
Matteo e Tommaso, figli di Annalisa
Ansinik: Le mie iene, Federico e Sofia nascono il 3/5/05 alla 35 + 5 con parto cesareo, in seguito alla rottura spontanea del sacco amniotico. Pesano 2.900 kg lui e 1.700 kg lei. Nascono nel "piccolo" ospedale di Merate, lecco, dove lavorano un equipe meravigliosa di pediatri, ostetriche e puericultrici che non ringrazierò mai abbastanza . Che dire... con il mio primo bimbo Niccolò ho allattato fino a 14 mesi senza difficoltà, ero serena e appoggiata da Andrea e famiglia... ci provo! Sembrava complicato, loro sono nati alle 19.30 e fino al mattino non li ho visti perché in incubatrice... pensavo fosse tardi... ma in ospedale mi hanno incoraggiata, attaccavo Chicco e usavo il tiralatte. Dopo solo tre giorni avevo la montata, tiravo fuori un sacco di latte rischiando ingorghi per darlo a Sofia, troppo piccola per succhiare (in realtà si è sempre attaccata meglio di suo fratello!) e attaccavo Chicco. Mi dimettono dopo 5 giorni tenendo dentro i bimbi. La notte puntavo tre sveglie per tirare il latte da lasciare in ospedale per la notte successiva e di giorno stavo con loro, per 8 giorni. Alle dimissioni Sofia era 1.970Kg... ma nel giro di un mese ho salutato il mio fantastico tira latte elettrico, comprato su e-bay in america, MEDELA PUMP INSTYLE, meraviglioso!! Allattavo a volte contemporaneamente, a volte un solo bimbo... come capitava, erano loro a decidere... fino ai sei mesi in modo esclusivo, poi agli otto mesi ho tolto le mille poppate ella notte perché, distrutti dal non dormire, Andrea ha applicato il metodo "fate la nanna" con successo incredibile! Sono andata avanti fino all'anno compiuto, un po' di più con Federico che non ama il latte di mucca (ora, a quasi 16mesi, fa colazione con lo yogurt!)... stancante? bah... io sono più stanca per le lavatrici, i pianti per i litigi, l'organizzazione della giornata, la gestione di un equilibrio a tre a volte un po' troppo delicato Si, ci vuole costanza,ma anche appoggio, soprattutto in ospedale, dove mi hanno fatto sperimentare mille posizioni, dove mi hanno insegnato a crederci ma con filosofia, senza ossessioni...e poi anche il latte è arrivato, tanto, veramente tanto, con buona pace del nostro già provato portafogli!!"
Elena: "I miei due bambini (Rebecca e Gabriele) sono nati il 19 febbraio 2006 con taglio cesareo alla 36a settimana... io prima del parto sono stata ricoverata una ventina di giorni per la pressione alta... e per questo, visto che la situazione non migliorava, mi hanno fatto nascere i miei bimbi un mese prima della data prevista... (sarebbe stato cesareo comunque per scelta della mamma..). Alla nascita pesavano circa due chili e trecento grammi... quindi niente incubatrice! Durante la gravidanza mi sono informata moltissimo sull'allattamento in generale in internet e grazie anche al libro della LLL e sull'allattamento gemellare invece proprio qui, sul vostro sito!! Quindi ero assolutamente decisa a fare di tutto per allattare i miei bambini! In ospedale ho attaccato i bambini il giorno successivo al parto... loro non si attaccavano a lungo... erano piccini e si stancavano parecchio! E io, dal canto mio, avevo del colostro.. ma la quantità inizialmente era quella che era... eppure.. bastava... Le poppate erano ad orario: ogni tre ore circa... quindi i bimbi li attaccavo 7 volte al giorno e le puericultrici per rispettare questa tabella di marcia.. se mi addormentavo (sia di notte che di giorno) mi venivano a bussare sulla spalla... come a dire.."Ehi... forza.. al lavoro! I tuoi figli reclamano!". E poi io intervallavo con il tiralatte... ero sempre attaccata a quell'affare!!!!!! Avevo il mio obiettivo e nessuno mi avrebbe dissuasa: volevo avere il latte per tutti e due! Infatti spesso guardavo dalle vetrate le mamme che riposavano nei loro letti e io, con gli occhi spesso socchiusi per la stanchezza, lì che non mollavo.. però lo ricordo come il periodo più duro. Ma ripeto.... anche se mi trascinavo giù dal letto con la sensazione di un macigno sulle spalle per la stanchezza... andavo diretta senza pensarci!! In ospedale mi davano un solo bambino per pasto... e quello lo attaccavo al seno.... e all'altro ci pensava una puericultrice.... che si sedeva accanto a me (e se non lo faceva... mi sedevo io accanto a lei... ihihihih... per controllare...) e dava il mio colostro (quello che mi tiravo negli intervalli tra le varie poppate) nei bibe monouso... Non volevo assolutamente che dessero l'artificiale!!! E l'avevo fatto presente... ecco perché venivano a "bussarmi"!! Dovevo tenere continuamente stimolato il seno... e se vedevano che di colostro nel frigorifero non ce n'era o cominciava a scarseggiare mi venivano a prendere!! Ahahahah Comunque non ce n'era bisogno... perché mi tenevo d'occhio da sola.. ero un carabiniere! Ihihiihih Insomma.. sintetizzando un po'... alla dimissione mi hanno consigliato i sette pasti ad orario... sempre con pausa di circa tre ore.. per non impazzire. Questo è stato un consiglio che ho voluto...e ripeto... voluto... seguire! Avevo fin da subito deciso, nonostante le tante letture fatte sull'allattamento a richiesta, che io avrei adottato un metodo diverso: avrei allattato al seno, ma ad orari prestabiliti.. cercando di fare il possibile affinchè i due fratellini ci riuscissero. Avevo con questo deciso anche che la notte di latte non ne avrei dato! Ultima poppata a mezzanotte! E poi... nanna per tutti.... fino al mattino.. verso le sei.. Non che i primi tempi non si svegliassero di notte... però quando accadeva.. ciuccio! E loro riprendevano la nanna. Così facendo piano piano non si sono più svegliati nel cuore della notte! Com'è andata e come sta andando....? Benissimissimo!!!!! Nel senso che allatto esclusivamente al seno in contemporanea i miei due bambini da sei mesi e mezzo....e sto proseguendo. Ho appena iniziato lo svezzamento.. sì.. da due settimane... con la pappa di mezzogiorno... che sostituendo una poppata... mi permette persino ta da da daaaaaaaaaaa di congelare il latte!!!!!!!! Sono troppo contenta!!! Congelare?? Sì, perché.... ancora mi tiro il latte! Lo tiro 6/7 volte al giorno... e questo perchè..? E' stato il mio modo di allattare fin dall'inizio.. In principio i pasti erano sette, poi sei, poi cinque... ma questo decrescere è stato abbastanza rapido direi.... ogni 15/20 giorni circa.. toglievo un pasto.. sino ad arrivare ai 4 pasti.... e ciò è quindi accaduto presto.. L'ho fatto per evitare di svegliarli e farli mangiare ogni tre ore... perché molto spesso... mi toccava interrompere i loro beati sonnellini! E non mi piaceva 'sta cosa! Quindi tra un pasto e l'altro ora c'erano 5 ore di stacco... era anche una bella pausa per me.. (nonostante l'appuntamento con il tiralatte!). Ovviamente come mi regolavo per la quantità..? Sapevo dell'esistenza della formula secondo la quale 150 va moltiplicato per il peso del bambino e poi il risultato va diviso per il numero dei pasti da voler far fare.. ottenendo in questo modo la quantità di latte per pasto che il bambino dovrebbe aver assicurato. (E' una formula che viene utilizzata con il latte artificiale, ma che pù o meno vale anche per il latte materno... più o meno!) Quindi?? Quindi doppia pesata!! Li ho sempre pesati prima e dopo ogni pasto.. e se non veniva raggiunta la quantità ideale... non facevo altro che andare al mio frigorifero e prelevare la differenza dalle boccette che avevo riempito grazie al tiralatte. Quindi si sono abituati al seno e al biberon... certo... non senza problemi... Visto che per tutto il primo mese... ho patito un male pazzesco ogni volta che si sono attaccati!! Ovviamente hanno dovuto imparare ad attaccarsi a me in maniera diversa di come si attaccavano al biberon... e questo ha comportato una certa sofferenza fisica per la mamma... qualche volta con tanto di lacrime per il dolore! Ho congelato parecchio latte nell'arco di 5 mesi! E quando sono arrivata nel sesto mese.... e ho temuto di non aver abbastanza latte... perché ormai mi mangiavano 200 ml a pasto... (insomma un litro e seicento al giorno!!!) per fortuna ho potuto usufruire delle mie scorte!!!! Se no non ce l'avrei fatta. Sono felicissima di essere riuscita, anche se a modo mio, ad allattare i miei bambini solo col mio latte.... temevo di non riuscirci... mi dicevo che due insomma... sono due.... che il corpo di una donna... è fatto per allattarne uno per gravidanza di bimbo... visto che la gravidanza gemellare non è fisiologica! E invece... ci vuole una forte motivazione! Gente intorno che ti sostiene tanto!!! (Vedi mio marito) E gente che ti permetta di poterti dedicare solo ai bambini!!! (Vedi mia mamma.... che viene tutti i giorni da me.. anche per la casa!)..... Ed il gioco è fatto!!! E... ragazze... ma chi se la poteva perdere un'esperienza così coinvolgente??? Io mica l'ho mai provata una cosa così bella!!! Quando loro si uniscono a me per la loro poppata...... provo una sensazione... ecco... di completezza!!! Che bello.. che bello!!!!! Auguro a tutte le donne di provarla!"
