiamo parlato (mi conosce da quando ho avuto i gemelli e sa perfettamente quanto ho sofferto per aver deciso di smettere di allattare i gemelli) e mi ha detto senza mezzi termini che secondo lei mi sto stressando troppo e che sarà comunque la sua mamma anche senza averlo allattato. Questa poteva essere la batosta definitiva, ed invece il mancato incoraggiamento anche da parte sua (a casa era la stessa cosa), ha fatto scattare in me la molla per non lasciare.
Ho contattato la consulente della IBCLC via mail, la quale mi ha telefonato e mi ha dato appuntamento per il giovedì in ospedale (lo stesso ospedale al quale mi ero già rivolta per i problemi di allattamento): mi diceva che tante mamme come me avevano avuto diversi problemi con la produzione e che con l’aiuto del Domperidone ed altri piccoli accorgimenti avrei potuto farcela. Avevo sentito parlare di questo farmaco (che viene usato come antivomito, ma che come effetto secondario ha quello di aumentare il livello di prolattina e quindi mi avrebbe aiutato a produrre più latte). Aveva usato parole incoraggianti e piene di speranza, ma ero così delusa che non sapevo se crederle o meno.
Il caso volle che per quell’ora non avevo nessuno che potesse tenermi i gemelli e quindi ho scritto un sms alla Consulente dicendole che comunque la produzione stava drasticamente diminuendo e la ringraziavo per aver creduto ALMENO LEI che ce la potessi fare. E poi mi sono chiesta: perché lei ci crede ed io no???? Mi sono quindi organizzata, spostando l’appuntamento con la Consulente al mattino, anziché al pomeriggio. Era il 17 aprile 2008 quando uscivo di casa con Alessandro per andare all’appuntamento. Mentre andavo all’ospedale, per nulla fiduciosa sull’esito dell’appuntamento, mi fermavo a prendere il LA che stava finendo. Non sapevo ancora che quella confezione da 1,600 KG l’avrei terminata a novembre!!!!!
La Consulente si é fatta raccontare tutta la storia e mi ha consigliato di iniziare con il Domperidone e di prendere anche un prodotto omeopatico a base di Galega Mi ha anche mostrato come usare il DAS per cercare di ricondurre Alessandro al seno. Sono tornata a casa ed ho iniziato subito con il trattamento: nel giro di 24 ore la produzione si era ristabilita al livello iniziale e nel giro di pochi giorni avevo raggiunto il litro di latte materno al giorno!!!! Riuscivo così a coprire il fabbisogno di Alessandro per intero e riuscivo anche a metterne nel congelatore per i mesi successivi!!!! Non ci credevo davvero, mi sembrava un sogno! Una volta ristabilita la produzione, ho cercato di concentrarmi sulla rieducazione al seno. Purtroppo Alessandro dopo più di un mese e mezzo di bibe, si era abituato a non fare fatica, e quindi non collaborava, anche se un giorno era riuscito a prendere 55 grammi dal seno e la cosa mi aveva incoraggiata tanto. Ad un certo punto, dopo tanti tentativi, ho deciso di smettere di intestardirmi per cercare di riportarlo al seno: un pomeriggio dei tanti in cui avevo provato, aveva piato così tanto e così forte da addormentarsi stremato senza aver mangiato ed ogni volta che mi avvicinavo iniziava a strillare…
… Non potevo insistere ancora: avrei continuato a tirare il latte e a darglielo con il bibe. Cambiava il mezzo, ma non il fine. Il risultato sarebbe stato lo stesso. Ho pianto, ma la decisione era inevitabile Ho preso il Domperidone per 2 mesi a dosaggio pieno e poi via via ho diminuito le dosi fino a non prenderlo più. Alessandro ha preso LM fino a 7 mesi e questo per me é stato un grandissimo risultato!!!! A volte la testardaggine paga!!!