
Samuele e Melissa, figli di Moky
Uno degli interrogativi più ricorrenti, riguarda sicuramente la separazione scolastica dei gemelli. "LAWRENCE WRIGHT, Gemelli. I geni, l'ambiente e i mistero dell'identità. Io lo sto leggendo adesso, riguarda studi su gemelli separati alla nascita e cresciuti in ambienti diversi, per vedere se il carattere e le scelte di vita sono un’eredità genetica o sono influenzate dall'ambiente circostante. In effetti, trovo anch'io questi studi un po’ shoccanti. Però, mi sono convinta di una cosa: fino a che sarò io a scegliere le scuole per i miei bimbi, li lascerò nella stessa classe, poi quando loro lo vorranno, ognuno farà le proprie scelte. Mi sembra una cattiveria dividere due fratelli che hanno già condiviso una parte della loro esistenza insieme. Voi cosa ne pensate?” chiede Paola B. . Sull'argomento sono stati scritti alcuni libri e diversi articoli, anche gli esperti si dividono sull'argomento: chi sposa la "separazione ad oltranza", chi invece preferisce spingere la condivisione del percorso di studi, chi ancora preferisce valutare caso per caso. “Io sono, oltre che mamma di gemelli, insegnante in una scuola dell'infanzia" risponde Mariariata "e sono piuttosto perplessa sull'argomento gemelli nella stessa classe, gemelli in classi separate. Come insegnante propenderei alla separazione dei bambini, in maniera tale che ognuno abbia modo di seguire un proprio percorso unico e personale. Per quanto riguarda il mio ordine di scuola, inoltre, esistono molte occasioni di incontro (classi aperte, laboratori), ecc.. che non dovrebbero far patire più di tanto la separazione! Come madre, non ho ancora deciso cosa credo sia più opportuno fare, ma c'è chi ha già scelto per me, in quanto nella scuola dell'infanzia che frequenteranno Sara ed Enrico il prossimo anno, non solo i gemelli, ma anche i fratelli non vengono separati.” Ma allora come fare a scegliere? A chi appoggiarsi nel momento in cui i nostri bambini entreranno a scuola? Può aiutarci leggere alcune esperienze:
Alessandra R.: "Quando le mie bambine hanno iniziato ad andare al nido (dove non esistevano classi separate) eravamo convinti che le avremmo separate nel primo anno di scuola materna, seguendo i suggerimenti della maggior parte degli esperti... Quando è giunto quel momento, però, non ne abbiamo avuto il coraggio: già per loro era dura cambiare scuola, amici ed iniziare il tempo pieno. A quel punto eravamo sicuri che le avremmo separate in prima elementare... Ora stanno frequentando l'ultimo anno di scuola materna e... non so come andrà a finire l'anno prossimo: io ho provato a parlarne con loro e le reazioni ad una ipotetica separazione non sono state molto positive (mentre, ad esempio, altri gemelli figli di nostri amici hanno espressamente chiesto di essere separati in prima elementare). Se anche dovessimo prendere questa sofferta decisione, chi rimarrebbe con i compagni degli ultimi tre anni e chi no? La scuola che frequentano Sara e Silvia è una piccola scuola, con due o al massimo tre sezioni e la nostra scelta sarà sicuramente condizionata anche da questo (se ci fossero tante iscrizioni, le classi a tempo pieno sarebbero due e in quel caso potremmo separarle, penalizzando però una delle due, che non avrebbe in classe nessuno dei suoi vecchi compagni). D'altro canto, già vedo delle differenze che potrebbero creare seri problemi (ad esempio, Sara è più attenta e ha molta memoria, Silvia disegna e scrive meglio), anche perché le bimbe sono molto competitive. Seguendo il mio cuore ed il mio istinto, sono portata a pensarla esattamente come te (..."mi sembra una cattiveria dividere due fratelli che hanno già condiviso una parte della loro esistenza insieme") e probabilmente farò così, ma non so se sia la cosa giusta. Ho sentito storie di tutti i generi su gemelli separati o meno a scuola, positive o negative in un caso o nell'altro... Purtroppo probabilmente dovremo provare in prima persona, sulla "pelle" dei nostri bambini, sperando di fare la cosa giusta e, comunque, provando a fare del nostro meglio."
