Ospedali Ostetrico-Ginecologici in Lazio

I livelli si riferiscono alle disposizioni del progetto Obiettivo Materno infantile 1998/200 per approfondimenti si veda D.M. 24 APRILE 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 giugno 2000, n. 31) e al Piano tematico per il miglioramento di emergenza/urgenza pediatrica del 14 giugno 2005 (per approfondimenti si veda la pagina 7 dell'allegato A del Piano tematico).

A Roma città si può partorire nei seguenti ospedali:

III LIVELLO:

II LIVELLO:

  • OSPEDALE CLASSIFICATO CRISTO RE

? LIVELLO:

A Viterbo si può partorire:

III LIVELLO

A Frosinone si può partorire:

III LIVELLO:

  • OSPEDALE UMBERTO I FORSINONE

III livello: OSPEDALE SAN GIOVANNI CALIBITA FATEBENEFRATELLI - ISOLA TIBERINA http://www.fatebenefratelli-isolatiberina.it/

Reparto di Patologia Ostetrica e Medic. Prenatale
Responsabile Prof. Domenico Arduini
Ubicazione Primo piano scala D
Telefono 06 6837416 Fax 06 68214220 

Attività

  • La consulenza pregravidica in tutte le coppie nelle quali vi potrebbe essere un dubbio di rischio indotto dall’evento gravidanza. Monitoraggio di tutte le gravidanze a rischio per patologie materne (diabete, ipertensione, anomalie immunitarie, malattie degenerative, tunori, alterazioni neurologiche, epilessia,malattie endocrine preesistenti ecc.) e fetali (minaccia d’aborto, minaccia di parto prematuro, riduzione di accrescimento fetale, eccessivo accrescimento fetale, malformazioni, eccesso di liquido amniotico, anomalie del ritmo cardiaco, terapie fetali in utero farmacologiche ed invasive ecc.).
  • Ricoveri in reparto per patologie materne o fetali ed esecuzioni di particolari interventi in utero su feti con problematiche varie (stenosi ureterali ed uretrali, cisti ovariche, aritmie cardiache, idropericardio, ascite, idrotorace, amniodrenaggi ed amnioinfusioni per varie patologie, ecc.).
  • Rapporti con l’Ospedale Bambino Gesù per l’assistenza post nascita di feti con anomalie strutturali (cardiaci, urologici, malformazioni addominali, ecc.).
  • Rapporti con i centri europei più avanzati per procedure bilaterali di consulenza su casi particolari e di raro riscontro.(King’s College-Londra, De Vrije Universiteit-Amsterdam)
  • Consulenza genetica con il Servizio di Genetica Medica dell’Università di Tor Vergata.
  • Organizzazione su tutto il territorio nazionale di un servizio di teleconsulto per medici e per pazienti (Filo Rosso – 06 6872 688) inserito in un network con la Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Milano- Ospedale Mangiagalli-, il Consultorio di Genetica dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo, coordinato dall’ASM (Associazione Studio delle Malformazioni).

Info 

  • Link UO 
     
  • Note L’ambulatorio di Patologia Ostetrica può essere prenotato tramite CUP dell’Ospedale o direttamente il lunedì mattina (08.30-13.00) telefonando al numero 06 6837 335 e chiedendo dell’Ambulatorio di Patologia Ostetrica.

In questo caso si parlerà direttamente con il medico che effettua il servizio ambulatoriale.
Durante la consultazione ambulatoriale potrà essere effettuato un esame ecografico, dopplerflussimetrico e cardiotocografico, se ritenuto necessario.
 

 

La testimonianza di Massimo, papà di Valerio 29/10/94 e di Marco e Stefano 02/03/2001: "Ottimo il personale medico e ostetrico; struttura bella, pulita, piena efficienza ovunque. Cortesia, competenza, accoglienza, disponibilità: tutto ok. Splendide le sale parto e ottime le stanze degenza con pupi nei lettini vicini-vicini alle mamme. Dotazione per bagnetto-cambio-allattamento completa nell'anticamera. Possibilità di camera singola a pagamento. Insomma, tutto bene. Unico difetto: è una catena di montaggio. Paola e pupi, dopo cesareo gemellare a 41 anni, sono stati "espulsi" dopo appena 36 ore dall'evento... Tanto il papà è medico. Devo aggiungere che fanno l'epidurale benissimo. Sono attrezzatissimi per le gravidanze a rischio e dotati di strumentazione aggiornatissima dal punto di vista della diagnosi strumentale: eco e flussimetria ad altissima definizione, etc. Sono esperti in gravidanze plurime e ricordo che, quando Paola era seguita per gli ultimi accertamenti, c'erano altre tre gemellari di cui una trigemina. La neonatologia è speciale e, infatti ha un notevole prestigio."