Marzia: "Innanzi tutto mi stupisco di quante donne hanno allattato i loro gemelli, credevo di essere una mosca bianca, infatti già al corso pre-parto l'ostetrica (nonché consulente per l'allattamento!!!!!! ) mi disse che in 25 anni di carriera aveva visto solo una donna arrivare a 5 mesi di allattamento, ma che "faceva solo quello"… (???) Io pensavo che, dopotutto, non avevo nulla da perdere nel provarci. Quando finirà il latte finirà… Le bambine però sono nate premature e ho chiesto consiglio ai medici, che mi dissero che le bimbe alla settimana 33 erano troppo deboli per attaccarsi e mangiare, così mi indirizzarono al tiralatte. Tuttavia mi dicevano che, abituate al biberon, avrebbero faticato a mangiare dal seno. Mi tiravo il latte ogni 3 ore e sinceramente cominciavo a demoralizzarmi già dopo la prima settimana, la quantità non era mai a sufficienza per tutte e due, così c'è stato bisogno dell'integrazione del latte artificiale fin da subito. Quando finalmente sono uscite dall'incubatrice ho insistito per provare ad attaccarle e per fortuna hanno mangiato voracemente fin da subito… ancora pochi giorni e avrei desistito, odiavo il rumore da trattorino di quel tiralatte…. Non sono mai riuscita ad allattarle insieme, in caso di fame contemporanea mi tenevo a portata di mano il latte artificiale, ma col passare del tempo ho imparato ad organizzarmi e il latte artificiale non l'ho usato che alla sera, nella speranza che saltassero il pasto notturno (fatto fino ai 7 mesi). Non ho avuto molto aiuto dalla pediatra della mutua, ai miei dubbi e le mie insicurezze mi rispondeva di fare la doppia pesata ad ogni pasto (non solo non la si fa più da 30 anni, ma con due gemelle… stendiamo un velo pietoso), e ahimé non conoscevo il forum. In compenso devo ringraziare la mia famiglia e soprattutto mio marito, che mi ha sempre aiutata in tutto, dandomi appoggio morale e fisico. Quante volte mi ha detto di stare seduta che ci pensava lui…. alle faccende domestiche, alle bambine, anche di notte…. Un mito! A maggio ho ripreso il lavoro, le bimbe hanno cominciato con le pappe, piano piano hanno saltato il pasto di notte e così il latte se ne è andato da solo…. Sono stata davvero fortunata, niente ragadi, niente extra stress, niente disturbi… solo una gran perdita di capelli e due "medaglie al valore" al posto delle tette... ma sono molto felice di come è andata!"
Serena: "La mia è una testimonianza molto recente dato che ho smesso di allattare solo due settimane fa. Durante la gravidanza sono sempre stata molto scettica ad allattare al seno, vedevo i miei primi mesi da mamma chiusa in casa sempre col seno a portata di bocca. Quando sono nati però tutto si è rivelato mooolto peggio: Alessandro non si attaccava nonostante fosse quasi 2 chili e 7, la bocca era troppo piccola e dil mio seno troppo grosso; Lorenzo si attaccava male e già dopo il primo giorno dalla nascita avevo i capezzoli rovinati e infiammati. Persino le infermiere del nido dopo ripetute prove e tentativi di farli attaccare arrivavano stremate col il bottiglino di artificiale. Io ed i bimbi siamo stati dimessi al 4 giorno (loro erano in dimissione già il giorno prima ma io ero stroppo malconcia per uscire) e fino ad allora non ero ancora mai riuscita a farli attaccare, ero terrorizzata. La sera prima una infermiera mia aveva portato un paracapezzoli e sembrava funzionare, quindi il primo giorno a casa abbiamo utilizzato quello unitamente al latte artificiale, io comunque non avevo avuto ancora la montata lattea e mi ero convinta che non sarebbe arrivata. Al sesto giorno dalla nascita dei bimbi ecco che arriva il latte, in quantità enorme, almeno 300 ml per poppata, peccato che loro non si attacavano e così mi sono armata di tiralatte elettrico ed ho preso l'abitudine di tirare prima delle poppate e poi alimentarli col biberon. In pratica passavo 7 ore a tirare e altre 7 a dare da mangiare, ero sull'orlo del suicidio (la notte poi mi addormentavo con il tiralatte attaccato). Alla fine del secondo mese dei bimbi e dopo due belle mastiti il latte ha iniziato a diminuire per motivi a me ancora sconosciuti, ed è scomparso totalmente una settimana dopo il compimento del loro terzo mese. Loro detestano il latte artificiale ed ora praticamente non mangiano niente, questo mi rattrista ed impensierisce parecchio, ma d'altra parte mi sembra di aver recuperato un'esistenza umana che in questi mesi è stata completamente assente. Spero che se ci sarà in futuro un'altro bimbo, avrò un'esperienza migliore."
