TRIESTE
Istituto di ricovero Burlo Garofalo http://www.burlo.trieste.it/
La testimonianza di Monica, mamma di Greta, Andrea,Tommaso, nati il 13/2/07: Io sono stata ricoverata al Burlo Garofolo di Trieste in week 24+3 con contrazioni pretermine e il rischio elevato di partorire i miei bimbi con grave prematurità. La mia permanenza è stata complessivamente di 66 giorni, di cui 50 "allettata" (utilizzando il gergo medico), cioè ferma a letto, non potevo muovermi nemmeno per andare in bagno. Avevo perciò necessità di assistenza completa tutto il giorno, anche per le cose più banali. Purtroppo, a causa dell'organico ridotto, il reparto non era in grado di garantire un'adeguata assistenza ad una paziente ferma a letto, perciò ho dovuto ricorrere all'aiuto dei miei famigliari che si sono alternati per tutto il periodo della degenza (fortunatamente mettono le lunghe degenze in stanza singola) Note a favore: Il Burlo è rinomato per l'elevata competenza su tutte le problematiche pre-post natali e infantili in genere, tanto da essere un riferimento regionale e nazionale (ho conosciuto genitori di Livorno, Lamezia Terme, Cagliari). Ottimi i medici in reparto ostetricia (grazie a loro ho partorito alla w33+1), cordiale e simpatico tutto lo staff infermieristico (credo sia una caratteristica dei triestini). Fantastici i neonatologi, soprattutto perchè hanno un occhio di riguardo anche per le mamme (si sa, crisi post- partum, figli ricoverati al Tin etc. sono elementi che favoriscono un crollo psicologico). Al tin i genitori possono accedere a qualsiasi ora,senza limitazioni. Dopo il parto una consulente per l'allattamento incontra singolarmente le mamme di bimbi prematuri, o con problemi di allattamento in genere all'interno del perimetro dell'ospedale c'è un bungalow, gestito da volontarie, con 6 stanze/12 posti letto dove trovano ospitalità gratuitamente le mamme di bimbi ricoverati (si dà un'offerta libera al momento della partenza). Note a sfavore: organico ridotto all'osso (ma credo sia ormai una costante in tutti gli ospedali italiani), farmaci non prioritari mancanti (mentre ero ricoverata soffrivo di rinite e ho dovuto acquistarmi i farmaci per aerosol); obsolescenza di alcune apparecchiature (la sala parto ha i macchinari più avanzati, l'ostetricia no!) struttura fatiscente (l'ospedale ha oltre 150 anni,è stato "rattoppato" qui e là ma l'asl non stanzia fondi perchè da anni parlano di trasferimento, per altro non ancora avvenuto). alimentazione pessima e, soprattutto, non adeguata alle varie problematiche delle donne ricoverate (invece l'ospedale di Pordenone ha in ostetricia un medico nutrizionista sempre presente per le consulenze). Piccola nota per chi dovesse andare, da esterno, al Burlo per visite pre-post natali: armarsi di santissima pazienza, perchè non hanno un criterio preciso nel prendere appuntamenti.