Gli ospedali ostetrici, cosa sono

a cura di Cristina Cannone

Gli ospedali ostetrici sono classificati in 3 livelli in relazione all’assistenza ostetrica e pediatrica/neonatologica fornita.

 

  • Centri di I livello: ospedali nei quali si effettuano non meno di 500 parti all’anno ed è garantita la presenza di un pediatra; in detti ospedali possono essere seguite le gravidanze in assenza di patologie accertate e assistono i parti in età gestazionale superiore a 34 settimane.
  • Centri di II livello: ospedali nei quali si effettuano non meno di 800 parti all’anno ed è garantita la presenza di un neonatologo; in questi ospedali vengono seguite le gravidanze a rischio e i parti in età gestazionale superiore a 32 settimane.
  • Centri di III livello: ospedali nei quali si effettuano non meno di 1000 parti all’anno e sono dotati di un centro di terapia intensiva neonatale (TIN); in questi ospedali si assistono gravidanze e parti a rischio elevato.

Poiché, come sappiamo, i parti gemellari spesso sono pretermine (prima della 37a settimana), è consigliabile tempestivamente informarsi dove si trova il più vicino ospedale di III livello nel quale recarsi in caso di parto pretermine, perché sia garantita immediatamente ai nascituri tutta l’assistenza medica necessaria ed adeguata al caso. Inoltre i centri di III livello, avendo la TIN garantiscono, oltre alla competenza medica e alla rapidità di intervento, anche la possibilità per la mamma di avere i propri bimbi nella stessa struttura in cui ella è ricoverata avendo così la possibilità di vedere, appena le condizione di salute della puerpera lo consentono, i propri bambini; infatti sappiate che se non è presente la TIN nell’ospedale in cui andrete a partorire e nell’ipotesi che i bimbi necessitano di terapia intensiva, verranno trasportati nel più vicino ospedale pediatrico dotato di TIN, creando notevoli difficoltà ai genitori. Se invece la gravidanza procede senza problemi e si arriva alla 37a settimana, possono anche essere presi in considerazione altri criteri per la scelta dell’ospedale, dando la precedenza, ad esempio, alla naturalità del parto e all’allattamento al seno, all’umanizzazione del soggiorno ospedaliero, alla familiarità possibile in un ospedale più piccolo, al rooming-in dei neonati che comunque è ormai possibile in molti ospedali ostetrici.

Vi ricordo infine che anche durante la gravidanza, un centro attrezzato può garantire maggiore attenzione per la gravidanza gemellare che, talune volte, può essere a rischio. Infatti i centri di III livello sono spesso dotati di un ambulatorio dedicato proprio alle gravidanze a rischio e, quindi, in grado di fornire accertamenti clinici particolari.

Eccovi i riferimenti degli ospedali dislocati nelle varie Regioni nei quali sono presenti reparti di ostetricia indicando per ognuno il livello e per quanto è possibile, il tipo di assistenza, non solo medica, fornita. Troverete inoltre una parte dedicata alle testimonianze dei nostri parti gemellari e no, dalle quali potrete attingere informazioni importanti per orientarvi in una scelta o per darvi indicazioni sull’ospedale da voi scelto. Nel ricordarvi che comunque ogni storia, ogni parto è un evento a sé e diverso dagli altri, vi auguro BUON PARTO.