Michela: "La conflittualità tra gemelli monozigoti penso che esisterà per tutta la loro esistenza, come esisterà il loro attaccamento unico e indissolubile. La felicità più bella per i miei due gemelli è giocare a fare la lotta, sembrano proprio due cuccioli, che sentono il bisogno di avere sempre un contatto nel bene e nel male. La conflittualità si esprime anche nei giochi, il tuo è arancione il mio è verde ed è più bello, mamma quanti baci hai dato a Giorgio sei sicura che siamo pari, etc. E' difficile vivere questa situazione, mantenendo sempre la calma, io a volte non ci riesco... Comunque penso che la cosa importante sia far crescere i gemelli nella consapevolezza che sono due individui ben diversi, sì con la stessa faccia, ma con caratteri diversi, con amicizie diverse, con interessi diversi e questo glielo puoi far capire anche mettendoli in classi separate fin dalla scuola materna, ovviamente se tutto questo crea un trauma a uno dei due si può sempre tornare indietro, ma per quanto riguarda i miei gemelli la separazione l'hanno vissuta bene, hanno i loro compiti, hanno i loro amici e per adesso questa separazione spero abbia rinforzato uno dei due che era quello più insicuro e nervoso verso il mondo esterno".
Paola R.: "Io purtroppo non ho potuto scegliere quando li ho iscritti alla Materna, perché la nostra direzione didattica obbliga a separarli. Al nido, Chiara e Fabio erano nella stessa classe e mi sono trovata molto bene, qui alla Materna sono in due classi diverse ma vicine come locazione. Mi trovo ugualmente bene, se non fosse perché a volte le riunioni di classe sono lo stesso giorno alla stessa ora. Francamente, se potrò scegliere, alle elementari non sono così sicura di dividerli, però mi piacerebbe avere anche i vostri pareri."
Lorella: "E' una scelta difficile, e non credo che esista una regola adatta a tutti. Le mie bambine hanno due anni e mezzo e frequentano l'asilo nido da un anno: insieme. Le ho iscritte alla scuola materna e ho chiesto che potessero rimanere insieme. Per questa scelta mi sono basata sulle mie impressioni, sull'osservazione di come si comportano le bambine e ho fatto tante domande alle maestre del nido per sapere come si comportano quando sono in mezzo agli altri bimbi. Sono già d'accordo con la maestra della scuola materna che se dovesse notare dopo i primi mesi di scuola che le bimbe stanno sempre tra di loro e non socializzano, o altri comportamenti anomali, ne parleremo insieme ed eventualmente prenderemo dei provvedimenti. Forse hai ragione tu, è una decisione che fa più male alle mamme, ma per il momento sono ancora così piccole, che mi si stringe il cuore a pensare di dividerle. Decidi serenamente seguendo il tuo istinto!"
Alessandra R.: "A meno che non ci siano particolari motivi per separarli, lascia che stiano insieme: per loro è già un trauma separarsi dalla madre... I gemelli sono sempre sottoposti a traumi doppi: non è giusto! A me l'istinto dice che va bene così... tu sicuramente hai la giusta sensibilità per decidere per i tuoi bambini!"
Paola B.: "I miei sono al nido da settembre scorso e sono insieme però le maestre mi dicono che si comportano come tutti gli altri bambini e non si isolano. E' capitato che uno fosse a casa malato e l'altro a scuola, però non hanno notato differenze di comportamento. Come ho già detto altre volte, io sono favorevole a tenerli assieme almeno da piccolini (nido, materna, elementari). E' comunque importante parlare molto con le loro insegnanti per vedere se e quanto si isolano. E poi sei tu come mamma che li conosci meglio di chiunque altro e puoi decidere per il meglio (tipico consiglio da mamma!!!)"
