Ospedali Ostetrico-Ginecologici in Emilia Romagna

I livelli si riferiscono alle disposizioni del progetto Obiettivo Materno infantile 1998/2000 (per approfondimenti si veda D.M. 24 APRILE 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 giugno 2000, n. 31), al Piano tematico per il miglioramento di emergenza/urgenza pediatrica del 14 giugno 2005 (per approfondimenti si veda la pagina 7 dell'allegato A del Piano tematico) e per l'Emilia Romagna, ai Requisiti specifici per l’accreditamento dei Consultori familiari, delle Case di maternità e delle Strutture ambulatoriali e di degenza di Ostetricia e Ginecologia, i punti nascita hanno la seguente divisione:

  • Livello di assistenza intensiva, subintensiva e di base per le relative aree di afferenza: non di meno di 1.000 parti per anno, assistenza ostetrico/ginecologica e anestesiologica 24 ore su 24, assistenza pediatrica/neonatologica 24 ore su 24 con culle per patologia neonatale e culle per terapia neonatale subintensiva ed intensiva. In queste U.O. si espletano parti a rischio elevato.
  • Livello di assistenza subintensiva e di base per le relative aree di afferenza: non di meno di 800 parti per anno, assistenza ostetrico/ginecologica e anestesiologica 24 ore su 24, assistenza pediatrica/neonatologica 24 ore su 24 con culle per patologia neonatale e culle per terapia neonatale subintensiva. In queste U.O. si espletano parti a rischio intermedio di età gestazionale > 31 settimane.
  • Livello di assistenza di base per l’area di afferenza: non di meno di 500 parti per anno, assistenza ostetrico/ginecologica 24 ore su 24, assistenza anestesiologica a pronta disponibilità, consulenza pediatrica/neonatologica a pronta disponibilità. In queste U.O. si espletano parti fisiologici > 34 settimane.
  • Case di maternità: non meno di 50 parti per anno, ostetrica, consulenza ginecologica, consulenza pediatra/neonatologo secondo indicazioni L.R. 26/98, in queste case si espletano i parti fisiologici di età gestazionale > 37 settimane.

L'Emilia ha 29 punti nascita pubblici così sudidvisi:

Punti nascita con più di 1500 parti l'anno:

Punti nascita con 800-1500 parti l'anno:

  • Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza (PC)
  • Ospedale di Fiorenzuola d'Arda (PC)
  • Ospedale di Guastalla (RE)
  • Ospedale Franchini di Montecchio Emilia (RE)
  • Nuovo Ospedale di Sassuolo (MO)
  • Ospedale di Bentivoglio (BO)
  • Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola (BO)
  • Ospedale Civile Santa Maria delle Croci di Ravenna (RA)
  • Ospedale di Lugo (RA)
  • Ospedale degli Infermi di Faenza (RA)
  • Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì (FC)
  • Arcispedale Sant'Anna di Ferrara (FE)
  • Ospedale Civile Infermi di Rimini (RN)

Punti nascita con più di 500 parti l'anno:

  • Ospedale di Fidenza (PR)
  • Ospedale Magati di Scandiano (RE)
  • Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola (MO)
  • Ospedale di Pavullo nel Frignano (MO)
  • Ospedale del Delta di Lagosanto (FE)
  • Ospedale Santissima Annunziata di Cento (FE)

Punti nascita con meno di 500 parti l'anno:

  • Ospedale Santa Maria di Borgo Val di Taro (PR)
  • Ospedale Sant'Anna di Castelnuovo nè Monti (RE)
  • Ospedale Costa di Porretta Terme (BO)

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Policlinico Sant'Orsola Malpighi di Bologna (BO) http://www.aosp.bo.it/content/ginecologia-ed-ostetricia-pelusi

La testimonianza di Barbara, mamma di Sarah & Samantha nate il 31/12/1999: "Io parto con il mio racconto Il 21 dicembre 1999. Sono stata ricoverata al S.Orsola di Bologna per minaccia di parto prematuro, mi hanno messo una flebo di Miolene e, fatta l'ecografia, hanno riscontrato poco liquido amniotico nelle sacche, quindi da tenere sotto controllo. Dopo 10 giorni infernali, in cui sono stata da cani (mi sembrava di esplodere, avevo già la dilatazione, le contrazioni, dolori dappertutto, ma continuavano a darmi medicinali per frenare il parto e per potere arrivare almeno all'8 mese) il 31 dicembre mi hanno fatto un'altra eco di controllo, in cui si è evidenziata la mancanza di liquido amniotico. Da qui è partita la segnalazione per un cesareo d'urgenza, ma dopo un po' è venuto il ginecologo in camera e mi ha avverte che mi avrebbero trasferito perché non ci sono più incubatrici disponibili. Io vado in panico... ma come? Sono lì da 10 giorni, conosco già tutti i dottori, infermiere, ostetriche, mi trovo bene, ho già parlato con il neonatologo che le avrà in cura, insomma VOGLIO STARE QUAAAAA!!!!! Vabbè , incuranti della mia disperazione, mi trasferiscono alla Maternità e preparano per farmi il cesareo, io che piangevo, mia mamma che piangeva e mio marito incavolato nero... Potete immaginare il mio stato d'animo quando entro in sala operatoria. Comunque poi è andato tutto bene e, per fortuna, le bimbe sono sanissime, le hanno portate in TIN, dove sono rimaste per 20 giorni. Io in Maternità, non mi sono trovata bene, c'è stata poca assistenza da parte delle infermiere e delle ostetriche (non le ho viste neanche 1 volta per spiegarmi l'allattamento o come fare a tirarmi il latte, pensare che ne avrei avuto tanto bisogno). Però poi, quando qualche giorno dopo il parto, mi hanno trasferito al piano sopra in ginecologia, mi sono trovata benissimo,(anche perchè ero vicina alle mie topoline), quindi suppongo che l'assistenza cambi in base al reparto in cui ti trovi. Però non saprei dire altro, perché adesso la Maternità di Bologna l'hanno trasferita all'Ospedale Maggiore e mi auguro che siano più attrezzati e soprattutto abbiano più personale per seguire meglio le pazienti che attraversano un così delicato momento come quello della nascita di 1 figlio!!!!!!"

