Ma che domande!

di Sabrina Schots

Cecilia, Filippo e Gregorio, figli di Paolino ed Elisa

Praticamente sempre, soprattutto quando si viaggia con il passeggino gemellare, le domande sciocche dei passanti perseguitano i genitori di gemelli. Ecco una guida per rispondere per le rime con un po' di ironia!

“Scusi, ma sono DUE gemelli?” "No sono QUATTRO ma gli altri li tengo incellophanati a casa di ricambio!"
“Ma sono PROPRIO uguali, come fa a riconoscerli?” "Ah sì? Non me ne ero accorta... visto che sono maschio e femmina, uno e biondo e l'altra bruna, uno ha gli occhi azzurri e l'altra castani,... (e giù tutto un elenco di diversità!)"
"Ma sono identici! Come fa a distinguerli?" Non li distinguo, vado a casaccio!"
"Ma che bello signora: maschio e femmina così si è tolta il pensiero!" "Peccato che sia di nuovo incinta!"
"Ah che brava! Ha fatto la coppietta! Che fortuna, si è tolta il pensiero!" "La fortuna va aiutata, signora mia: ne ho scambiato uno con mia sorella che ha avuto due femmine!!"
"Due gemelli? Doppia fatica, non vorrei essere nei suoi panni!" "Non crea, io li nutro e li cambio a giorni alterni, ne tiro su due al prezzo di uno!"
"Gemelli? Ma allora quando uno si fa male piange anche l'altro!" "Non sempre... dipende da quanto forte l'ho stordito!"
"Erano in una sacca o in due?" ""Dipende: si riferisce a quando erano in utero o a quando li chiudo nel ripostiglio?"
"Ma già camminano? E non vanno mai in direzioni opposte?" "Ci provi lei ad allontanarsi con una cavigliera di piombo ancorata al passeggino!"
"Ma che bel papà, ma sono tutti suoi?" "No! Li prendo in prestito per rimorchiare!"
"Hanno i posti fissi nel passeggino?" "Non da quando hanno imparato a scambiarseli in corsa!"

Ultimo aggiornamento Maggio 2007