Lucia N.: "Ho due gemellini che compieranno tre anni a dicembre e che hanno da una settimana iniziato la scuola materna. Io ho sempre pensato che, in teoria, sarebbe stato meglio farli frequentare classi diverse fin da piccoli. Questo non solo per stimolarli il più possibile ad interagire "individualmente" con gli altri, ma anche per non sottoporli ai continui ed inevitabili confronti che TUTTI fanno in modo più o meno consapevole (forse siamo noi genitori i primi) soprattutto quando i bambini sono molto simili di aspetto. Credo che queste etichette (il più bravo, il più bello, il più simpatico, il più furbo, il più timido...) siano molto dannose per il bimbo "meno bravo,meno..." perché viene visto sempre alla luce del fratello e non per com'è e basta. Questa è la teoria. In pratica devo dire che prima di iscriverli in classi diverse ci ho pensato parecchio, soprattutto perché i due bambini dopo i due anni hanno iniziato ad interagire tra loro in modo molto bello. Tuttavia, sono stati proprio lori a darmi la risposta visto che, da qualche tempo, mi dimostrano di gradire cose personali diverse (maglietta "tutta mia", macchinina "tutta mia", ecc.). In conclusione li ho iscritti in sezioni diverse (hanno alcuni momenti della giornata in cui però possono giocare insieme) e devo dire che si sentono molto orgogliosi di avere maestre, amici e giochi diversi da non dover condividere con il fratellino. La cosa bella è che a casa si raccontano a vicenda alcune delle cose imparate a scuola! Spero di avere fatto la scelta giusta."
Monica M.: "Sono mamma di due gemelline di quasi 2 anni: Bianca e Alice. Fin da subito mi sono posta il problema della loro separazione, eventualmente per la scuola elementare perché alla materna c'è una sola sezione. La scelta è e sarà tormentata, ma sono per la separazione. In questo periodo è bellissimo vederle giocare insieme, si parlano, si accarezzano, si spingono sulla macchinina, si menano... ma se separate per motivi di necessità hanno sempre reagito positivamente, stabilendo nuovi rapporti con i nonni o la cuginetta. Penso che per loro sarà positivo avere per qualche ora della giornata la possibilità di interagire con altri bambini, conoscere altre modalità di rapportarsi con gli altri, questo per evitare di stereotipare il proprio comportamento in relazione a quello della sorella, che rappresenta per loro una sicurezza, ma anche una "catena". Bisogna poi considerare che tutto il resto della giornata la passerebbero insieme: avranno qualcosa da raccontarsi, amici diversi che le faranno sentire ugualmente importanti e uniche: come per noi già sono... ma per gli altri? e per loro stesse? Forse il problema è dei genitori che li hanno sempre visti insieme e li vedono più fragili e sperduti da soli? Ma questo significa che non abbiamo fiducia nella personalità dei nostri SINGOLI FIGLI".
Paola R. (Chiara e Fabio): "Domani, anche noi iscriveremo Chiara e Fabio in prima elementare. Ci abbiamo pensato tanto ed alla fine, abbiamo deciso di richiedere l'inserimento nella stessa classe. Sono comunque ancora nel dubbio, ho paura di sbagliare, ma sento di riuscire a seguirli meglio se stanno nella stessa classe. Spero proprio di non aver toppato..."
Mariarita: "Io penso che - non tanto per la scuola dell'infanzia dove veramente le attività sono molto molto più articolate che nella scuola elementare - per cui lo stesso bambino può trovarsi, nell'arco della stessa mattinata, a fare parte di tre diversi gruppi (di età omogenee, eterogenee, per aree di interesse ecc.), ma nella scuola elementare sarebbe meglio evitare confronti: sia degli insegnanti (che mi auguro si sforzino di non farne) che dei compagni che - vi assicurano - pesano assai di più sulla pelle dei bambini!!! Vi ho messo in confusione???"