 

La testimonianza di Barbara, mamma di Ifigenia ed Artemide 24/05/2006: "Eccomi qui... purtroppo non ho una bella esperienza da raccontare... ho partorito il 24 maggio due meravigliose bimbe di soli 6 mesi e 20 giorni al Fatebenefratelli di Roma, ed ero stata seguita per tutta la gravidanza dal dott. Angelucci privatamente con il non nascosto desiderio di essere assistita da lui in ospedale, non potendo partorire in clinica. purtroppo non è stata una gravidanza semplice, quasi sempre a letto, minacce di aborto ma comunque tiravamo vanti. ero già ricoverata da 3 settimane quando decidono di levarmi la vasosuprina per vena e darmela per bocca visto che di contrazioni non se ne parlava quasi più... invece nel giro di 2 ore la situazione precipita e mi ritrovo con le doglie in sala parto. siccome ho un fattore 7 , un problema di coagulazione e ho subito un interveto precedente allo stomaco un po' serio, era in programma una anestesia che da epidurale è stata trasformata per l'urgenza in generale. nascono le bimbe che per mancanza di posto vengono divise e una viene mandata al Bambin Gesù (il posto migliore del mondo!!!!!) e l'atra rimane qui... ovviamente io ero addormentate quindi non le ho viste. Al risveglio avevo problemi a respirare... semplicemente l'anestesista si è sbagliata e mi ha lacerato la trachea per 11 centimetri. non vi allungo la storia ma purtroppo vi dico che se ne sono accorti dopo 24 ore del problema quando i miei polmoni hanno collassato sotto la tac e sono stata trasferita d'urgenza al Forlanini in rianimazione dove sono rimasta PER 16 GIORNI e dove un primario meraviglioso e un equipe fantastica mi ha salvato (mi hanno incollato la trachea... quindi per 1 mese non ho mangiato nè bevuto... in compreso ho riacquistato subito una linea invidiabile). Le mie bimbe intanto erano separate e mio marito girava ogni giorno 3 ospedali anche più volte al giorno anche se da me poteva entrare una persona sola al giorno e solo per mezz'ora!"!!! ovviamente la tragedia è stata che io ho potuto vedere i miei angeli adorati solo dopo un mese!!!! avete idea di quante lacrime ho versato....alla fine mi tenevano calma con la morfina (da pischella mi ero fatta qualche canna...ma la morfina si che è droga!!"!!!!) e oggi dico di essere stata fortunata per 3 motivi:

  1. ho 2 figlie meravigliose sane e buone (Ifigenia e Artemide)

  2. un compagno fantastico , padre meraviglioso e sempre presente

  3. sono viva e ho riscoperto cosa conta davvero nella vita!!!  Ora non so di chi è stata la colpa... so solo che il mio avvocato gli farà un c...o così e che le mie figlie si pagheranno gli studi con i soldi del Fatebenfratelli.

III livello: AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI www.sancamilloforlanini.rm.it

 

La testimonianza di Valentina, mamma di Francesco e Andrea 29/12/2005: "Ho partorito al San Camillo e mi sono trovata benissimo. Ho avuto la fortuna di partorire con la mia ginecologa che era di turno tutto il giorno (mi ha ricoverato lei allo scadere della 40esima settimana). Mi ha operato lei, anche se avrebbe voluto farmi fare un parto naturale, i bimbi infatti erano entrambi cefalici. Solo che poi dopo sei ore di flebo di ossitocina non si apriva il parto e.... vabbè è stato meglio così... cesareo. Me li hanno fatti baciare appena usciti dalla pancia e poi mi hanno portato in sala parto dove aspettava Gianmarco. Lì me li hanno fatti attaccare al seno da subito. La prima poppata l'hanno fatta alle sei del mattino seguente e il latte mi è arrivato quasi subito (due giorni!!). Le ostetriche e le infermiere sono state gentilissime ad ogni mia richiesta di aiuto c'erano. Addirittura un'ostetrica è stata tutto il tempo con me per darmi una mano nell'allattamento doppio!!!!"