La testimonianza di Donetta, mamma di Filippo e Lucrezia, nati il 18-06-2007:  Io ho partorito al S. Orsola il 18/06/07 con taglio cesareo. Sono nati Filippo (2520 kg) e Lucrezia (2380 kg) alle ore 10.14/10.15.
I PRO:
- Il reparto del prof Rizzo è molto piccolo, quindi si sta molto bene.
- Le stanze sono da 2 massimo da 3. In quelle da 3 però di solito ci stanno quelle ricoverate per dei problemi non le mamme con i bimbi.
- C'è il bagno in camera e l'aria condizionata si può accendere a piacere.
- Le ostetriche e le infermiere sono molte preparate e presenti.
- I medici passano 2 volte al giorno (il prof 2 volte la settimana, ma se ci si vuole parlare è sempre disponibile). Il dottor Calderoni che è il direttore di reparto c'è sempre... anche la domenica mattina.
I CONTRO:
- Non seguono molto la fase allattamento, relativamente a bimbi piccoli e che succhiano poco. Loro ti dicono attaccali che poi il latte ti viene, ma non è sempre così. Ci sono molte più problematiche da tenere presenti.
- Dopo il parto se possono ti mandano a casa dopo pochissimi giorni perchè hanno bisogno di letti!
Sono stata ricoverata circa 1 mese prima che i piccoli nascessero. Avevo cervice accorciata e gambe gonfie per il peso. Mi hanno coccolata come fossi a casa!!!! Il cibo è anche discreto. Sono entrata in travaglio il 17 notte e i piccoli sono nati il 18 mattina con cesareo d'urgenza. Dopo il taglio cesareo sono stata un po’ male. Febbre e gran dolori addominali ma assistenza buona.
Insomma sono stata soddisfatta e lo consiglio a tutte.

Ospedale Maggiore di Bologna (BO)