Alessandra R.: "Beh, Sara e Silvia sono in seconda elementare in classe insieme (ero anch'io convintissima perché non volevo provocare loro un trauma e anche loro erano - e sono - per niente morbose né dipendenti l'una dall'altra), ma se potessi ora le dividerei... Comunque forse il fatto che i vostri bimbi siano maschio e femmina cambia leggermente la situazione (posso presumere che siano meno competitivi...). Purtroppo mi sa che vi toccherà "sperimentare" direttamente..."
Barbara R.: "Anche io devo andare a iscrivere Giacomo alla scuola materna e - proprio ieri - parlavo con mia cugina circa il proseguio, cioè su quello che farò poi con i gemelli. Al momento, al nido, Giacomo frequenta l'ultimo anno ed i gemelli il primo ed essendoci solo 3 classi (piccoli, medi e grandi) sono in classe insieme. Io, però, alla scuola materna vorrei metterli in classi diverse e anche non con Giacomo (le classi della scuola materna da noi sono eterogenee per età). Sarà sicuramente più impegnativo per noi genitori seguire 3 maestre, 3 riunioni di classe, 3 recitine ecc... Ma preferisco mantenere la loro individualità, anche perché essendo maschio e femmina Chela e Betto sono proprio diversi sia fisicamente che caratterialmente."
Ilaria C.: "Alice e Andrea hanno cominciato la materna insieme e... abbiamo dovuto dividerli perché Alice monopolizzava Andrea e non relazionava con gli altri. Ora che sono divisi va meglio, anche Alice si è fatta un gruppetto di amichette anche se - però - è ancora gelosissima di suo fratello. Per le elementari penso che li terrò possibilmente ancora divisi, perché altrimenti é tutto un confronto e una ripicca... si fanno un sacco di dispetti. Insieme sono quasi insopportabili!"
Letizia: "Anche io andrò ad iscrivere le "belve" alla scuola materna. Saranno in due classi eterogenee, ma durante la giornata sono previsti molti momenti in cui possano ritrovarsi e coccolarsi (momenti di gioco comune, pranzo, "laboratori" ecc.). All'inizio anche noi eravamo indecisi sul fatto di dividerle, ma poi conoscendo il programma della scuola, abbiamo visto che in effetti, se vogliono, hanno molti momenti nell'ambito della giornata per stare insieme (soprattutto al mattino, all'ingresso (fino alle 8.30) restano insieme e poi - dalle 9.30 alle 11.00 - sono nella stessa aula per il gioco libero; inoltre le insegnanti mi hanno assicurato che se la separazione è troppo gravosa per le bimbe, anche durante l'ora di laboratorio potranno tenerle insieme)."
Alberto: "Separati!!! E' sicuramente una ottima scelta! Noi li abbiamo separati al secondo anno di asilo, all'inizio si cercavano moltissimo, poi hanno fatto amicizia con gli altri bambini ed è andata benissimo. Ora a scuola le maestre dicono che si comportano come due "semplici" fratelli e stanno sviluppando interessi diversi, il che data la forte competizione che hanno fra loro mi sembra un'ottima cosa."
Letizia: "Anche noi abbiamo avuto molti dubbi a gennaio prima dell'iscrizione alla scuola materna, ma quando abbiamo saputo com'era una "giornata tipo", abbiamo optato per la separazione. In effetti, pur essendo in due classi, hanno molti momenti, nell'arco delle giornata, in comune."
Michela G.: "Sono la mamma di due gemelli monozigoti di nove anni... per quanto riguarda l'inserimento alla scuola materna non ci sono stati grandi problemi: li ho messi nella stessa classe, cercando però - insieme alle maestre - di instradarli su percorsi diversi e rapporti con altri bambini. Per quanto riguarda - invece - la scuola elementare sono in due classi diverse, sempre tenendo presente però la loro serenità, nel senso che - se all'inizio uno dei due soffre, si ritira in se stesso - si deve secondo me recuperare la scelta e - se è il caso - provarla più avanti nel tempo. Comunque - cosa forse irrilevante - ma loro sono sempre stati abituati ad andare a scuola anche se l'altro, per un motivo qualsiasi non poteva andare. I gemelli sono - a detta di un medico psicologo, padre di due gemelle, dal quale sono andata per avere consigli - una macchina da guerra contro la madre, nel senso che la madre é il fulcro della loro richiesta di attenzione, di coccole, di amore e se tutto ciò non avviene si uniscono contro la madre e quindi tutti i capricci possibili, tutte le prove di forza sono ammissibili. Inoltre mi ha detto anche che l'urlo della madre, la punizione, viene vista anch'essa come una forma di attenzione nei loro confronti e l'arma migliore - in questa occasioni - é l'indifferenza... spiazzarli uscendo dalla stanza certo non é facile, almeno per quanto mi riguarda, ma a volte è necessario provarci anche per la propria "incolumità"".
