I consigli della mamma di tre gemelli

a cura di Marina M. uatox@iol.it

Gli ALF

Gli ALF di Carla

 

Sono mamma di tre gemelli di sedici mesi. Tre, e ancor più quattro gemelli, possono far diventare la vita un inferno se non ci si organizza bene e subito.  Quando sono nati i miei bambini mi sono sentita molto isolata e piena di paure, le altre mamme di singoli non riuscivano logicamente a capirmi perché non avevano le stesse problematiche che possono esistere con tre bambini della stessa età, soprattutto quelle psicologiche, ecco perché adesso sono contentissima di poter essere utile a qualcuno.

 

  • La prematurità. I miei tre bambini alla nascita pesavano 2.300 grammi Giuliana, 1.890 grammi Simone e 1.580 grammi Andrea il più piccolino. Sono nati alla trentacinquesima settimana di gravidanza, quindi erano prematuri e ovviamente sottopeso. Avendo fatto - prima del parto - una cura a base di cortisone per far loro maturare la capacità respiratoria, alla nascita non hanno avuto poi problemi particolari a livello polmonare, ma dovevano naturalmente nutrirsi bene per prendere peso. I due maschi sono restati in incubatrice rispettivamente nove e venti giorni. Io ho allattato a casa per un po' Giuliana e - contemporaneamente e faticosamente - mi tiravo il latte per darlo al più piccolo in clinica. Che dire sulla prematurità... per me resta ancora una piccola ferita nel cuore, perché non li ho potuti tenere stretti da subito, non ho potuto allattarli al seno quanto avrei voluto e, nella mia testa, c'è sempre l'idea che in qualche modo possano averne risentito. Per quanto abbia parlato con medici, neonatologi od altre persone con gemelli non ho mai avuto risposte più dettagliate sul problema. Ora che sono più grandicelli non mi sembra di notare "tracce" di questo impatto con la vita (l'incubatrice) un po' più duro che se fossero nati singoli e col peso giusto. Ho cercato, per quanto mi è stato possibile, di tenerli molto in braccio, dargli sempre il biberon tenendoli tra le braccia e non nella culla con l'asciugamano sotto la bottiglina come in genere si tende a fare quando ci sono più neonati. Se qualche volta si sta da soli bisogna per forza fare così, però se si evita secondo me è meglio. E' importante - per i primi tempi - non fissarsi troppo sul peso e non fare confronti con gli altri bambini. Anche per quanto riguarda le varie tappe come gattonare, camminare, parlare bisogna sempre considerare il mese o più che non hanno fatto nella pancia della mamma e non farsi prendere dall'ansia della fretta e dei confronti. Raggiungono tutti i vari traguardi al loro tempo, certo più lentamente degli altri, ma non per tutte le cose, il mio piccolino, quello di un chilo e mezzo, gattonava come un pazzo già prima di altri bimbi della sua età (anagrafica). Che dire... quello che più conta è la vicinanza, l'amore e molta molta serenità d'animo. Con tre gemelli non è facile averla, bisogna conquistarsela giorno dopo giorno. Un aiuto importante è anche parlare con altre mamme di gemelli, anche attraverso questo meraviglioso sito!!! A me ha fatto molto bene.
  • Per quanto riguarda il ritorno a casa, oltre a qualche madre o parente stretto di buona volontà, occorrerebbe subitissimo un'assistenza solo per la notte. Io non avendo madri e parenti disponibili, mi ero organizzata con due ragazze puericultrici o anche che facevano questa esperienza nei nidi delle cliniche per assistere i bambini solo la notte. Si alternavano, una notte l'una una notte l'altra. I nominativi li avevo reperiti prima ancora del parto attraverso la clinica ed avevo fatto dei colloqui. E' importantissimo dormire almeno la notte, altrimenti di giorno non si può essere attive con tre o quattro bambini . Io preferivo esserlo di giorno. Adesso, mi sono organizzata con una baby - sitter di notte ed un'altra ragazza di giorno, che bada alla casa fino alle tre di pomeriggio, ed aiuta anche l'altra quando io sono fuori per lavoro. Il pomeriggio sto a casa con una delle due ed i tre bambini. 