La testimonianza di Anna, mamma di Matteo e Tommaso: "Ho partorito alla Maternità dell'Ospedale Maggiore di Bologna a fine Ottobre del 2004, quella che i bolognesi hanno sempre chiamato solo "Maternità" e che ha cambiato diverse sedi prima di arrivare ad avere, finalmente, un nuovo posto tutto suo! Sono stata molto contenta sia della struttura che dell'assistenza ricevuta non solo sul piano professionale ma anche umano. La mia ginecologa è una delle dottoresse interne all'ospedale, anche se nell'ultimo mese di gravidanza mi ha fatto seguire anche dalla collega responsabile dell'ambulatorio "gravidanze a rischio/a termine", in modo da assicurarsi che fosse tutto sempre sotto controllo. Ho avuto una gravidanza tranquilla e visto che i cuccioli erano tutti e due in posizione perfetta fin dalla morfologica, avevamo concordato con entrambe le dottoresse che avremmo provato a fare un parto naturale. Premetto che Nicola è stato con me in sala travaglio tutto il tempo e che la sua presenza è stata per me importantissima!!!!!! Alla 38° settimana hanno deciso di ricoverarmi per indurre il parto, perchè i bimbi erano già grossettini, io lo ero più di loro ed il collo dell'utero cominciava ad accorciarsi velocemente da un controllo all'altro. Tra l'altro mi hanno anche spiegato che generalmente rispetto alle gravidanze gemellari decidono di procedere in questa maniera perchè già alla 38° viene considerata una gravidanza a termine. Secondo me la loro paura probabilmente era solo quella che io potessi arrivare in emergenza e che loro non avessero posto per ricoverarmi, per cui hanno preferito programmare tutto loro (c'era luna piena!). Evidentemente però Matteo & Tommaso avevano deciso che per loro era ancora presto per uscire, per cui dopo un giorno ed una notte di applicazioni gel e di sali scendi dalla sala travaglio alla camera, ancora non era successo nulla se non le prime classiche contrazioni ogni 10 minuti. Purtroppo però il fatto di non essere a casa mia mi ha ovviamente fatto raggiungere prima il livello di stanchezza, per cui sono arrivata alla mattina dopo praticamente senza aver dormito perchè non riuscivo a trovare una posizione comoda e non volevo disturbare la ragazza in camera con me... La mattina dopo la situazione sembrava non migliorare, ma mi hanno comunque spostato definitivamente in sala travaglio. Pian piano il travaglio è partito, anche se molto lentamente, e purtroppo in caso di gravidanza gemellare per protocollo devono lasciare il tracciato attaccato sempre... per fortuna le due ostetriche che mi hanno seguito erano davvero due ragazze splendide, che hanno cercato in tutti i modi di aiutarmi a trovare una posizione comoda, arrivando addirittura a lasciarmi ongi tanto senza tracciato usando la scusa che "era ora di andare in bagno", in modo che io potessi alzarmi e girare. Verso metà mattina finalmente si rompono le acque ed il travaglio parte alla grande e con l'aiuto di Nicola e dell'ostetrica riesco ad affrontarlo bene... all'ora di pranzo mi sembrava di essere pronta a spingere... preparano tutto il necessario per l'accoglienza dei piccoli... falso allarme... le contrazioni hanno iniziato a calare e la mia dilatazione in realtà era solo di 5cm... il fatto che Matteo avesse la testa molto in basso aveva tratto in inganno tutti!!!!! A quel punto mi hanno proposto l'epidurale, ed io con un giorno e mezzo di stanchezza alle spalle ho accettato... 6 ore di epidurale, cioè 3 cicli, per arrivare a soli 8cm... Purtroppo nel frattempo era cambiata l'ostetrica di turno ed al posto dei miei due angeli entra in turno una di quelle stile tedesco/burbero, che mi dice senza troppi preamboli che non potevano più proseguire con l'epidurale e che quindi dovevo continuare "da sola"... nel frattempo per fortuna è entrato anche il medico, che ovviamente mi ha detto che effettivamente la situazione era quella ma che anche se i bambini stavano bene, visto che ero lì da due giorni ed ero molto provata potevo decidere liberamente se continuare o se fare il cesareo, insomma mi ha garantito la libertà di scegliere, ma mi ha fatto capire che loro erano assolutamente a mia disposizione! Ho provato a reggere senza epidurale... ho resistito a stento mezz'ora... del resto erano ormai più di 6 ore che non sentivo più dolore e nel momento in cui è finito l'effetto le contrazioni non erano più quelle iniziali ma quelle toste dell'ultima fase del travaglio... Ero stanca, ero a pezzi e sentivo che non avevo più energie per spingerli fuori tutti e due... così ho chiesto di poter procedere al cesareo. In realtà dopo ho scoperto che il medico aveva già detto a Nicola che se entro un'ora al massimo non si arrivava alla fase espulsiva avrebbero comunque proceduto col cesareo per non affaticarmi oltre. Così sono nati Matteo (2880) e Tommaso (2715)... appena nati non ho quindi avuto modo di prenderli in braccio subito, ma per fortuna c'era Nicola di là in sala travaglio che li aspettava... poi appena me li hanno portati li ho attaccati subito al seno...  Sono rimasta ricoverata 3 giorni (stanza singola), in cui mi hanno aiutato a far partire l'allattamento al seno correttamente. Il mio colostro era molto denso ed i bimbi facevano fatica a tirarlo, così mi hanno aiutato col tiralatte e dando delle integrazioni ai bimbi ma solo con una siringa per non confonderli. Aggiungo qualche info generale/logistica sull'ospedale: la struttura è ovviamente nuova, le camere sono quasi tutte da due letti + alcune singole (che di solito vengono date ai cesarei ed ai gemelli!!!!) ed alcune a 3/4 posti (per i momenti di piena!!!). Tutte le stanze hanno il bango in camera con tanto di doccia e questo direi che sia veramente importante per tanti aspetti, soprattutto nel post-parto... Anche le sale travaglio/parto (si fa tutto in unica stanza e non si viene più spostate da una parte all'altra) sono dotate di bango con doccia ed in alcuni casi vasca da bagno. Purtroppo numericamente le stanze non bastano mai, anche perchè da quando è nella nuova sede le richieste di partorire lì sono aumentate e quindi la struttura non è già più sufficiente... Da quel che ne so però dovrebbero allargarla ancora e dotarla addirittura di vasche per il parto in acqua! Il gruppo di ostetriche sono molto brave, quasi tutte giovani e quindi formate per fortuna con la nuova mentalità rispetto alla gestione del parto... viene quindi lasciata massima libertà alla futura mamma di muoversi e di scegliere la posizione del parto, che può quindi essere fatto anche non da sdraiate! Applicano il tracciato solo in casi di reale emergenza e non usano quindi in maniera indiscriminata, come purtroppo invece avviene nell'altro Ospedale di Bologna, che per quanto sia clinica universitaria è rimasto un po' indietro come assistenza al parto su tantissime cose! Il papà può assistere e può anche collaborare attivamente alle prime cure post parto. Viene usato il rooming-in, quindi i bambini vanno in nursery solo se c'è reale esigenza. Ovviamente c'è anche il reparto di terapia intensiva neonatale. L'assistenza post parto a volte è un po' carente, nel senso che numericamente il personale non è sufficiente per seguire veramente bene tutte le pazienti alle prese con le prime poppate, ma questo purtroppo è "mal comune" a molti ospedali... devo dire però che nel momento in cui uno dimostra di aver bisongo di assitenza sono molto disponibili e attente e, almeno così è stato nel mio caso, non fanno pressioni per la giunta di latte artificiale da subito e se c'è necessità di farlo partono prima con altri metodi diversi dal biberon, in modo da non confondere il neonato, chiaramente se la mamma segnala di aver intenzione di allattare al seno. Pannolini (per bimbo e mamma!!!) vengono forniti in quantità ed essendoci il bagno in camera lasciano anche molti tessuti di cotone a disposizione."