Enrica (gemella): "Ciao a tutti! Io sono Enrica e sono una gemella di 19 anni!!! Ho letto alcune esperienze dove si parla se mettere i figli nella stessa classe o no!!! Io sono contraria nel metterli nella stessa classe!!! Alcuni dicevano che - quasi quasi - non vi era il coraggio a dividerli dopo un'infanzia insieme!!! Io - per esperienza personale - non sono d'accordo, perché proprio nella prima infanzia si viene a formare la persona e, quindi, affrontare un momento importante come la scuola insieme porta ad aggrapparsi, chi più chi meno, uno all'altro!!!! Ricordo che, tornate da scuola, c'era la gara per chi raccontava prima le cose che erano successe. Ogni volta rimanevano male perché magari dicevamo cose che all'altra sarebbe piaciuto raccontare!!! Al Liceo siamo andate non in classi diverse, ma in scuole diverse!!!! Per me è stato bellissimo!! Certo... all'inizio non essendo abituata a contare solo su di me è stato faticoso, dopo però - quando si raggiungevano gli obiettivi - c'era la consapevolezza di avercela fatta!!! Da sola!!!!"
Rudy: "Dilemma! Pedagogicamente dicono sia meglio separarle, ma francamente a me dispiacerebbe molto. A settembre cominceranno anche le mie Amazzoni, e francamente se potremo scegliere non sappiamo bene cosa sia meglio fare. A me non sembrano che abbiano un carattere chiuso tra di loro, non sembrano escludere gli altri bimbi, però... Non saprei."
Stefano: "I miei hanno un carattere molto diverso tra loro e giocano volentieri con gli altri bimbi però li ho separati perché voglio che vivano la loro vita, hanno gia condiviso molte cose tra loro, e poi perché sono molto conflittuali, per gelosia."
Laura G.: "I miei 3 gemelli sono stati divisi (qui a Milano l'orientamento è di dividerli) e devo dire che gli ha fatto molto bene. Per quanto riguarda l'età, non ti preoccupare, i miei sono nati il 4 dicembre ed erano prematuri di 1 mese e mezzo, quindi sono anche loro i più piccoli della classe."
Patrizia Rossini: "Noi li abbiamo divisi al secondo anno di nido, in occasione del rimescolamento delle classi che avrebbero comunque diviso i loro compagni dell'anno precedente su più classi. Sono soddisfatta di averlo fatto, anche se non hanno particolari legami morbosi, né eccessiva conflittualità come quelli del Don. È che Mik è un po' più chiuso e tranquillo di Tom, e ho sempre pensato che sarebbe bruttissimo per lui un domani soffrire perché il fratello "acchiappa" molto più di lui... in due classi diverse avranno sempre ambiti di riferimento e amichetti diversi, dai quali non sentirsi scelti o non scelti in riferimento all'altro... non so se sono stata spiegata..."
Cristina V.: "Io personalmente ho diviso i miei... a settembre andranno alla materna in due classi separate... ho già cominciato da tanto a parlare con loro della "scuola dei grandi", e hanno ben chiaro il concetto che Sara sarà con dei bambini e Fabio con altri... per ora quando glielo chiedo mi rispondono tranquilli... a settembre si vedrà!!! ...Certo il tenerli insieme da una parte sarebbe comodo... adesso quando Fabio fa qualcosa di brutto (ma anche di bello) al nido Sara me lo dice... (e viceversa...) sanno e cantano le stesse canzoncine, le stesse favole... vabbè è anche vero che si spalleggiano e rompono le balle alla tata, se piange uno per solidarietà piange anche l'altra, che la Sara a scuola fa la mammina a Fabio... ecc. ecc.... No, penso di aver fatto la cosa giusta!!!"