  • Il momento che necessita la presenza di almeno due persone è il momento della pappa: io faccio entrare in cucina un solo bambino alla volta e gli do la pappa con tranquillità (per lui), mentre l'altra ragazza sta con gli altri due bambini, e via di seguito. Certo tra preparare la pappa e dargliela ci metto quasi un'ora, ma conviene... far mangiare due e tenere l'altro a terra è un incubo, piange lui e quelli sul seggiolone. Bisogna cercare di creare momenti di intimità tra il bambino e la madre, stando a turno con uno solo dei gemelli. 
  • Un altro scoglio nella vita con tre gemelli: è molto difficile uscire, come potrete ben immaginare, ed anche qui ci vuole organizzazione (sembro una manager oramai più che una mamma...) e molta forza... fisica, bisogna essere almeno in due e caricarseli in braccio avendo avuto cura di trasportare prima giù in macchina i passeggini (io ne ho uno gemellare a due posti ed uno singolo) e poi tutto l'occorrente per una passeggiata (biberon con acqua, ecc.). Se devono mangiare io preparo la pappa e la metto in tre piccoli termos, poi porto bavaglini monouso, fazzolettini bagnati, ecc.. Siamo riusciti anche a fare delle gite.. pazzesco! Certo è molto stancante, però, vale la pena perché se no stanno eternamente chiusi in casa. Quando posso uscire da sola ne porto uno alla volta, sempre con una turnazione precisa, che non bisogna assolutamente dimenticare. Quello che credo sia importante, è cercare di dare a ognuno il suo spazio con la mamma, stando un po' di tempo soli con il bambino... 
  • Per quanto riguarda la nanna li ho fatti dormire fino a sei mesi nelle culle nella stessa stanza, avevo in più una carrozzina dove stava il più "difficile" e che - all'occorrenza - spostavo in un'altra camera perché dormiva poco e svegliava gli altri due. Poi li ho messi nel lettino nella loro camera, ma certamente il problema che si svegliano a vicenda esiste. Per un certo periodo di tempo li ho messi a dormire in camere diverse, ma era lo stesso un inferno, correvo di qua e di là per la casa, dovevamo sempre camminare in punta di piedi, non c'era più un punto della casa dove non ci fosse un bambino!!!... Quindi li ho di nuovo riuniti nella loro camera e non fa niente, i due maschi si svegliano a vicenda, la bambina resiste... a volte. Spero che con il tempo si abituino. E' importante, però, metterli a letto nello stesso momento. Io faccio così: rigorosamente alle 20.30 li metto nel lettino, spengo la luce, canto un po' di ninna nanna passo per i lettini a sistemarli e carezzarli, poi chiudo la porta e me ne vado!!! Ovviamente di cullarli non se ne parla, diventa una schiavitù nonché logisticamente molto difficile, bisognerebbe essere sempre in tre oppure con sei braccia "allungabili". Scherzo!! Il vantaggio è che imparano presto a dormire semplicemente senza bisogno di tante cure.
  • Quando erano piccolissimi, appena nati e per circa tre mesi, ho cercato di fare il bagno a tutti e tre, tutte le sere, ma come ben immaginerete l'operazione va eseguita assolutamente uno per volta, pena l'affogamento di uno dei tre, che sicuramente ti sfugge di mano!!! Scherzavo, naturalmente, ma io utilizzavo anche il momento del bagnetto per stabilire un po' di intimità con ogni bambino. Certo non ci puoi mettere tutto il tempo che useresti se fosse uno, ma va bene lo stesso. Era carino stare finalmente col piccino come se fosse l'unico, facevo anche un po' di massaggio con l'olio perché sapevo che per i prematuri questo contatto con il corpo e le mani della mamma o anche di un'altra persona è importantissimo. Certo alla fine ero uno zombie, a ripensarci mi sembra pazzesco, ma non bisogna sottovalutare l'energia incredibile che tira fuori una madre, soprattutto di tre gemelli, che ha sempre paura di trascurare uno dei tre. Quando sono diventati più "grandicelli", comunque, ho cominciato a farmi aiutare dalla baby-sitter. Il bagnetto lo facciamo, chi a l'uno chi all'altro, a turno e soprattutto non tutti i giorni. A volte ne faccio uno alla sera, uno il mattino dopo e uno la sera seguente. Non ho una regola, ultimamente avevo pensato di fare un bagnetto a sera di modo da non stressarci da pazzi, di stare così più tempo col singolo bambino e in questo modo farebbero il bagno due tre volte la settimana il che mi sembra ottimo (hanno diciassette mesi).

Ultimo aggiornamento 18 Febbraio 2002