Valentina: "Quando sono nate le mie pituse non ho potuto allattarle subito perché le infermiere non mi hanno aiutata, poi loro erano piccole in incubatrice e io avevo la sciatica e ...non avevano la carrozzina per darmi uno strappo al nido... lasciamo perdere che mi viene ancora il nervoso. Ho iniziato subito con il tiralatte elettrico e per fortuna il latte mi è venuto subito. Così abbiamo iniziato a dare il biberon e quando mi hanno dimesso portavo il latte una volta al giorno e le infermiere mi chiamavano mucca! Alla dimissione di Laura hanno deciso di farmi provare ad attaccarla e sembrava mangiare bene. A casa però si stancava e così me lo toglievo con il tiralatte, mio compagno di molte ore. Quando ero sola, quasi sempre, preferivo toglierlo con tiralatte per dare loro da mangiare quando avevano fame, e tirarmelo quando erano a pancia piena. Se avevo un aiuto potevo perdere più tempo con l'allattamento. Fino a quattro mesi hanno mangiato solo il mio latte, in ferie ho iniziato ad usare il latte congelato prima e poi quello in polvere e grazie alle ferie ho attaccato di più le bimbe perché non avevo altro da fare che occuparmi di loro. Così al ritorno dalle vacanze ho appeso al chiodo il fido tiralatte e ho allattato di più. Che comodità, la mattina, allattare a letto senza doversi alzare a scaldare il biberon. Una pacchia!!!Devo dire che le ostetriche e infermiere dell'ospedale non mi hanno per niente incoraggiata ne aiutata per l'allattamento. Per fortuna ero motivata anche dal fatto che loro erano piccine e io sono convinta che il latte materno aiuti molto. Una mia zia ultraottantenne fa parte delle famose balie da latte che un tempo dopo aver allattato un po' i propri figli andavano ad allattare i figli di famiglie benestanti. Lei ha allattato per mesi 2 gemelli il cui papà aveva una fabbrica di latte in polvere a Milano, quindi se c'era riuscita lei potevo riuscirci pure io. Ora le bimbe hanno 6 mesi e abbiamo iniziato con le pappe per cui le allatto il mattino e il pomeriggio, e se hanno bisogno del contatto per prendere sonno, purtroppo hanno messo i dentini da 20 giorni e mordono tantissimo. Coraggio bi mamme cercate di allattare i vostri bimbi"
Evita: "Premetto che la mia prima figlia è stata allattata esclusivamente al seno per 6 mesi, poi ho le ho tolto un pasto ogni 15 – 20 giorni, fino ad arrivare all’ultima poppata che aveva 9 mesi e sono passata direttamente al latte vaccino allungato con acqua. Nonostante i pareri contrari di tutti quelli che mi stavano intorno (tranne mio marito), durante la gravidanza gemellare ero convinta di due cose: che avrei partorito naturalmente e che avrei allattato, o almeno che avrei fatto di tutto per riuscire in entrambe le cose. E così è stato. Ho partorito Andrea (kg 2,550) e Gabriele (kg 2,160) naturalmente a 38 settimane all’ospedale di Alessandria. Dopo un paio d’ore nella culla termica ce li hanno dati, ma quando ho detto che me li sarei tenuti in stanza e che li volevo attaccare, mi hanno guardato male e hanno cercato di farmi desistere. Io ho insistito e ho vinto, anche grazie al fatto che i ragazzi si sono attaccati subito e ciucciavano che era una meraviglia. I primi due mesi sono stati duri, li attaccavo a dx e a sx in maniera alternata ogni 2 ore e mezza, urlavano molto e avevo la senzazione che mangiassero male: c’era la volta che Gabri si saziava in 5 minuti e la volta successiva dopo mezz’ora urlava ancora se lo staccavo. Andrea ciucciava sempre più di mezz’ora. Poi ho letto un’articolo della LLL sull’allattamento gemellare dove consigliavano di dare un seno ad ogni gemello. E’ stata la soluzione di tutto: Andrea a dx e Gabriele a sx e da allora tutto è andato liscio e siamo arrivati a 5 mesi di allattamento esclusivo al seno."
Daniela: "La mia esperienza è stata piuttosto negativa, voglio lasciare la mia testimonianza......e che sia di aiuto a qualche mamma per magari evitare i miei errori..... fin dall'inizio della gravidanza ero fermamente convinta nell'allattare al seno le mie gemelle... conoscevo i benefici e il ragguardevole risparmio economico....quindi mi ero imposta di allattare fin da subito le mie piccoline....ma qui sorge il primo problema... io volevo fare un cesareo (lo ammetto... sono stata una vera fifona.....e dire che le piccole erano tutte e due cefaliche). si sa che con il cesareo fanno passare anche 4/5 ore prima che ti portino i bimbi ma io volevo attaccarle subito....poi mi sono informata meglio e ho saputo che per avviare un buon allattamento bisogna farlo entro le 24 ore......BENE CE LA POSSO ANCORA FARE!!!! macché... le mie bimbe, anche se alla nascita avevano un buon peso (2650 e 2570) e non erano affatto premature (38 settimane) , facevano fatica a succhiare e si stancavano molto......un vero peccato anche perché già al terzo giorno dopo taglio cesareo mi è venuta una GRAN montata lattea, del tipo che allattavo le mie gemelle e il bimbo della mia vicina di letto!!!!!!!!!!!!!! purtroppo le mie pupe non amavano la tetta... e quindi che fare???? TIRALATTE!!!!!!!!!!! e li comincia il mio lungo tirare tirare tirare....il che mi portava a tirare circa 120cc di latte per tetta per volta!!!!!!!!!!!!!! quindi lo somministravo con i biberon monouso che le mie piccole pesti adoravano molto più del mio soffice (e grande) seno (e dire che prima della gravidanza avevo una seconda scarsa )......quindi disillusa dall'allattarle direttamente dal seno ( cosa che mi è spiaciuta un sacco....perché è troooooooooooppooooooo bello!!! )....ho continuato fermamente a tirarmi il latte per darlo col bibe. alle dimissioni... tutta contenta....vengo raggelata dal personale che mi dice di non illudermi e di tenermi in casa una confezione di latte artificiale perché "tanto non ce la farà ad allattare tutte due" (devo dire che solo un paio di ginecologi si sono congratulati con me per quello che stavo facendo, e un ostetrica che in quei 5 gg mi ha aiutata "spremendomi" il seno duro duro per evitare ingorghi ecc)!! naturalmente non li ho ascoltati e , una vota tornata a casa ho continuato a fare quello che facevo in ospedale...... purtroppo a questo punto qualcosa è andato storto e credetemi quando vi dico che non so bene cosa... dopo 2 settimane di allattamento esclusivo......dopo varie tirate ogni 4 ore circa (tranne la notte) il latte MI è SPARITO DEL TUTTO... ora non so se sia stata stanchezza eccessiva ( con 2 gemelli si sa che è molto dura) o il mio sbaglio di non tirare la notte....ma il latte di colpo è andato via e con lui tutte le mie speranze. non voglio assolutamente dare ragione a chi quel giorno, alla dimissione, mi disse che non ce l'avrei fatta perché, PORCA MISERIACCIA, io SO che ce la potevo fare. ripeto non so dove ho sbagliato... ma sono sicura che se vuoi, il latte ce l'hai, poi basta una giusta suzione (o tirata). le mie bimbe sono cresciute benissimo anche con il latte artificiale certo... ma quel senso di colpa ancora un po ce l'ho. spero con cuore di riuscirci in una ipotetica seconda gravidanza sia che sia uno sia che siano 2!!!! mi scuso se mi sono divulgata un po' troppo, ma ci voleva questo sfogo... non l'ho mai detto a nessuno............ un bacio grande e un in bocca al lupo per tutte le mamme che vorranno "provare" ad allattare esclusivamente i loro bimbi!"