Cristina C.: "Contentissima di averli divisi!!! Davide è un chiacchierone e Rebecca è silenziosa: lui avrebbe raccontato alle maestre tutti i fatti loro non lasciando tempo a Rebecca di dare la sua versione dei fatti! Inoltre non vedendosi tutto il giorno, non cominciano subito a litigare a casa! È stato solo un po' duro i primi giorni perché si cercavano moltissimo, ma con le maestre abbiamo deciso di farli stare insieme un po' in una classe e un po' nell'altra e dopo solo 7-10 giorni ognuno sapeva bene quale era la sua sezione e non voleva più mettere piede nella classe dell'altro. Hanno passato 1 o 2 mesi che ogni tanto si cercavano e si salutavano, ma ormai sono mesi che nelle ore di asilo non si cercano e non giocano insieme. Ognuno ha le sue cose da raccontare alle maestre e ai compagni, ognuno ha le sue feste... DIVIDETELIIIII"
Ilaria C.: "Da settembre sperimenterò la "re-unione" dei pargoli... purtroppo la nostra scuola elementare non ha 2 sezioni così li devo mettere insieme anche se ho dei seri dubbi... eh, sì perché i mostrilli insieme fanno veramente casino e un adulto difficilmente regge il peso notevole... solo io che sono exstrastrong... Comunque è una prova... se non va li spedisco in un'altra scuola... e da una parte sarei veramente contenta!!!"
Laura B.: "I miei staranno tutti insieme... da queste parti esiste una sola sezione per ogni asilo... per cui se li vuoi dividere ti devi fare il giro di 3 scuole... Certo se li avessero divisi per forza avrei fatto il diavolo a 4... e avrei cambiato scuola!!!!"
Cristina V.: "Io ho diviso i miei, e lo rifarei! Anche loro hanno la "mia" maestra, e i "miei" amici.... non hanno avuto problemi di inserimento e tutto sommato penso che sia una cosa positiva! L'unica nota negativa è per me.... tendo continuamente a fare paragoni fra le maestre di Fabio e quelle della Sara..... sbagliando!!! Devo darmi una calmata.... quelle della Sara mi stanno sulle balle, ma riconosco che con i bambini son fantastiche.... e con i genitori molto meno!!! Per Halloween... le maestre di Fabio ci hanno chiesto di fare un mantello o una maschera per farli mascherare.... naturalmente senza spendere, usando un cencio, o magari un sacco nero grande della immondizia, aprirlo e farci un mantello.... tanto per far divertire i bambini. Le maestre della Sara non ci hanno detto nulla. Al che ho chiesto alla maestra di Fabio giovedì (quella di Sara era assente) come facevo a mascherare solo lui..... Mi ha detto di mettere il mantello in un sacchetto e di darlo a lei! Grrrr, ho pensato tutto il giorno a quanto sono str..e, Fabio avrebbe fatto la festa e Sara no! Venerdì mattina li ho accompagnati.... in classe di Fabio erano tutti vestiti (lasciamo fare la raccomandazione di non spendere.... c'erano certe bambine vestite altro che con un cencio....), ho lasciato Sara in classe sua credo proprio fulminando con uno sguardo la sua maestra..... è venuta incontro a Sara e le ha detto "Dai che ci mascheriamo!" ed io: ah, mascherate anche loro???? "Si, abbiamo preparato insieme ai bambini le maschere.... così, una cosina molto semplice, tanto per farli divertire un po'...." Eccallà, ho preso una cantonata!!! Anzi.... moooolto meglio farle insieme ai bimbi che non fasi cucire un mantello dalle mamme (o peggio ancora noleggiare un costume da strega!!!) Per cui, se li dividi, NON fare mai confronti...... (ma è mooooolto difficile!!! )"