La testimonianza di KyaDal, mamma di Manuel  e Marisol: Ospedale Maggiore di Bologna
I pro: La struttura è piuttosto nuova, aperta pochi anni fa, con camere a due letti con bagno privato o, per casi particolari, ad 1 letto. Fanno rooming in totale e l'ospedale fornisce tutto.

I contro: carenza di personale e scarsa assistenza. Le ostetriche preparate sono poche e richiestissime sicchè bisogna arrangiarsi o rassegnarsi ad aspettare. Nessuna informazione spontanea sull'allattamento né sulla cura del bambino (per fortuna avevo studiato parecchio...). Ma la pecca più grossa per me è stata un ambiente non adatto ai neonati: c'è l'aria condizionata centralizzata in tutto l'ospedale che funziona giorno e notte anche quando non è caldo e i bambini di notte piangevano per il freddo; tantissime zanzare che entravano dai condotti di aerazione; finestre sigillate sia in camera che in bagno. I medici non si vedono mai, ho visto le pediatre solo al momento della dimissione e ognuna diceva cose in contraddizione con l'altra... E per fortuna che tutti dicono che il Maggiore sia molto meglio del S.Orsola! Un consiglio a chi va a partorire al Maggiore: anche d'estate portate cose pesanti per i bimbi, io avevo una sola tutina pesante per ciasun gemellino, per il resto solo roba di cotone più 2 copertine di lana, e come corredino è stato insufficiente.

Arcispedale Sant'Anna di Ferrara (FE)