Maria Silvia: "Subito dopo il cesareo ho attaccato al seno i piccoli, e li ho attaccati spesso nei due giorni successivi, sono partita in quarta perchè venivo da due anni e mezzo di allattamento della maggiore ma la posizione scomoda e l'incapacità iniziale di Giorgio a ciucciare bene (soprannominato morditopo) mi hanno procurato delle ragadi e degli orrendi e dolorosissimi lividi sul seno, due giorni dopo una enorme montata lattea moi sono resa conto che i bambini non riuscivano più a mangiare e che il latte non usciva, l'ostetrica sosteneva che non avevo ancora avuto la montata e di pazientare, invece mi è iniziato un ingorgo che sono riuscita parzialmente ad ammorbidire con delle docce calde. per una decina di giorni a ogni ciucciata vedevo le stelle ma ho resistito, oin alcuni casi ho anche cacciato qualche urlo di dolore, poi mi è salita la febbre a trentanove e mezzo per tre giorni e ho preso tre pasticche al giorno di augmentin continuando a far tirare i piccoli, poi una notte dormendo su un fianco mi sono svegliata in un lago di latte e il seno su cui ero appoggiata finalmente morbido, l'altro mi ha fatto male più a lungo, comunque i bambini crescevano 500 grammi a settimana dunque non volevo passare al latte artificiale, poco a poco ha smesso di farmi male anche l'altro seno. In questa fase iniziale li attaccavo molto spesso, ma sentivo di dover arrivare ad una buona produzione di latte. La seconda fase critica è stata quando sono stati ricoverati in ospedale, prima uno poi l'altro. Ho preso un tiralatte e facevo avanti e indietro. In particolare dopo una nottata sveglia e senza mangiare al prointo soccorso la produzione di latte è molto calata, inoltre uno dei gemelli apprezzava molto il biberon e tendeva a ciancicare il seno senza tirare tanto bene, ho risolto mangiando e bevendo moltissimo, mettendomi a letto a dormire anche di giorno e facendo sparire il bibe. Ora hanno quattro mesi e sembrano soddisfatti, crescono e mangiano così: mattina alle sette poi dormono fino verso dieci rimangiano poi verso ora pranzo rimangiano nel pomeriggio fanno una lunga dormita e poi mangiano molto spesso nelle ore serali, fanno un primo riposino dopo le otto, una serie di mangiate tra le dieci e mezzanotte e poi dormono. Insomma non so bene quanto mangiano a dire il vero comunque siamo tutti e tre contenti, un po' meno la sorella maggiore che ogni tanto vuole metterli a dieta."
Carla (mamma di tre gemelli): "I miei sono nati alla 32esima (1,4 - 1,6 - 1,9 kg) e fortunatamente non hanno avuto grossi problemi. Sono nati l'11 luglio e ce li hanno dati "a rate". Entro ferragosto li avevamo tutti a casa. Io ho avuto la montata lattea 2 giorni dopo il parto, e ne avevo davvero molto. Però il "molto" è relativo ...all'inizio i piccoli facevano pasti "da uccellini", quindi sembrava tantissimo, e hanno bevuto esclusivamente il mio latte per 3 mesi. Però non ce l'ho fatta ad allattarli esclusivamente al seno ... per cui usavo il tiralatte e io più i vari aiuti (papi, nonna, tata) glielo davamo con il biberon. Al terzo mese ho iniziato ad integrare con l'artificiale. Entro i 5 mesi il mio era troppo poco sul totale, quindi ho usato esclusivamente l'artificiale."
Manuela (mamma di tre gemelli): "Ho partorito alla 29+6 ed in 3° giornata ho avuto la montata lattea, qualche problema "burocratico" in ospedale, al S.Anna. Tant'e' che i primi 2 gg di colostro e latte sono finiti nello scarico del lavandino ospedaliero, perché nessuno poteva portarli nel frigo adibito alla raccolta latte e poi tanto non sarei sicuramente riuscita ad allattare, secondo le varie infermiere... Invece a discapito di tutto e tutti li ho allattati tutti e 3 e solo con il mio latte fino ai 9 mesi. Naturalmente nessuno mi ha mai fatto vedere come allattarli contemporaneamente, mi sono arrangiata ed é stata una splendida esperienza!"
Simona (mamma di due gemelli): "Ho partorito naturalmente all'ospedale S.Anna di Torino in data 8/8/2004 alla 37° settimana. I bimbi pesavano 2,300 kg Matilda e 3,280 kg Stefano.
Durante la gravidanza ho cercato di recuperare informazioni sull'allattamento in generale e in particolare su quello dei gemelli documentandomi su internet e soprattutto leggendo quanto già presente su questo sito.
Intorno ai sette mesi di gestazioneho partecipato a uno degli incontri della Lega del Latte a orino dove ho incontrato delle persone molto gradevoli che mi hanno dato consigli pratici. Ho sempre pensato che l'allattamento al seno, se possibile, era un punto importante per la crescita di ogni bambino e le mamme che ho avuto modo di incontrare a questa riunione mi hanno molto spronato a tentare il possibile nonostante le mille paure nel caso dei gemelli.
Le informazioni relative alla Lega del Latte le avevo trovate proprio sul sito del mondo dei gemelli!
In ospedale Stefano di giorno è stato sempre in stanza con mamma e così abbiamo potuto fare dei tentativi di allattamento anche se mamma non aveva latte, ma solo colostro. Lui si è attaccato bene da subito. Al terzo giorno, non essendo sopraggiunta la montata lattea gli abbiamo somministrato della glucosata e poi il latte artificiale.
Matilda è stata trattenuta al nido visto il peso un po' bassino e considerato che la camera di mamma era piuttosto affollata.
L'ho rivista solo dopo 30-40 ore dal parto perché purtroppo non ero in condizioni di mettermi seduta sul letto (emoglobina a 6!) e quindi non potevo pensare neppure lontanamente di scendere al nido a piedi e tantomeno in carrozzella!
Dal secondo giorno dopo il parto però ho iniziato ad andare da lei al mattino e al pomeriggio ai momenti della pappa per provare ad attaccarla seno. Lei non pareva molto intenzionata, ma non ho mai desistito. Prima giocavamo un po' con il seno di mamma e poi le davamo il latte artificiale.
Il problema più grosso era l'organizzazione per andare da lei perché mamma doveva essere accompagnata in carrozzella a causa dell'infinita debolezza, ma Stefano, che non ci era permesso di portare con noi al nido, non poteva essere abbandonato da solo in camera. Ogni volta cercavamo qualche volontario di passaggio che si occupasse di lui oppure lo lasciavamo solo i due minuti necessari a scendere al nido, poi la nonna tornava da lui e scendeva di nuovo a recuperare mamma al nido dopo un tempo prefissato, insomma un pasticcio (ma è possibile che le infermiere di turno non possano accompagnarti in caso di necessità!?!).
Al 5° giorno dopo il parto siamo tornati a casa, in occasione di ogni poppata attaccavo i bimbi al seno e poi davo loro il latte artificiale, ma al 6° giorno è arrivato il latte di mamma.
La prima a beneficiarne è stata Matilda, la più piccina!
Purtroppo il latte di mamma non era sufficiente per entrambi, quindi ,in accordo con il pediatra abbiamo favorito sempre Matilda che era più piccola al seno.
In pratica al mattino li allattavo in contemporanea al seno mentre per il resto della giornata Matilda faceva ancora 3-4 pasti al seno e 1-2 con il latte artificiale mentre Stefano ne faceva 3-4 con il biberon e 1-2 al seno.
Per fortuna entrambi si sono adattati a mangiare in modo misto senza rifiutare mai né il seno di mamma né il biberon.
I pasti in totale erano 6 per bimbo e la crescita è sempre stata molto rilevante per entrambi.
Purtroppo dopo 1 mese e 20 giorni il mio latte ha iniziato a diminuire gradatamente (forse per stanchezza!).
Risultato: non era più sufficiente a completare i loro pasti e ad ogni poppata era necessario un po' di allattamento al seno e un'aggiunta con il biberon.
Questo tipo di gestione l'ho ritenuto troppo pesante per la stanchezza dell'intera famiglia e quindi siamo passati a un allattamento totalmente artificiale .
In ogni caso a due mesi i pasti di notte sono finiti e a tre mesi i pasti totali al giorno sono diventati 4.
Ora i bimbi sono diventati grandi, hanno 19 mesi e pesano rispettivamente 11,5 kg per 83 cm di altezza (Matilda) e 16,250 kg per 88 cm di altezza (Stefano).
Purtroppo in ospedale ho avuto un'ottima assistenza per il parto, ma direi che per l'allattamento non ho mai avuto aiuti di nessun genere.