 

La testimonianza di Massimo, papà di Valerio 29/10/94 e di Marco e Stefano 02/03/2001: "Da 1 a 10 il voto di Paola è 5. Cioè classico mega ospedale con tutti i pro e i contro. Metà del personale sanitario: bravissimo ed efficiente; l'altra metà, beh... lasciamo perdere, che è meglio. Struttura vecchiotta, strumentazione sufficiente. Valerio è nato dopo stimolazione con prostaglandine. Carente è stata l'assistenza alla puerpera nel post partum, quasi nulla l'assistenza per l'allattamento. Però stiamo parlando di quasi 10 anni fa. I gemelli sono nati al Fatebenefratelli."

 

III livello: POLICLINICO UNIVERSITARIO AGOSTINO GEMELLI www.policlinicogemelli.it

 

Centro di III livello e quindi di riferimento per gravidanze a rischio o parti prematuri. L’ambiente è quello dei grandi ospedali, quindi l’evento parto risulta piuttosto medicalizzato.

 

La testimonianza di Ombretta, mamma di Pietro e Martina 21/06/2001: "Io ho partorito all'Ospedale Gemelli, a Roma. Dal punto di vista medico, sia per la mamma che per il bambino, sono attrezzatissimi, ma per quanto riguarda l'aspetto psicologico e dell'allattamento sono zero. Quando cercavo di allattare i bambini al seno, dopo un po' venivano a togliermeli perché dicevano che il tempo era finito e che avrei fatto saltare gli orari delle poppate. Praticamente potevo attaccarli 10 minuti al massimo ciascuno, oppure sceglierne uno soltanto... sinceramente non mi hanno aiutata per niente e non mi hanno dato alcuna indicazione, consiglio o altro... Inoltre, quando i bambini si addormentavano durante la poppata, gli stringevano l'allunce del piede per svegliarli e loro piangevano per il dolore! Di questo mi sono lamentata e non l'hanno fatto più (almeno in mia presenza). Insomma, non sceglierei di nuovo questo ospedale."

 

La testimonianza di Alessandra, mamma di Flavio e Daniele, nati il 16-10-2007 alla 27ima settimana: Ho partorito all'ospedale Gemelli di Roma con ricovero d'urgenza nel reparto di Ginecologia disfunzionale. Avevo scelto questo ospedale fin da subito perchè la mia migliore amica ha avuto lì i suoi tre gemelli e si è trovata bene. Io purtroppo sono stata ricoverata li tre volte per minacce d'aborto, anche l'ultima 4 giorni prima del parto. Alla 27 settimana si è rotta la sacca di Daniele. Hanno cercato di bloccare il parto con i farmaci anche con il miolene ma non c'è stato nulla da fare ... li ho fatti con parto naturale. Pesavano Daniele 985 g e  Flavio 1 kg 280 g. L'ospedale è fantastico per quello che riguarda il parto e la degenza ma ...... per quello che riguarda la terapia intensiva neonatale sono dolori ...... per fortuna stanno ristrutturando tutto il reparto. Gli spazi, gli orari, l'aiuto morale ... non c'è stato nulla di UMANO!!!! Ho sempre detto ... per fortuna che hanno trasferito Daniele al Bambin Gesù d'urgenza ... solo lì ho trovato l'aiuto che serviva nei momenti difficili .. anche da parte delle infermiere intendo!! Il gemelli in questo è stato veramente carente!

 

III livello: POLICLINICO DI ROMA UMBERTO I www.policlinicoumberto1.it

 