La testimonianza di Caterina P.,  mamma di Matteo e Tommaso 03/11/2001: "Io ho partorito il 3 novembre 2001 alla 33+4 al S. Anna di Ferrara con cesareo-epidurale. Ho scelto un ginecologo che lavorasse all'ospedale e, a pagamento, sono andata da lui tutti i mesi per le visite e le ecografie. Un mese circa prima del parto, in base agli esiti degli esami, mi ha sottoposto a flebo di ferro e acido folico in quanto anemica. Nel frattempo, iniziavo a gonfiarmi soprattutto le gambe e, durante una flebo (presso il day hospital ginecologico dell'ospedale), l'ostetrica mi ha detto che il ginecolo aveva già fissato la data presunta del cesareo, cioè il 15/11. Io ho detto "Così presto?", ma a dir la verità non mi rendevo conto della mia situazione fisica ed il ginecologo non mi ha mai allarmata, anche perché a parte il gonfiore e l'affaticamento mi sentivo abbastanza bene. Il ginecolo ha deciso il venerdì di farmi, durante la flebo di ferro, del Bentelan in vena per aiutare a sviluppare i polmoni dei bimbi, una anche il sabato. Sabato 3 novembre vado su in reparto a fare la seconda iniezione di Bentelan e un'ostetrica mi dice che vuole provarmi la pressione e farmi un monitoraggio durante il quale si presentano alcune contrazioni non intense, ma lunghe di durata. La pressione è un po' altina e si decide di chiamare il mio ginecologo che quel giorno, per fortuna, é di turno. Mi visita e mi dice che ho il collo dell'utero appianato e che, a causa della pressione alta, mi vuole far entrare per tenermi sotto controllo. Vado a casa a prendere la mia roba e quella dei bimbi ed entro alle 13,30, con flebo di miolene, elettrocardiogramma, altro monitoraggio e controllo delle urine; mi mettono in sala travaglio che consiste in un paio di stanze da 4 letti dove, durante il pomeriggio, si susseguono altre partorienti che vanno e vengono. Intanto, sotto miolene, subisco tutti gli effetti collaterali e quindi un tremore che mi sembra di avere il morbo di parkinson. Alle 18,00 parlo con la mia vicina di stanza e le dico che mi piacerebbe andare avanti ancora 15 giorni per permettere ai bimbi di crescere un'altro po', ma non mi rendo conto della mia situazione (critica), anche perché - per non allarmarmi - nessuno mi dice niente. Arrivano le 19,00, ceno, visita del maritino e dei genitori, alle 20,00 dopo un ennesimo controllo delle urine (facevo delle micro goccie di pipì) vedo che c'è un po' di via e vai, alle 21,00 inizio a sentire le prime intenzioni di farmi partorire quella sera e alle 21,30 decidono; visita dell'anestesista, che consiste in qualche domanda se sono allergica a qualcosa e alla tastazione della mia schiena (molto storta). Telefono a mio marito che - con i miei genitori - si precipita. Alle 22,00 vengo preparata, rasatura totale, camice e calzettoni fino alle cosce, cerotto sulla schiena e via verso la sala operatoria a piedi trascinandomi la mia flebo. Mi siedo sul lettino, mi fanno l'anestesia epidurale piegandomi in avanti abbracciando un'ostetrica, non sento nulla nemmeno la puntura (fifona) e poi mi fanno stendere mettendomi un telo all'altezza del seno e mettendomi il catetere. L'anestesista molto gentile mi tiene impegnata parlandomi e tranquillizzandomi, il ginecologo molto concentrato non spiaccica parola tanto che io ogni tanto gli chiedo se va tutto bene. Alle 22,50 nasce Matteo e alle 22,53 nasce Tommaso che non mi fanno vedere. Li portano subito in tin, perché piccoli ma sani, hanno 10 di Apgar. Entra in sala operatoria una mia amica che studia medicina, anche lei mi tranquillizza. In seguito ho saputo dal ginecologo che, anche sotto operazione, la pressione continuava a rimanere sui 200, a non scendere e che quindi erano un po' preoccupati. Fortunatamente tutto è andato bene anche se ho perso molto sangue. Mi rimettono in sala travaglio e vengono a trovarmi alternativamente e con camice, marito, genitori, fratello e la mia amica. Chiedo a mio marito se li ha visti, se stanno bene, lui commosso mi dice che stanno bene, che sono piccoli ma stanno bene. A mezzanotte mi controllano le perdite, sembra che il sangue sia di tipo emorragico e in tre, due ostetriche e un chirurgo, mi massaggiano la pancia per far contrarre l'utero. Ad un certo punto il chirurgo mi dice di continuare da sola perché deve far nascere altri bambini e io inizio a massaggiarmi la pancia. Dolore per il momento non ne sento (ancora sotto effetto anestesia), mi vengono a controllare e mi dicono che si è normalizzato tutto (per fortuna). Chiedo se posso smettere di massaggiarmi la pancia e dormire, sono stanca, mi danno l'ok e io dormo. Mi sveglio, comincio a sentire un po' male e mi fanno una flebo di antidolorifico, continuo a riposare fino alla mattina. La domenica mattina vengo trasferita in stanza con le altre cesareizzate e tutto procede bene. La degenza è durata una settimana perché ero molto anemica e rischiavo la trasfusione, nel frattempo il personale è stato molto gentile e premuroso anche se per alcune cose ho fatto da cavia alle ostetriche allieve. Penso di aver avuto la depressione post parto in ospedale perché mi sentivo oltre che debole, molto impotente verso i bimbi non riuscendo ad allattarli e per il fatto di avere i bimbi in tin le ostetriche del nido mi hanno abbandonato a me stessa. Il reparto di neonatologia è stato meraviglioso, a parte alcune infermiere che ci hanno trattato un po' sgarbatamente. I bimbi sono venuti fuori dopo 18 giorni con un peso di 2 Kg, praticamente stavano bene, crescevano e ci hanno buttato fuori. Non hanno mai avuto problemi di salute, respiravano da soli fin dall'inizio (1,740 kg e 1,470 kg), un po' di ittero per Tommy, ma niente di più dovevano solo crescere come peso. Esperienza fortunatamente positiva grazie anche al mio ginecologo e al personale del reparto di neonatologia."

Policlinico di Modena (MO)