Ringrazio ancora questo sito per l'aiuto che mi ha dato e consiglio a tutte di contattare le mamme della lega del latte, a volte anche solo con una telefonata sanno fornire consigli utili o almeno un conforto!
L'allattamento di Matilda e Stefano è durato molto poco, ma ne è comunque valsa la pena per loro, ma soprattutto per me!
Ricordo però anche le parole del nostro pediatra (persona di cui ho molta stima) il quale mi disse che l'allattamento è importante, ma anche questo non deve diventare una fonte di stress, è sempre molto importante che sia vissuto bene dalla mamma!
Buona avventura a tutte!"
Carla (mamma di un primogenito e di due gemelli): "Ciao a tutti, ho un po' di tempo e vorrei aggiungere la mia testimonianza, visto che le vostre mi sono servite durante la gravidanza e l'allattamento.
Sin dalla gravidanza mi son preoccupata dell'allattamento al seno, mi sono informata soprattutto sul sito, ho stampato materiale, guardato le foto per la posizione da far assumere ai bambini, ecc.ecc.. Per fortuna avevo esperienza di allattamento: ho allattato il mio primo figlio (nato a 42 settimane, parto naturale, Kg.3.050) fino a 2 anni e mezzo, con una piccola crisi verso i 3-4 mesi, quando probabilmente il piccolo voleva qualcosina in più; crisi risolta attaccandolo e cambiando seno in continuazione.
Pietro e Emma sono nati alla 37 settimana, parto naturale, peso di entrambi intorno ai 2.150 Kg. Non avevano particolari problemi ma sono rimasti in TIN circa 15 giorni perché, secondo i medici, dovevano raggiungere almeno 2.300 Kg per essere dimessi; alla fine mi è stato permesso di allattarli dopo circa una settimana (nel frattempo mi tiravo il latte) e per una sola volta al giorno. Con Pietro è andata benissimo, si è attaccato subito; Emma invece la prima volta continuava a guardarmi e non si attaccava; ricordo l'infermiera che si avvicinò e dopo un po' che tentavo mi disse: "Signora ma questo seno è vuoto": La mia risposta è stata :"Per favore se ne vada". Ovviamente poi Emma si è attaccata e tutto è proseguito bene anche con lei. Mi domando cosa avrei fatto se non avessi avuto già l'esperienza e la determinazione che avevo; tengo comunque a precisare che invece la capo-ostetrica è stata carinissima, mi supportava soprattutto psicologicamente vista l'assurdità di poter vedere i bimbi solo 2 volte al giorno e di poterli allattare solo una. Arrivati a casa l'allattamento è proseguito, stavo ore sulla poltrona con i bimbi attaccati contemporaneamente (non so perché ma non sono mai riuscita a utilizzare il cuscinone). Successivamente ho alternato poppate naturali con quelle artificiali (che somministrava solo mio marito, io avevo il terrore di sbagliare qualcosa). Ho smesso di allattare Pietro verso i 18 mesi, è stato naturale, lui non ha più chiesto e io non ho più dato; Emma si attacca ancora adesso (27 mesi) ma solo la sera per addormentarsi e nei risvegli notturni (Estivill questo sconosciuto). Ogni tanto le chiedo se le piace ancora il latte della mamma e lei risponde.
Il consiglio che mi permetto di dare alle mamme in attesa è quello di provarci sempre e comunque; anche solo riuscire a dare una poppata al giorno è un successo, insomma non è importante la quantità del latte ma la qualità del gesto!"
Annamaria (mamma di un primogenito e di due gemelli): Ecco la mia esperienza, sto ancora allattando e i pupattoli hanno 5 mesi e mezzo, ma partiamo dall’inizio.
Il 25-6-03 è nato Mattia (4225 gr) che ho allattato al seno (ma non in modo esclusivo) fino a 16 mesi con tantissime difficoltà iniziali dovute all'inesperienza (mastite prima, latte scarso poi, ecc.). Proprio queste difficoltà mi hanno portato a documentarmi: internet, LLL, libri, ostetriche, mamme e altro ancora.
Prima di rimanere di nuovo incinta pensavo "se avrò un secondo bimbo so bene cosa devo fare e le cose andranno molto meglio" ...ma quando ho saputo che di bimbi ne avrei avuti 2 non ero + tanto sicura che le cose sarebbero andate così.
Il 18/8/2005, a 39 sett e 4 gg, con parto naturale sono nati Andrea e Francesco (podalico), gemelli omozigoti, pesavano 3,285 e 3,625, stavano bene (Andrea 10/10 di apgar, Francesco 8/10, 10/10 dopo 5 minuti): ero già così felice che anche se l'allattamento non sarebbe andato bene avevo di cosa ringraziare il cielo. Comunque il minimo era provare... nato alle 6,25 Andrea, 20 minuti dopo Francesco, alle 7,45 ero in camera e li ho subito attaccati con l'aiuto e l'incoraggiamento del personale (rooming-in).
Ciucciavano entrambi bene, dopo 2 settimane di allattamento a richiesta erano cresciuti 600 gr l'uno ma io ero uno straccio, mio marito e mia mamma dovevano tornare al lavoro e ho avuto un momento di paura: ce l'avrei fatta?
Dopo 2 giorni brutti davvero mi sono detta "questa possibilità non mi sarà concessa una seconda volta" e ho proseguito.
Inutile dire che le prime settimane oltre ad allattare, mangiare, dormire (???!!!) e passare un po' di tempo con Mattia non ho fatto altro.
E stata dura, tanto, ma è bellissimo allattarli ancora adesso e vedere la faccia della gente quando ti chiede "non li hai potuti allattare vero?".
Dopo 20 giorni i bimbi hanno iniziato a fare pause di sonno + corte e per non mollare ho inserito delle aggiunte di latte artificiale che (per fortuna) hanno preso entrambi subito e senza problemi, questo mi ha permesso di mettere qualche "paletto" alle nostre giornate, con un bimbo di 2 anni in casa praticare l'allattamento "selvaggio" (alias “a richiesta”) non è il massimo.
Per come sono io sapere che se un giorno il mio latte fosse stato poco avevo un’alternativa è stato importante per essere + serena.
A 2 mesi di vita Andrea ha avuto una specie di svenimento che ci ha fatto correre in ospedale dove sono rimasta con lui x 36 ore durante le quali sono tornata a casa 3 volte x allattare anche Francesco che di notte però ha preso tranquillamente il latte artificiale.
Con una media di 1200 gr di latte materno e 200 gr di latte artificiale al giorno sono arrivata ai 4
mesi e mezzo: la prima pappa!
Al compimento del terzo mese sono tornata al lavoro: 2 ore al giorno per 3-4 giorni a settimana.
La doppia pesata ad ogni poppata per me è stato un bene: ero certa di quanto avevano preso ed ero tranquilla che se dopo poco piangevano non era per fame, alcuni giorni il mio latte bastava, sono arrivata a produrre 1430 gr: non ci credevo nemmeno io!
A 5 mesi pesavano 7200 gr e 7400 gr e ora non hanno + pazienza di ciucciare se il flusso non è
"adeguato" alla fame, se devo allattarli uno subito dopo l’altro, il secondo non vuole saperne di “penare” (anche se a volte il secondo prende più di chi ha ciucciato x primo), se passano 1-2 ore tra l’uno e l’altro va meglio.
Hanno apprezzato moltissimo la pappa: ne finiscono 200 gr in 10 minuti sia a pranzo sia a cena (da 3 giorni), ora quindi li allatto solo a colazione e merenda.
Mi scoccia un po’ che il latte che fino a pochi giorni fa era tanto stia andando via in fretta, ormai credevo di poterli accompagnare fino al latte fresco ma non posso che essere contenta, un'ostetrica quando sono nati mi aveva detto "se erano più piccoli riuscivi meglio, ma mantenere la stazza di Francesco nato di 3,625 + Andrea di 3,285 è dura, magari resisti un paio di mesi”.