La testimonianza di Chicchi: "Io ho partorito al Policlinico Umberto I di Roma. Molti ne parlano male ma io sono stata trattata benissimo (nonostante il mio caratteraccio che in quella circostanza e' uscito tutto ma che dico tuttissimo fuori). Sono stata ricoverata la prima volta a 31 sett+5 giorni. Era di domenica pomeriggio, un uggioso ma non freddo novembre del 2005, ero stata male con l'influenza e siccome non sentivo come al solito i due cuccioletti sgambettare nella mia pancia, siamo andati dietro mia insistenza al pronto soccorso a fare un' ecografia di controllo. Al corso preparto che stavo seguendo la ginecologa ci raccomandava a tutte in qualsiasi momento ne avessimo avuto biogno di fare un controllo ecografico. Cosi' erano le 17.30 circa siamo arrivati in metro al pronto soccorso. I bambini stavano benissimo ma l'ostetrica di turno ha deciso di farmi fare anche un monitoraggio e li i due cucciolotti fremevano per uscire (avevo le contrazioni). Hanno deciso di ricoverarmi per bloccarle in quanto a loro dire era meglio aspettare un altro pochettino (almeno fino alla 34 ettimana) doveva trattrarsi di 24 ore poi alla fine sono rimasta una settimana. Mi hanno bloccato a loro dire le contrazioni e rimandata a casa con la cura ma dopo una settimana, erano le 03:00 di notte si sono rotte le acque (o meglio una sacca). Siamo corsi con tutta calma all'ospedale (sempre al corso preparto ci avevano detto di mantenere la calma giacche' l'acqua non veniva persa subito tutta insieme) e li' con mio grande stupore ho saputo che non era necessario che partorissi subito ma che se le mie condizioni fisiche me lo permettevano, una volta bloccate le contrazioni e con una cura antibiotica per evitare infezioni potevo ancora temporeggiare. Il ginecologo che mi teneva in cura mi disse che dovevo stare tranquilla che li' erano tutti bravi e che avrei dovuto partorire con il cesareo perche' il gemello che aveva rotto il sacco era ancora podalico e non si sarebbe potuto piu' girare. Con il ginecologo non abbiamo comunque fissato date (grazie a Dio sarei stata paranoica) ma comunque non avrei avuto la certezza di partorire con lui (solo e fosse stato di turno). Tra monitoraggi e falsi allarmi sono andata avanti per altri dieci giorni (i cucciolotti sono nati il 06 dicembre 2005 alle ore 2344/2345) con parto cesareo. Alla nascita me li hanno fatti vedere un minuto prima di portarli via (al tin). Ringrazio dio che non li abbiamo dovuti mettere in incubatrice ma solo nelle cullette termiche a prendere peso. Il piccolino Davide pesava circa 2350 alla nascita e purtroppo il conte non si voluto  attaccare. A Davide sono state fatte flebo di glucosio per endovena perche' era ipoglicemico e le lampade, la piccolina Anna la camionista pesava circa 2600 e lei si e' attaccata ma purtroppo avevo poco latte lei e' stata semplicemente monitorata per far compagnia al fratello. Sono rimasta in ospedale dal 25 nov. al 15 di dic. e i bambini sono usciti il 17 dic. Nonostante tutte le mie paure e paranoie ho un ricordo preciso e positivo sul mio parto. Ricordo che avevo una fifa matta la sera del cesareo, non sapevo cosa mi aspettasse in sala parto, ma tutti, medici, infermieri, ostetriche sono state estremamente gentili con me. Ricordo una ragazza, una studente che doveva raccogliere dei dati sulla mia placenta che mi ha aiutata tantissimo, mi teneva la mano e mi faceva coraggio. L'ospedale e' brutto, fatiscente, ma le stanze sono al massimo da 4 letti (io ero in una a due) non  c'e' il bagno in camera (bisogna andarci appena puliti), non c'e' il rooming in come invece in molti ospedali ma secondo me sono cose superabilissime  se si considera il fatto della professionalita' di molti di loro. Il policlinico e' una struttura universitaria e dunque anche di ricerca. Io avrei voluto fare la donazione del cordone ombelicale ma putroppo non mi e' stato possibile in quanto fanno donare solo il cordone dei nati a termine e che non hanno rotto il sacco. Spero che questa mia testimonianza sia utile a tutte coloro che vorranno partorirvi e spero anche io in un futuro molto molto futuro in quanto il mio compagno non ne vuole piu'."

 