La testimonianza di Annarita, mamma di Alice e Camilla 16/06/2008: "Io ho partorito al POLICLINICO di Modena il 16 Giugno 2008. Ho deciso per quest'ospedale perchè, nella zona, è l'unico ad avere la TIN e qualora fosse successo qualcosa non mi sarei ritrovata ad avere i bimbi in un ospedale diverso dal mio. Per tutta la gravidanza mi sono fatta seguire privatamente sia dalla mia ginecologa storica che da un ginecologo di Modena specializzato nelle diagnosi prenatali. Questo dottore lavora anche presso il Policlinico e, a causa di qualche contrazione e perdita avuta alla 36 e 37 settimana, mi ha programmato il cesareo per la 38+0 e mi ha fatto nascere 2 splendide bimbe.
Un bel 10 e lode per la professionalità, l'organizzazione e le attenzioni che mi sono state rivolte... avevo una paura tremenda ... già sono fifona per natura, in più, lo stesso giorno, sempre nello stesso ospedale ma ovviamente in un'ala diversa, operavano mio papà al cuore ... non vi dico in che stato confusionale mi trovavo!!
La dottoressa che mi ha fatto l'epidurale è stata carinissima e prima di procedere mi ha spiegato passo per passo quello che avrebbe fatto: non ho sentito assolutamente niente!
Tutti in sala parto sono stati super e dico super gentili. C'è stato un momento in cui ho avuto uno sconpenso cardiaco o qualcosa di simile: mi sembrava di non respirare più, stavo male ma l'anestesista al mio fianco mi teneva la testa e le mani dandomi quel sostegno e sicurezza che stavo perdendo.
Appena nate, mi hanno fatto vedere le bimbe e sono stati tutti gentilissimi. Idem una volta riportata in stanza.
Per qualche giorno sono stata veramente male (sono svenuta, non riuscivo ad alzarmi) ma dottori, ostetriche ed infermiere sono stati tutti gentilissimi, disponibili e scrupolosi (avendo accusato presumibili dolori al petto durante il taglio cesareo, prima di dimettermi mi hanno fatto fare la visita dal cardiologo in cardiologia).
Mi è piaciuta anche la frequente presenza di medici per la terapia del dolore: passavano spesso, ti chiedevano spesso come stavi, se volevi degli antidolorifici, etc.
Reparto: bello, ristruttarato di recente e molto pulito. Le stanze erano da 2 persone, il fasciatoio nella stanza vicina.
Nido: le bimbe sono nate premature e, anche se per poche ore, hanno avuto bisogno della culla termica. Poi, visto che io stavo veramente troppo male e non riuscivo ad accudirle, vi sono rimaste per i primi 3 giorni ossia, mio marito le andava a prendere tutte le volte che poteva e quando l'orario delle visite finiva le riportava al nido. Il personale ci è sembrato efficiente e disponibile.
Organizzazione Bimbi/mamma: ci siamo trovati MALISSIMO! Abbiamo lottato perchè il Nido tenesse le bimbe per tutto il periodo della mia degenza in ospedale ma l'ultima notte non hanno più voluto sentire ragioni e mi sono dovuta prendere le bimbe in camera. Ora, la situazione è stata questa. Non riuscendo letteralmente ad alzarmi, avendo capogiri in continuazione e fitte allo stomaco ho avuto tutto il giorno l'icubo su come avrei potuto affrontare la notte sola con le bimbe. Un incubo è dir poco! Me lo ricorderò per tutta la vita ... Alice ha iniziato a piangere, non riuscivo ad alzarmi, ero disperata e alla fine, sdraiata nel mio letto, l'ho tirata su di forza dalla culla per un braccino. ... temevo di averle fatto male o di averglielo rotto ... ho pianto tutta notte! Per non parlare poi del tragitto che ho dovuto fare per andare nella sala allattamento: mi sono letteralmente catapultata giù dal letto, non vi dico il dolore e, con la mia culletta, sono andata ad allattare, piangendo per tutto il tragitto!!
Ovviamente ci siamo andati a lamentare e sapete cosa ci hanno risposto? "signora, si deve abituare altrimenti quando è a casa come fa??". Be', io ritengo che non si possa fare passare ad una mamma quello che è successo a me. Già si è fragili, doloranti, piene di paure ... una volta a casa ci sono tanti aiuti ma all'ospedale di notte si è soli e se una non ce la fa ci deve essere un'adeguata assistenza in ospedale.
Quindi il mio consiglio è questo: assicuratevi che vi tengano i bimbi anche di notte qualora non steste bene."

Ospedale Ramazzini di Carpi (MO)

Francesca, mamma di Anna e Giorgia, nate il 31-01-2009: Ciao! Io ho partorito all'ospedale Ramazzini di Carpi (Mo) il 31 gennaio 2009. Premetto che fortunatamente la mia gravidanza è stata praticampente perfetta e siamo arrivati alla 38 + 1. Sono molto alta e ben piazzata.. forse il fisico mi ha aiutato!!! Durante la gravidanza sono stata seguita molto bene, con competenza, delicatezza e sensibilità. La mia ginecologa e le ostetriche dell'ambulatorio mi hanno sempre comunicato una grande sicurezza. Le bimbe erano cefaliche e mi è stato sempre consigliato il parto naturale. Devo dire che amici e parenti a volte mi hanno chiesto: "Ma sei sicura??" io sinceramente di paura ne avevo tanta ma, come vi dicevo, mi fidavo molto dei medici che mi hanno seguita e delle loro indicazioni e non sentivo di avere "gli strumenti" per optare per la scelta di un parto cesareo "su richiesta". Sono stata ricoverata per pressione alta il 27 gennaio. Mi sono recata per un controllo e mi hanno ricoverata senza indugio. Mi hanno sistemato in una camera più piccola, predisposta per essere singola, ma con un secondo letto di appoggio nel caso di emergenze. Quando è possibile sistemano lì le gemellari. In quel momento e durante tutto il mio ricovero (7 giorni), per fortuna, non ci sono state emergenze e carenza di letti e quindi ho avuto una camera tutta per me... anzi per noi. In questo ospedale c'è il "rooming in" totale. La scelta, a mio parere, "molto avanti" di questo reparto è che lasciano che i papà che lo desiderano (o comunque una persona) dormano (accampandosi con brandina autogestita in camera con la mamma, anche nel caso di camera doppia (non lo avevo ancora scritto, le camere sono tutte doppie, con servizi e fasciatoio con lavandino, perfettamente fornito di tutto!!). Il reparto è bello, molto familiare. Il personale molto competente e presente. Mi ha colpito il numero di ostetriche giovani, ma già così esperte e sicure!! Le puericultrici del nido mi hanno molto aiutato, in particolare con l'allattamento. Mi hanno subito spiegato la presa doppia a rugby aiutandomi a posizionare le bimbe ogni volta che ne ho avuto bisogno. Mi hanno anche rincuorata con grande sensibilità quando le prime notti mi sono lasciata prendere dallo sconforto per il poco colostro e le bambine urlanti e mi hanno preparato qualche aggiuntina che in quel momento ci ha molto rassicurato! Il parto è stato indotto con ossitocina. Sia per la mia pressione che per la rottura di un sacco avvenuta spontaneamente la seconda notte del mio ricovero (avevano comunque deciso di nascere). Le contrazioni però non sono arrivate naturalmente e quindi induzione. Avevo molta paura aggravata dall'attesa del mio turno. Alle 13 del 31 gennaio mi hanno chiamato in sala parto. Lucida e senza dolori mi sono quindi avviata con mio marito verso la zona nascite. Le sale parto sono tre, tutte accoglienti. A me hanno assegnato la più grande, la sala anemoni, con i muri dipinti di blu e tanti oggetti, sgabelli che si possono usare durante il parto (ma non io tra flebo e tracciati sempre collegati). L'ostetrica ha messo su un cd di musica rilassante, luci soffuse e mi ha spiegato con molta calma e dettagli come funziona l'induzione con ossitocina. In modo molto graduale, poche gocce per volta. Ho partorito Anna alle 23.16 (2.800kg) e Giorgia (3.250kg) solo 4 minuti dopo (che fortuna!!). Al momento del parto c'erano moltissime persone, uno staff bravissimo (diverse ostetriche tra le quali una di grandissima esperienza!! Due dottori, alcune tate del nido... insomma massima assistenza. Dopo il parto ho avuto un'emorragia a causa dell'atonia dell'utero che non riusciva a contrarsi e anche qui, in pochi minuti, è stata attivata la sala operatoria e mi hanno fatto un tamponamento sotto sedazione (per non farmi soffrire ulteriormente) che ha risolto tutto in pochi minuti. Avendo perso molto sangue mi hanno tenuto ricoverata 4 giorni (invece delle 48 ore standard). 4 giorni di tranquillità, consigli e visite di amici e parenti. Quando mi hanno dimesso quasi non volevo andare a casa. In conclusione il mio voto su questo ospedale, dalla mia personale esperienza, è 10/10!!