So di aver fatto tutto ciò che potevo e sono felice.
Un'ultima cosa che sto provando da qualche giorno è l'agopuntura.
L'avevo sperimentata per cercare di far girare Francesco che era podalico, invece aveva 2 giri
di cordone e non riusciva a girarsi (ma è nato per secondo ed è andato tutto bene... anche se si è presentato al mondo di sedere) comunque avevo sentito che l'input di girarsi gli era arrivato: lui che non si muoveva quasi mai (a differenza di Andrea in continuo movimento) quella sera per 5 minuti ha fatto il diavolo a 4, ero alla 38esima e pensavo "ora rompe le acque".
Il medico che me la sta praticando mi ha detto che con il capoparto (avuto il 13/01/06) è normale che il latte sia sceso (secondo la medicina cinese la quantità di latte dipende dalla quantità di sangue) ma comunque sto provando e lui sostiene che se nell'organismo ci sono risorse per aumentare la quantità di latte in 3 o 4 sedute i risultati dovrebbero vedersi.
Tento quest'ultima via tranquilla che anche se non dovesse funzionare continuerò ad allattarli fino a quando il latte non sarà andato via del tutto.
Anche se so che le poppate notturne stimolano molto la produzione di latte sono stata felice quando i piccoli non si sono più svegliati la notte per mangiare... la stanchezza di stare tutto il giorno con 3 bambini si sente e poter riposare di notte aiuta a trascorrere giorni più sereni.
Mio marito, mamma, mia suocera lavorano anche se fanno l’impossibile per aiutarmi, mi aiuta babbo e che è in pensione, nonna (80 anni ben portati), e ho una persona che viene a darmi una mano 3 ore al pomeriggio.
Con questo alternarsi di gente a casa spesso l’ultimo arrivato che sente un vagito dice “ma ha fame?”… se con Mattia a questa domanda avevo dubbi, paure, ansie, ecc…con Andrea e Francesco grazie anche alla doppia pesata, ho potuto mandare a quel paese tanta gente, tante volte… tanto più che in camera c’è l’agenda con registrazioni tipo “A 6,30 7,50 – 7,70 200M f 6,60” oppure “F 6,50 7,60-7,73 130M + 60A f 7,20”,agenda che non butterò mai!!!
Le stringhe significano: iniziale del bimbo, ora inizio poppata, peso iniziale-peso finale, latte Materno ciucciato + eventuale latte Artificiale, ora di fine”, il lavoro di programmatrice forse ha inciso…
Se ho potuto allattare 2 gemelli, figurarsi un bimbo singolo... invece Mattia ha fatto da cavia e ha faticato molto di più (stella), ma l'ignoranza mia e di alcune "figure professionali" (????!) che ho incontrato hanno fatto la loro parte.
Quando avrò terminato la mia esperienza di allattamento inserirò la seconda parte della mia testimonianza."
Silvia: "I cuccioli, Giulia e Alessandro, sono nati il 5 Agosto 2005, con parto cesareo in anestesia epidurale: Alessandro 2,860 kg e Giulia 2,4 kg. Ale dopo un iniziale “rodaggio” è diventato un succhiatore folle ma con Giulia invece non c’è stato verso, proprio non si voleva attaccare, si addormentava tutte le volte, e le hanno dato subito l’aggiunta.
Alla dimissione mi hanno consigliato di allattare in maniera esclusiva Ale e di dare il bibe di artificiale a Giulia…
Una volta a casa, però, ho fatto di testa mia… Alessandro lo allattavo al seno, e per Giulia mi tiravo il latte e glielo davo con il biberon (perché non ci pensa mai nessuno che tra l’allattamento al seno e l’allattamento artificiale c’è sempre la via di mezzo?). Certo mi mancava il contatto fisico con lei, non era proprio la stessa cosa, ma almeno mi consolavo pensando che le davo il mio latte.
Siamo andati avanti così un mese circa, riuscivo a coprire tutte le poppate di Giulia anche se ammattivo!! Era un continuo: poppata di Alessandro- tiraggio del latte per la poppata successiva di Giulia- poppata di Giulia con il biberon precedentemente preparato, e poi si ricominciava… Ogni tanto ci riprovavo, attaccavo Giulia al seno anche se non succhiava ma ciucciava…
Purtroppo dopo il primo mese e mezzo non ce l’ho fatta più. Innanzitutto non avevo abbastanza latte per coprire tutte le poppate (ovviamente entrambi mangiavano di più), e la mia giornata era diventata MOLTO frenetica, non riposavo mai, nemmeno di notte… stavo diventando matta: non avevo mai un attimo e anche in quel modo non riuscivo a coprire tutte le poppate di Giulia. E così abbiamo cominciato ad integrare con il latte artificiale. Ma non mi sono mai completamente rassegnata…
…Finchè con l’aiuto e l’incoraggiamento di tante splendide mamme del sito sono riuscita a riallattare Giulia, al terzo mese!!! Ho tribolato un po’ per far sparire l’unica aggiunta di artificiale che le davo la sera, ma poi, dopo un mese circa, ci sono riuscita… e a quel punto (colmo dei colmi) la bimba si è ri-stufata di poppare!!!
E così, all’alba del 4° mese, siamo tornati ai bibe… però il mese di riallattamento di Giulia mi ha portato un sacco di vantaggi: innanzitutto ha aumentato la mia produzione di latte… e poi mi ha dato una carica psicologica incredibile, che mi ha permesso di non cedere alla stanchezza e di non demoralizzarmi…
Morale della favola, adesso hanno 6 mesi e continuo a tirarmi il latte per Giulia, che è ancora alimentata esclusivamente con il mio latte (e per il momento schifa qualsiasi forma di pappa) e allatto Ale tra una pappa e l’altra… la cosa più bella è che sono riuscita a produrre così tanto latte da congelarne circa 20 dosi in eccesso prima di tornare al lavoro (che tutt’ora non ho consumato perché ne produco di “fresco”). Praticamente sono diventata il guru del tiralatte, la barzelletta del mio posto di lavoro…
…confesso che mi sto un po’ stufando di tirare il latte 4-5 volte al giorno, soprattutto quando torno a casa dal lavoro e vorrei solo coccolare i bimbi (o dormire!), però poi mi dico che sono arrivata fin qui, il latte ce l’ho e sarebbe un peccato sprecarlo… E così tiro avanti…
Fino a quando? Ve lo farò sapere!!!"
Francesca (mamma di due coppie di gemelli): "Dopo tanti mesi, quando un po' di tranquillità (si fa per dire) è giunta a casa, racconto anch'io la mia esperienza dell'allattamento, seppur breve.
Per la prima coppia di gemelle, avute alla 37° settimana, non ho allattato, le bambine non stavano bene alla nascita ed io lo stesso. Pur avendo avuto la montata lattea al terzo giorno, il reparto dove io ero ricoverata era parecchio distante dalla pediatria e così, un po' per la mia "ignoranza" in materia, pensavo di non poter allattare perché non potevo attaccarle al seno, fatto sta che dopo 15 giorni le bambine tornarono a casa ed iniziai subito con il latte artificiale, su consiglio dei pediatri che le dimisero. Ma io il latte continuavo ad averlo, purtroppo nessuno mi aveva informata, neppure io mi ero mai interessata, perché quello che "si diceva" era che il latte talvolta non si ha e con due è molto difficile, ma non è affatto vero!