Tiziana: "Io invece ho iniziato a mandarli insieme già dal nido (avevano appena 10 mesi ) poi al primo anno di materna ho notato che tutti i compagnetti li chiamavano "i gemellini", io era la mamma dei gemellini, etc. avevo anche cucito le iniziali dei loro nomi sul grembiulino ma ovviamente per i bambini non serviva a niente e per le maestre.............. nemmeno! Poi avevo notato che Alessandro essendo molto pigro si appoggiava a Simone in tutto e per tutto, pensate quando qualcuno si rivolgeva a lui rispondeva il fratello! Al secondo anno, contro il volere di mio marito e dei miei suoceri, ho deciso di dividerli. Inizialmente li vedevo molto tristi e spaventati ed io quando andavo al lavoro piangevo e mi facevo tanti sensi di colpa......... poi ho tenuto duro e adesso al terzo anno vanno volentieri a scuola, hanno i loro amichetti preferiti (Ale ha anche una fidanzatina ) e sopratutto sono diventati Simone e Alessandro. L'unico problema è che quando litigano si insultano a vicenda i loro compagni preferiti Sarà gelosia? @Cristina: anch'io spesso mi trovo in situazioni imbarazzanti poiché le maestre delle due classi hanno metodi e iniziative completamente diversi... a questo si aggiunge la mia distrazione e quindi alla festa di Halloween ho portato dei dolci nella classe di Ale dove non ci pensavano proprio a festeggiare..."
Rudy: "Noi abbiamo preferito tenerle unite alla materna, e comunque le maestre senza chiederci niente avevano già predisposto in questo senso, ci hanno solo chiesto se a noi stava bene. Per noi è andata benone, si sono inserite subito senza nessun problema, le maestre dicono che sono quasi sempre insieme ma che gli altri bimbi le coinvolgono nelle attività. Inoltre ognuna di loro ha una bambina dei grandi che ha il compito di seguirla. Per ora siamo contenti noi e le bimbe, e le maestre dicono che sono le piccole migliori . Più avanti, se ci saran problemi saremo sempre a tempo a dividerle."
Paola Palla: "Ieri, alle 13,30, con Francesco, siamo andati a prenderle al nido.... appena le maestre ci vedono: "L'anno prossimo.... CLASSI SEPARATE!!!" Claudia tormenta Cristina, non la lascia in pace un attimo, la morde, le dà botte, non sempre ma quando parte alè! E poi se Cri va dagli altri compagni, giù botte anche a loro... Ma la cosa più strana, in questi momenti è che nonostante Cristina pianga come una fontana, non vuole che qualcuno rimproveri Claudia. Non credo di avere più dubbi sulla scelta per il prossimo anno, si separeranno e vivranno più tranquille tutt'e due, oltretutto loro sono sempre "le gemelle", Claudia è "la tremenda" e Cristina è "un amore", basta con 'ste etichette, in questo modo entrano davvero nelle parti assegnate con il risultato che Cristina non si ribella mai a Claudia perché DEVE essere buona e Claudia è dispettosa e violenta perché è quello che tutti si aspettano da lei..."
Ombretta: "Per quanto mi riguarda, almeno per ora, non ho questi problemi. In casa si è sempre detto che Pietro è la peste e Martina la "buonacciona", ma adesso questi ruoli stanno sfumando. Pietro è diventato un angelo (sapete che questo coincide a mio avviso da quando il pomeriggio sono a casa? va bè...) Martina ultimamente si è "inviperita" è più vivace e qualche volta picchia il fratello, anche se soltanto per legittima difesa. Al nido mi dicono che non fanno mai comunella, che ognuno sta per i fatti suoi e tra loro non litigano mai... Questo rafforza la mia opinione di tenerli insieme in futuro... ovviamente perché non vedo problemi particolari, altrimenti sarebbe diverso... Penso che siano fortunati ad avere la stessa età per poter stare insieme a scuola e non mi sento di negare loro questa esperienza, a me sarebbe piaciuto da piccola.... Ad ogni modo anche loro si difendono a vicenda... Il nonno l'altro giorno ha sgridato Pietro e Martina ha detto: No, lui è mio patello! (fratello) e Pietro ha risposto (Sì, tu sei mia torella!) e poi hanno guardato mio padre come per dire "E te che voi???""