OSPEDALE SANDRO PERTINI www.aslromab.it

La testimonianza di Antonella, mamma di Marta 12 anni e di Elisa e Sofia 02/06/1999: "La mia prima esperienza di parto è stata abbastanza allucinante! Una gravidanza tranquilla, entro in ospedale il "Sandro Pertini" di Roma, il 20 Dicembre, in quanto il tempo era già scaduto e sotto il periodo delle festività natalizie era meglio essere controllati rimanendo in ospedale!!! Ho scelto questo ospedale perché volevo effettuare un parto attivo con la presenza costante di mio marito e potendo decidere cosa fare durante il travaglio e decidere la posizione durante il parto. Marta è nata quasi a 43 settimane di gestazione, dopo 12 ore di travaglio indotto da ossitocina e dopo aver richiesto l'epidurale, perchè dopo due ore di travaglio lei era già incanalata e spingeva!!! Alla fine visto che con tutte le pratiche possibili ed immaginabili il mio canale del parto rimaneva ad 8 cm. mi è stato praticato il cesareo, dopo avermi fatto una nuova epidurale. Come si può notare i fatti sono stati proprio quelli che mi ero sempre prefissata!!! Pazienza! Dopo circa sei anni e mezzo aspetto due gemelli, ed il mio ginecologo, nel frattempo lo avevo cambiato, mi consiglia di tornare al "Pertini" perchè conosce diversi colleghi che lavorano là. Un paio di mesi prima vado all'ospedale a farmi visitare ed a parlare con il ginecologo che mi farà nascere i due cuccioli. Il mio ginecologo aveva già preso contatti con lui, quindi sapeva perfettamente cosa lo aspettava. Dopo aver constatato che andasse tutto bene, mi dice che dovendo fare nuovamente il cesareo e considerando che le gravidanze gemellari non arrivano mai a termine, sarebbe inutile aspettare fino all'ultimo! Stabilisce di farle nascere il giorno del mio compleanno il 02 Giugno!!!! Mi dice che se non ho novità prima mi dovrò presentare il 01 Giugno per il ricovero. Il giorno stabilito mi presento in ospedale ed il 02 Giugno alle 10.00 nasce Sofia, mentre Elisa nasce alle 10.15. Il cesareo è in epidurale, quindi le ho viste subito! Il clima in sala operatoria era cordiale, familiare, ma molto professionale e scrupoloso. Mentre il ginecologo faceva uscire le piccole mi parlava, chiedendomi come le immaginavo e come le avrei chiamate. Sofia l'ho rivista nel primo pomeriggio, mentre Elisa il giorno dopo perché era nata piccola ed è dovuta stare in incubatrice. In questo ospedale esiste il "Rooming inn", i bambini rimangono in stanza con la mamma, tranne che nelle ore di visita, dove tornano alla nursery. La notte fanno decidere alla mamma se far rimanere i bimbi in stanza o mandarli alla nursery. Le puericultrici del nido stanno molto vicino alle mamme e fanno di tutto per farti iniziare l'allattamento al seno, consigliandoti e seguendoti. La mattina passa il pediatra in camera delle mamme e spiega la situazione dei loro bimbi, la loro crescita e le eventuali analisi a cui li sottopongono. Il clima è molto cordiale e familiare. Mi sono trovata molto bene. Elisa non riusciva a cresce di peso, mentre Sofia cresceva benissimo, ma non mi hanno mai proposto di uscire solo con Sofia. Dopo circa dieci giorni siamo uscite tutte e tre dall'ospedale. Mi hanno consigliato di effetyuare un allattamento misto, perché il mio latte non bastava, ci hanno addirittura regalato alcuni scatoloni di latte! E' stata senza dubbio una passeggiata in confronto della prima!!"

 

OSPEDALE SANTO SPIRITO IN SASSIA http://www.asl-rme.it/index.php?option=com_wrapper&Itemid=285

 