Per questa seconda coppia, in gravidanza ho incontrato il forum del sito www.ilmondodeigemelli.org e da qui ho avuto la spinta giusta ed i consigli preziosi che mi hanno fatto assaporare la gioia di poter allattare i miei bambini. Devo dire anche che l'ospedale dove ho partorito aveva il personale preparato per aiutarmi nell'allattamento a richiesta, quindi i piccoli mi venivano portati ogni volta che avevano bisogno del latte. Dopo due ore dalla nascita, li ho attaccati subito, prima uno poi l'altro, così per gli altri due giorni di ospedale. Tornati a casa, ho preso una brutta influenza, la notte avevo la febbre altissima, seppur debole e stanca, li ho attaccati comunque. Lo stesso il giorno dopo, fin quando non sono stata meglio. La prima settimana è stata abbastanza stressante, tanto più che avevo le altre bambine da gestire e tutto il resto, ma non mi sono arresa, li ho attaccati anche tutti e due assieme: Tommaso ciucciava benissimo, Andrea non riusciva ad attaccarsi bene e mi faceva un gran male ma, nonostante i suggerimenti di alcuni di dargli il latte artificiale, ho continuato testardamente.
I primi problemi son venuti intorno alla seconda settimana, quando, guardandomi attorno, ero rimasta sola con i piccoli e tutto il resto e per me risultava un'impresa impossibile. Ma, ad ogni mio calo di umore e di entusiasmo, arrivava il calore e la forza delle mamme del forum che mi dicevano che potevo farcela e non dovevo scoraggiarmi. Iniziai a dare un po' d'aggiunta, perché non sempre era facile attaccarli assieme: viste le difficoltà di Andrea ad attaccarsi al seno, doveva essere aiutato ed io con tutti e due non riuscivo. Talvolta, davo ad Andrea il biberon con un braccio, mentre l'altro lo tenevo al seno; giorno dopo giorno, inziavano a distanziare i loro orari, svegliandosi anche con un'ora di differenza l'uno dall'altro e tutto questo complicava ancora di più le cose per me: il mio tempo era completamente assorbito dall'allattamento, sentivo piano piano che non potevo farcela e presto ho dovuto prendere la sofferta decisione di smettere perché non riuscivo più da sola.
Io ho allattato pochissimo Tommaso e Andrea, circa 40 giorni, penso che siano stati i più difficili, e con un po' di aiuto pratico in casa e di incoraggiamento da parte delle persone che fisicamente mi stavano vicino, forse.... ancora oggi li allatterei.
Sicuramente quest'esperienza mi è servita, ed io ho la fortuna di paragonare due gravidanze gemellari, il rientro a casa, la nostra volontà di farlo, il supporto di persone che ti aiutino e ti sostengano, anche e sopratutto moralmente e psicologicamente, insomma tutto quello che può essere determinante per poter allattare.
Penso che i momenti più belli di intimità e calore con i propri figli si hanno proprio quando si tengono al seno, io anche se poco ho avuto questa gioia e auguro a tutte le mamme di potercela fare."
Annalisa: "Premetto che anche il fratello di mio marito ha due gemelli, che però sono stati allattati artificialmente quasi da subito. Così, quando ho saputo di aspettare due gemelli anch'io, sul momento, non ho pensato di poterli allattare al seno proprio per via della loro esperienza e poi perché comunque diciamocelo, gli stereotipi diffusi dal "buon senso" (Quanto buono però????) sostengono che già è difficile allattarne uno, figuriamoci due!!! Concordo quindi con la Dott.ssa Armeni nel pensare che molte mamme rinunciano all'allattamento al seno perché poco informate, poco preparate e poco seguite ed incoraggiate dal personale ospedaliero e dalla famiglia. Oltretutto molte di noi sono figlie di quella generazione di mamme convinte dai pediatri che il latte artificiale fosse meglio e penso che anche questo pesi non poco.
Poi per mia fortuna ho deciso di iscrivermi non solo al corso preparto "tradizionale" ma anche d un corso preparto "yoga"... in entrambi i casi ho incontrato persone preparate e molto brave nel trasmettere ed insegnare tutta una serie di cose fondamentali non solo per affrontare il parto, ma anche l'allattamento dopo. Così pian piano ho scoperto e capito che allattare due gemelli era possibile...
La scoperta di questo sito è stata infine la "ciliegina sulla torta", perché mi ha confermato che allattare due gemelli non è solo possibile in linea teorica, ma che le mamme che sono riuscite a farlo sono molte e sono sopravvissute bene!
Sono quindi arrivata al momento del parto molto convinta e fiduciosa sul fatto che potevo farcela...
Anche i miei sono nati alla 38 settimana con un cesareo+epidurale (e questo è il mio più grosso rimpianto perché speravo di riuscire a fare un parto naturale ed invece non ho raggiunto la giusta dilatazione...) e pesavano 2715 e 2880.
Sapendo che le prime due ore dopo la nascita sono cruciali per favorire l'allattamento al seno, ho attaccato subito i piccoli, anche se ero molto stanca e decisamente rinsferetteta dagli antidolorifici... è andata bene, si sono attaccati subito e senza fatica rispetto alla posizione della bocca.
Per fortuna dove ho partorito c'è il Rooming in, quindi i piccoli sono sempre stati con me, giorno e notte.
Avevo un colostro molto denso e questo purtroppo ha rischiato di mandarmi in crisi, perché i piccoli hanno avuto un forte calo fisiologico subito e ovviamente volevano mangiare in continuazione, anche perché facevano fatica a tirarlo. Anche in questo caso per fortuna il personale ospedaliero non mi ha assolutamente forzato all'integrazione via biberon, anzi... l'ostetrica che mi aveva seguito per il parto mi disse di tenere duro e di insistere, ricordandomi che più li attaccavo e più stimolavo l'arrivo del latte, e l'assistente pediatrica del reparto che li pesava mi fece fare delle integrazioni usando la siringa per non confonderli.
La montata lattea è arrivata al 4° giorno, cioè un giorno dopo la mia dimissione, e questo mi ha rassicurato molto.
Feci poi venire a casa un'ostetrica a pagamento, dopo due settimane dal parto, perché i dubbi e le paure erano ancora molte e temevo di non farcela... è stato l'intervento risolutivo, che mi ha convinto definitivamente che era tutto ok! E poi continuavo pensare alle testimonianze di questo forum e a ripetermi che se c'erano mamme che ce l'avevano fatta, potevo farlo anch'io!
L'altro elemento fondamentale che mi ha permesso di tenere duro è stata l'estrema disponibilità di mia mamma e di mia suocera, che si alternavano nel non lasciarmi mai da sola, in modo che io potessi pensare solo ad allattare, mangiare, bere e riposarmi... a volte erano proprio loro che mi facevano venire dei dubbi, quando magari piccoli piangevano e loro mi chiedevano se ero sicura di avere latte a sufficienza... ma le capivo e cercavo di tranquillizzare me e loro ricordandogli le indicazioni dell'ostetrica.
Nessun aiuto invece da parte del pediatra, anzi... nonostante i piccoli stessero già riprendendo bene peso, mi disse che secondo lui difficilmente era possibile allattarli tutti e due solo al seno e che quindi era meglio che cominciassi subito a dargli l'integrazione col biberon...
Per fortuna io e mio marito decidemmo di aspettare e vedere se i bimbi crescevano bene prima di decidere... LA cosa che fa più rabbia è che ora quando gli porto i bimbi mi dice che ho proprio fatto bene ad insistere, che crescono benissimo e che "non c'è niente di meglio del latte materno"!!!
Adesso i miei cuccioli hanno 4 mesi e pesano 6500 e 6300 KG...
Non nego che sia stato dura e in certi momenti lo sia tutt'ora...
I primi 40 giorni praticamente allattavo mediamente ogni due ore, ma spesso anche ogni ora...
Per fortuna si sono abituati subito a mangiare "in doppia", cioè assieme... questo mia aiutato molto perché riduceva ovviamente il numero di volte in cui o ero impegnata ad allattare!