Ospedale di Pavullo nel Frignano (MO)

La testimonianza di Michela, mamma di Alessandro e Riccardo 18/11/97 e Asia 25/08/2002: "Io ho partorito tutti e tre all'ospedale di Pavullo nel frignano (MO), con Alessandro e Riccardo è andato tutto meravigliosamente bene , sono nati dopo 4 ore di travaglio con parto naturale a 40 +1 settimane sono stati tutti meravigliosi sia medici, che infermiere, che ostetriche; il bello è che è un reparto piccolo e molto familiare quindi sei super coccolato e devo dire che li ho trovati molto preparati, anche con Asia è stato tutto meraviglioso."

Ospedale Maggiore di Parma

La testimonianza di Ilaria,  mamma di Alice e Andrea 21/03/1998 e  Irene Gea 25/04/2001: "Io ho partorito nel 1998 e mi sono trovata maluccio, ma benché sapessi che non è un gran ambiente (ginecologia e ostetricia sono reparti universitari per cui dopo le 14 c'é il medico di guardia e fai le visite, nonché il parto, con gli specializzandi), ho scelto quello perché ha un'ottima neonatologia. Il mio ricovero è stato per gestosi alla 38esima settimana. hanno scordato di scrivere sulla cartella clinica di indurmi il travaglio, così alle 16 del pomeriggio ho mandato Giovanni a chiedere cosa dovessi fare (era dalle 7 del mattino che ero lì). Per andare in sala parto (non esiste la sala travaglio e la sala parto che c'è è rimasta invariata dal 1971, anno in cui mia madre partorì mio fratello maggiore; la sala parto è uno stanzone con le mattonelle alle pareti e 5 box comunicanti stretti da bestia... quindi senti tutto ciò che accade alle altre mamme) ho dovuto aspettare che il primario cenasse, con il rischio di un distacco di placenta, data la pressione alle stelle. Visto il pericolo hanno deciso di partire con flebo direttamente (e non con il gel, come mi avevano promesso). Sono stata malissimo, ma comunque tutto è andato bene. Le ostetriche sono state bravissime. Alla nascita di Alice e Andrea hanno assistito tutti gli specializzandi (erano le 3 di notte) di turno e 2 neonatologi chiamati di routine per i parti gemellari. Alice e Andrea non li ho mai avuti in camera perchéAlice era in culla termica e avevano paura che prendessero freddo. Sono stata dimessa con il mio latte in polvere (tanto Andrea aveva fame e loro glielo davano...) e con poche nozioni di igiene. Comunque anche Irene Gea è nata lì 3 anni dopo e il reparto è quello che è, però il bambino lo puoi tenere in camera dalle 9 alle 21 e durante la notte ti chiamano se piange. Adesso si fanno in 4 per farti allattare e ciò è molto bello."

