I bambini sono particolarmente soggetti alle intossicazioni accidentali domestiche per la facilità con la quale ingeriscono i prodotti più disparati: insetticidi, detersivi o medicinali, spesso lasciati incustoditi o tenuti in maniera disordinata. E' stato rilevato, statisticamente, che gli incidenti tossicologici pediatrici sono favoriti da un ambiente domestico povero e trascurato. Tutte queste sostanze "non alimentari" sono capaci di produrre effetti indesiderati, dannosi e tali - a volte - da provocare anche la morte.
Sintomi
Ogni tossico che non agisce "per contatto", ma "per assorbimento" da una sintomatologia diversa a seconda della propria composizione chimica. I sintomi, generalmente, non sono molto precoci, in quanto queste sostanze hanno appunto bisogno di essere assorbite dall'organismo. Se, invece, i veleni assorbiti sono degli acidi o basi forti, si ha un immediato dolore e bruciore a causa delle ustioni chimiche su tutte le mucose degli organi con cui sono venuti a contatto (bocca, faringe, laringe, esofago, stomaco,…). L'ingestione di cospicue quantità di acido muriatico, per esempio, può anche causare la morte del bimbo tra atroci sofferenze per la perforazione degli organi dell'apparato digerente. E' chiaro che tutte le ingestioni di tossici, a maggior ragione nei bambini, se non trattate portano ad un pericolo di vita.
Cosa fare
- Innanzitutto prevenire: come consigliato sulle etichette d'ogni potenziale tossico, "tenere lontano dalla portata dei bambini";
- Se ci si accorge che il bambino ha ingerito dei farmaci accidentalmente da non più di 4 ore, è necessario:
- Cercare di provocare il vomito con la stimolazione digitale del faringe (in verità nei trattati medici è sempre sconsigliata la provocazione del vomito negli avvelenamenti, ma se siate certi che si tratta di farmaci, se ve la sentite potete tentare la manovra stando attenti a far si che il bimbo non si soffochi);
- Accompagnare immediatamente in Pronto Soccorso il bimbo portando con se la confezione del farmaco e cercando di capirne la quantità assunta ed il tempo trascorso dall'assunzione.
- Se il bimbo ha ingerito soluzioni tipo detergenti, disinfettanti o solventi o comunque tossici non ben conosciuti, è necessario:
- Non provocare il vomito;
- Accompagnare immediatamente il bimbo in un pronto Soccorso. Se ci si trova in località disagiate valutare l'invio di Elisoccorso tramite allertamento del 118;
- Portare all'attenzione dei sanitari la confezione con tanto di libretto delle istruzioni se presente (su di esso c'è la composizione chimica utile al Centro Antiveleni per trovare l'antidoto o la cura da seguire, in alcuni casi è riportato direttamente l'antidoto della data sostanza) e specificarne la quantità assunta e l'ora dell'assunzione.
- Se non ci sono etichette o confezioni portare direttamente la sostanza;
- Se il bimbo perde coscienza il sostegno delle attività vitali diventa prioritario, si rimandano quindi gli interventi al capitolo sul Pediatric Basic Life Support.
Cosa non fare
- Non provocare il vomito se non si è certi che il tossico ritransitando per le vie dell'apparato digerente non causi ulteriori danni;
- Non somministrare latte: non è assolutamente un antidoto universale;
- Non perdere assolutamente tempo.