A due mesi mangiavano ogni due ore e mezza, a tre mesi ogni 3 ore, ed ora stiamo siamo alle 4 ore.
La notte resta sempre il momento più duro, perché non hanno praticamente mai allungato i tempi di distanza tra una poppata e l'altra, ovvero mangiano anche di notte con la stessa frequenza del giorno. Anche di notte se posso li allatto tutti e due assieme, altrimenti se se ne sveglia uno solo lo allatto da sdraiata.
Abbiamo usato il metodo dell'allattamento a richiesta, perché ci sembrava la cosa migliore per loro, ed in effetti hanno dimostrato nel tempo di sapersi regolare da soli, anche se non fanno la lunga di notte!!
Hanno avuto scatti di crescita frequentissimi, quasi settimanali, in cui di punto in bianco per uno o due giorni volevano tornare a mangiare ogni due ore al massimo, ma l'ostetrica mi aveva preparato anche a questo!
Abbiamo però anche scelto di dargli un po' di tisana ogni tanto, quando magari diventano troppo nervosi o quando si svegliano di notte ma fanno capire che non hanno ancora fame... so che un bimbo allattato al seno non ha bisogno di altro, ma ne avevo bisogno io per tenere botta... in questo modo riesco a calmarli senza doverli attaccare al seno tutte le volte, ed è molto comodo soprattutto quando si è fuori casa o quando magari fanno le bizze per mettere la tutona per uscire...
Non abbiamo comunque mai superato i 50/70cc in un giorno, cioè abbiamo sempre cercato di fare in modo che fosse un piccolo palliativo e non un sostitutivo del latte.
Un'altra cosa che mi ha aiutato molto è stato frequentare lo "Spazio mamma". Si tratta di una serie di incontri gratuiti organizzati dallo stesso centro dove ho fatto il corso preparto e dove viene data alle neomamme la possibilità di confrontarsi non solo tra loro ma anche on personale esperto... una grande cosa, in pratica il corrispondente del vostro forum dal vivo!
Rispetto infine alla mia alimentazione ho sempre cercato di mangiare un po' di tutto, facendo attenzione agli alimenti più pesanti da digerire ma senza evitarli del tutto... penso infatti che i piccoli debbano abituarsi pian piano a tutti i gusti e a tutti i sapori fin dal latte...
Mangio spesso frutta secca (mandorle, pinoli, noci) e cerco di distribuire diversi spuntini nella giornata (yogurt, frutta...)
Ho ridotto la carne a favore di pasta, cereali e legumi, sempre seguendo le indicazioni dell'ostetrica.
Ho sempre bevuto almeno 3 litri tra acqua e succhi al giorno.
All'inizio mi preparavo tutti i giorni una tisana che favorisce l'aumento della produzione di latte, composta da galega, coriandolo, fiori di finocchio e anice stellato. La proporzione tra le erbe deve essere la stessa (es. per 200 gr di tisana ce ne vogliono 50 di ogni erba) e ne vanno messi due cucchiai da cucina in un litro acqua bollente; si lascia riposare il tutto coperto per 5 minuti e poi si beve lungo tutto l'arco della giornata lontano dai pasti Anche questa me l'ha consigliata l'ostetrica.
Aggiungo un'ultima considerazione... allattare al seno è un'esperienza bellissima, ma non deve essere considerata come l'unica via per essere una "buona mamma"... purtroppo sono molte le mamme che non cel fanno e non credo proprio che debbano per questo sentirsi in colpa o sminuite!!!! si può essere una super mamma premurosa e con un buon legame con i propri figli anche usando il latte artificiale!!!!"
Agnese: "Giacomo e Gianmarco sono nati in 37a esatta di 2670 Kg e 2520 Kg da parto cesareo. Ovviamente, li ho attaccati il prima possibile, piena di buoni propositi e ricca dei vostri suggerimenti. Ho partorito alle 13 ed ho rivisto i bambini solo alle 17... perché Gianluca me li è andati a prendere al nido. Purtroppo, in Ospedale (la famosa Mangiagalli...), nessuno mi ha aiutato nell'impresa, anzi. La scusa era che avevano 70 bimbi e non potevano stare dietro a chi, come me, non era in grado fin da subito di andare al nido nella sala allattamento. Insomma... non erano in grado di assicurare il rooming in che avevo scelto. Con grande sforzo andavo anche di notte ad allattare... com'era lungo quel corridoio alle 3 del mattino e con la schiena curva per i punti che tirano. Insomma, per farla breve, la mattina del terzo giorno mi arriva Gianmarco con un cerottino sul body con scritto DPP. Chiedo alla prima infermiera e mi conferma che avevano iniziato con l'aggiunta. Ma DPP cosa vuol dire? Doppia pesata ovviamente! Ma era troppo faticoso farlo, quindi erano partiti direttamente con il bibe! Vado al nido a fare casino con la pediatra responsabile di turno e, da quel momento, li allatto facendo personalmente la pesata... mi facevano aggiungere anche solo 10g ma mai nessuna che mi avesse aiutato! Finalmente, dopo una settimana, esco con i bimbi ed il latte che inizia ad arrivare sempre di più, ma i miei bambini si rivelano dei mangioni e l'allattamento esclusivo ed a richiesta è veramente faticoso. Mettici suocere e mamme che ti accusano di affamare i piccoli. Insomma, l'inizio del tutto è stata una lotta, sostenuta solo da mia cognata e Gianluca. Il latte è sempre stato copioso, ma i bimbi avevano le colichette e tutti scambiavano le loro movenze per fame... mentre io continuavo ad essere convinta che il latte bastava e che l'agitazione dipendesse solo dal mal di pancia. Alla fine, in accordo con la pediatra, ho inserito un bibe a testa nella poppata della tarda sera e la cosa mi ha tranquillizzata. I bambini reggevano come quando mangiavano da me e la crescita era la stessa. Poi hanno iniziato a mangiare sempre di più e, soprattutto, tendono sempre a voler mangiare insieme. Allora il biberon lo alternavo, in modo che uno era al seno e l'altro di fianco con il bibe in bocca. Vi assicuro però, che quando mangiavano al seno avevano tutta un altra faccia e poi dormivano più a lungo, segno che li soddisfava di più. Adesso siamo al giro di boa dei tre mesi, loro mangiano 4 volte al giorno (dalle 6 o 7 iniziali), ed io continuo a dare 1 o 2 biberon a testa da 230 ml, dipende da come và la giornata ed i loro orari e da quanto latte ho. Non mi sento in colpa per i bibe, mi aiutano a poter allattare in qualità oltre che in quantità, coccolando il bimbo al seno senza trascurare e far urlare l'altro. Inoltre, mi rendo conto, di essere molto stanca, specialmente a metà giornata, dopo che ho allattato di mio dalle 4 alle 6 volte, mi sento prosciugata e poter avere la carta del biberon ancora da giocare mi aiuta! Insomma, credo che il mio sia il classico esempio di allattamento misto, anche se con il seno dolorante che mi ritrovo al mattino e tutto il tempo che impiego ad allattare, vorrei trovare un termine più carino! Spero di riuscire a continuare con il mio latte sostituendo la poppata artificiale con la pappa, ma mantenendo la mia per la colazione e per la sera. Questo è il mio obbiettivo. Ma senza ostinazione e con serenità, come ho fatto sin ora. Quando mi sveglio tra le lenzuola bagnate di latte, oppure bagno le magliette sul seno penso che con un po' più di sforzo potrei allattarli in modo esclusivo... ma mi rendo conto che non fa per me....sarei ancora più stanca e non avrei la forza di stare con loro anche in altri modi, non solo come nutrice. Spesso ci penso: tolto il tempo per accudirli, quanto me ne rimane per spupazzarli?"
Ultimo aggiornamento Settembre 2008