Ospedale Civile Santa Maria delle Croci di Ravenna (RA)

La testimonianza di Laura C., mamma di Nicole e Noemi nate il 3-03-07: Le mie bimbe sono nate al Santa Maria delle Croci a Ravenna e sinceramente (da incoscente come sono sempre stata) non ho nemmeno pensato ad un altro ospedale magari più specializzato nella nascita dei gemelli, era comodo e vicino, basta. Comunque la mia esperienza è stata più che positiva, ho trovato infermiere e medici disponibilissimi e il primario (che mi ha operato) è una persona squisita, professionale ma anche umano. Pensate che il mio è stato il primo cesareo della giornata eseguito da lui e quel giorno ce ne sono stati altri otto e li ha eseguiti tutti lui, a mezzanotte era ancora lì, per tutto il giorno l'ho visto passare dal corridoio cambiato per andare a casa e dopo due minuti ripassare cambiato per operare! Giovedì 1 marzo sono stata in ospedale per fare un tracciato di controllo come tutte le settimane nell'ultimo mese e il venerdì entravo nella 39° settimana, come sempre mi hanno misurato la pressione e l'hanno trovata molto alta, mi hanno fatto le analisi del sangue e hanno trovato proteine, esito: gestosi e quindi ricovero. Chiamo Christian che era a lavorare a 30 km da Ravenna e gli dico "tranquillo, non correre e passa a casa a prendere la valigia", dopo 20 minuti era in ospedale già lavato e cambiato per fortuna che gli avevo detto di non correre!!! Il primario mi visita e mi dice che sarebbe bene procedere con il cesareo, ma io non rendendomi conto della gravità della situazione continuo ad insistere per il parto naturale, visto che le bimbe erano tutte e due cefaliche già dal quinto mese! Lui meraviglioso mi dice che proverà il tutto e per tutto per il parto naturale e continuano a controllare pressione e sangue frequentemente. Sabato 3, però, dopo le ultime analisi mi dice che analisi e pressione sono pessimi e devono procedere con urgenza con il cesareo se non voglio rischiare la vita delle mie bimbe.... quando ho sentito quelle parole mi si è gelato il sangue e gli ho detto di fare tutto quello che dovevano fare per le mie piccole e così è iniziata la preparazione, visita dell'anestesita, inserimento del catetere, etc... Mi portano in sala operatoria e vi giuro che dall'agitazione del parto sono letteralmente saltata dal letto al lettino operatorio e per l'epidurale mi sono completamente spalmata su quel lettino, tanto che le infermiere e l'anestesista si sono complimentate per l'agilità nonostante la pancia che non era più enorme, ma abnorme, praticamente un missile pronto a partire!!!! Tremavo come una foglia all'idea che da lì a poco avrei finalmente conosciuto quelle due pazzerelle che mi riempivano di calci e che mi avevano fatto vomitare così tanto, neanche mi buttassero direttamente nello stomaco l'idraulico liquido! Gambe addormentate, il chirurgo entra in sala e dopo dieci minuti sento il primo pianto: Nicol... e dopo un minuto un altro pianto, Noemi... ricordo che in quel momento non ho più visto quello che c'era intorno a me e ho pianto, pianto e pianto perchè in quel momento mi sono resa conto che quel giorno, con quei due pianti iniziava la mia vita meravigliosa....

La testimonianza di Daina, mamma di Zoe e Thomas nati il 3-11-06: Ho partorito all'osp. S. Maria delle Croci - Ravenna soprattutto perchè è presente il reparto di neonatologia. Il reparto di maternità non è di certo famoso per l'efficienza e l'umanità dei medici ma io non mi posso lamentare. La mia esperienza è recente infatti ho partorito il 3-11-06, Parto naturale alla 34+5 travaglio spontaneo. Non ho avuto nessun problema anzi il travaglio è stato molto breve per una prima grav. Sono arrivata già di 4 cm. dopo tre ore  un quarto sono nati Thomas e Zoe anzi prima Zoe e poi Tommy con quattro minuti di distanza.. l'ostetrica mi ha seguito tutto il tempo ed è stata gentilissima e molto efficente mi tranquillizzava moltissimo e sono stata veramente contenta anche la gine di turno è stata brava ed ha aiutato o meglio accompagnato il secondo a nascere. In sala parto erano presenti anche il neonatologo e l' infermiera neonatologa che hanno subito visitato i bimbi appilicato a Thomas l'ossigeno per un minuto me li hanno fatti vedere e poi li hanno portati in neonatologia in culla termica, visto il buon peso e l'assenza di ogni tipo di problema sono rimasti in culla termica per un solo giorno poi sono rimasti ricoverati per 10 gg. intanto che recuperavano peso dopo il calo fisiologico. Siamo stati molto contenti della diponibilità di medici e infermieri e della loro competenza, ci hanno insegnato a cambiarli , a lavarli a dargli la poppata e ci hanno dato molti consigli in genere. E' un reparto eccezzionale e anche gli altri genitori erano molto contenti..anche chi aveva problemi più seri.Il rapporto continua perchè ci rechiamo ai controlli di routine per i  bambini prematuri: fino ai sei mesi dei bimbi sono previste tre eco all'encefalo, controllo fondo dell'occhio e visite fino ai tre anni.