La testimonianza di Gianna, mamma di  Cecilia e di Chiara:  "Sono stata seguita per tutta la gravidanza da una ginecologa privata che lavora all'ospedale Fatebenefratelli (isola Tiberina). Ero tranquilla di partorire lì, ma il giorno del cesareo programmato all'accettazione non mi hanno voluto ricoverare, dicendo che il reparto era pieno e che sarebbe stato inutile tornare l'indomani perchè molto probabilmente sarebbe stato comunque pieno e, in ogni caso, le partorienti prenotate per quel giorno avrebbero avuto la precedenza su di me. In pratica: accetti il trasferimento in un altro ospedale che ha posto, oppure firmi il rifiuto del ricovero e vai a casa per poi andare a partorire d'urgenza chissà dove. La mia ginecologa presa da problemi familiari non mi ha nemmeno risposto al telefono, e io ho deciso di accettare il trasferimento nell'ospedale Santo Spirito di Roma (che non avevo mai nemmeno visto). Devo dire che sono stata accolta con gentilezza e premura da tutto il personale, che comunque si diceva piuttosto stupito che si mandasse via un cesareo programmato gemellare... in ogni caso il pomeriggio mi è stato fatto il cesareo e sono nate le mie piccine. Purtoppo, però, circa un'ora dopo aver terminato l'intervento ho iniziato a stare male: dolori fortissimi (come contrazioni), per farla breve, dopo alcune ore di dolori strazianti (mi hanno dovuto dare la morfina per sedarmi), hanno capito che avevo una forte emorragia in atto, e in piena notte mi hanno riportato in sala operatoria. Purtroppo ho rischiato la vita e ne ero consapevole perchè i medici parlavano concitatamente davanti a me... mi avevano anche detto che se l'emorragia non si fosse fermata mi avrebbero dovuto togliere l'utero... vi lascio immaginare i sentimenti convulsi che mi hanno attraversato! Ho avuto tanta paura di lasciare le mie piccoline appena nate e il mio amato marito... fortunatamente i medici hanno saputo affrontare l'emergenza con perizia (in piena notte sono venuti tutti, dal primario ai medici migliori della sua equipe) e mi hanno salvato la vita. Ho dovuto avere delle trasfusioni di sangue perchè ne avevo perso molto e dopo una nottata terribile ho cominciato a stare meglio. Nei giorni successivi sono stata assistita con premura sia dal personale medico che infermieristico. L'ospedale prevede un rooming in molto radicale (già dalla prima notte), ma nel mio caso per le mie condizioni di salute sono stata un po' aiutata. Inoltre, Cecilia è stata qualche giorno in incubatrice, quindi in camera tenevo solo Chiara. Non ho potuto allattare perchè probabilmente per la forte anemia non ho proprio avuto latte. Concludendo, posso sconsigliare vivamente a tutti l'ospedale Fatebenefratelli isola Tiberina, che ha grande fama, ma assai poca umanità. In ultima analisi, ritengo responsabile della mia disavventura la struttura e soprattutto la ginecologa che mi hanno abbandonato in un momento tanto delicato. Dell'ospedale santo spirito non posso parlar male, visto il modo in cui hanno saputo affrontare l'emergenza, ma mi chiedo se non siano stati loro a provocarla con qualche imperizia. Quindi, se dovessi avere un altro figlio cercherei un altro ospedale!"

 

III livello: OSPEDALE BEL COLLE VITERBO http://www.asl.vt.it/Ospedaliera/Ospedali/belcolle/bel0.php

"Ospedale Amico dei Bambini" riconoscimento internazionale promosso da UNICEF e OMS.

 

La testimonianza Simona, mamma di Gabriele nato il 24.08.04 e di Giovanni e Gioele nati il 19.04.07: Ho dovuto ricoverarmi a 32 settimane perchè avevo il parto aperto di 2 cm e forti contrazioni, il periodo pre-parto è stato positivo, mi hanno seguito, infermiere, ostetriche e dottori tutti molto gentili. Meno positivo è  stata la reazione del primario quando ho rifiutato categoricamente il parto naturale in quanto avevo: un cesareo precedente, distante solo 2 anni e otto mesi, avevo un bimbo podalico, e cosa importante ero fortemente debilitata avendo avuto problemi per tutta la gravidanza. Il parto è avvenuto d'urgenza , grazie al cielo quando era di turno il mio ginecologo, la mattina seguente quando è passata la visita il primario non mi ha neanche salutato... a Belcolle prediligono che le cose seguano il proprio corso, ti sconsigliano la pancera post-parto (che io di nascosto ho messo comunque), ti sconsigliano il reggiseno per l'allattamento, perchè, dice, blocchi la scesa del latte (che io di nascosto ho messo comunque), niente Mettergin... insomma tutto da sole.  I bimbi non erano con me in stanza  perchè in TIN, ma le puericultrici erano molto disponibili con tutte le mamme per tutte le varie domande e dubbi che avevano. Unica nota spiacevole: se non avessi chiesto il tiralatte per stimolare il seno (avendo avuto già un bimbo sapevo come andavano le cose...) nessuno si sarebbe ricordato che i miei bimbi avevano bisogno del mio latte (che avevo in abbondanza). Ottima invece la valutazione per quanto riguarda il reparto di TIN. Ho trovato umanità e professionalità da parte di tutto il personale (non per questo è di 3° livello).

La testimonianza di Tiziana, mamma di Greta (22/04/01) e Asia e Alice (26/03/04): Io ho partorito all' ospedale Belcolle di Viterbo,un ospedale di cui molti si lamentano ,dove invece io mi sono trovata benissimo. Mi sono stati tutti molto vicini,dalle infermiere al primario,forse anche perchè il mio ginecologo che non lavora in questo ospedale mi aveva consigliato il cesareo mentre il primario si è rifiutato di farlo e di questo lo ringrazierò a vita perchè ho avuto un parto stupendo. Il travaglio non l'ho fatto quasi per niente quindi ho partorito senza tanti dolori  e le mie bimbe hanno 2 minuti di differenza... un'esperienza meravigliosa.