Lorena: "Io le mie bimbe le ho divise e ne sono molto contenta. La cosa è stata utile per tutti. Se fossero state nella stessa classe, considerando che sono uguali, gli altri bimbi le avrebbero chiamate "le gemelline" per non sbagliare, mentre loro sono Giorgia e Chiara. Ho notato infatti che i bimbi della materna all'inizio quando le vedevano insieme rimanevano un po' meravigliati ed intimiditi. Inoltre essendo divise hanno sempre molte cose da raccontarsi e si insegnano l'un l'altra tutte le canzoncine e poesie. Senza contare che una era leggermente più timida e viaggiava a rimorchio della sorella, mentre così ora (sono al 3° anno di materna) si è fatta i suoi amichetti ed è molto più estroversa e meno dipendente."
Luisella: "L'idea che mi sono fatta io invece, anche leggendo i vari post con le vostre esperienze, è che:
- se sono dello stesso sesso è bene dividerli, le fatiche della separazione saranno compensate da una minore competizione, raccontare di persone o avvenimenti diversi li rende univoci, e non si sentiranno mai confusi o soppressi dall'altro gemello;
- se invece sono di sesso diverso, sono già talmente diversi per il carattere, gli interessi il modo di relazionarsi con gli altri ecc., che il problema non si pone quindi non vedo motivo di farli soffrire con la divisione, cosa difficile per loro da capire visto che per almeno 3anni e 9 mesi sono sempre rimasti appiccicati (io vedo che i maschi cercano solo i maschi, e le femmine solo le femmine, anche di fronte alle stesse cose rimangono colpiti e mi raccontano di cose differenti)!!
Vorrei inoltre dire che nella nostra scuola trovo molto bello per chi viene diviso, permettere al gemello di andare in qualsiasi momento lo desideri nella classe dell'altro e stare lì insieme anche x tutto il resto del giorno!!
Però una volta scoperto che non è né meglio né peggio, di solito ritornano ognuno al proprio posto."
Lucia: "I miei sono sempre rimasti insieme, non c'era competitività, si aiutavano, solo da quest'anno 1^ liceo scientifico sono separati."
Cristina C.: "Mi spiace, ma la mia esperienza dice che anche di sesso diverso ci sono delle indicazioni per essere divisi: se i miei fossero insieme, Rebecca non riuscirebbe mai a parlare e a raccontare le sue cose a maestre o amici perché lui è nato chiacchierone ed esuberante e non le lascia spazio. Ad ogni modo loro nel primo anno si sono visti spesso in una classe o nell'altra, ma poi pian piano non si sono più cercati."
Daniela: "Secondo me è più determinante il carattere rispetto al sesso. I miei sono nella stessa classe per forza: una sola classe a tempio pieno nella loro scuola! All'inizio delle elementari eravamo un po' preoccupati e ci siamo accordati con i maestri che se qualcosa non fosse andato bene avremmo preso eventuali provvedimenti. Dopo i primi tempi sono stati loro stessi a rassicurarci dicendoci che i ragazzi non avevano nessun problema e secondo loro stavano benissimo insieme. Essendo diversi sia nel fisico che nel carattere, sono molto autonomi nello studio e nelle amicizie. Alle medie dovrei avere la possibilità di dividerli, vedremo..."
Luisella: "Ovviamente dipende molto dal carattere, come testimonia anche Daniela, comunque Cristina la tua esperienza io l'ho vissuta spesso con Elena e Marco che non sono gemelli, dovevo sempre intervenire io x dire "Risponde tuo fratello, l'ha chiesto a lui!!", e ora entrambi che sono a scuola e in 2 classi divise, faccio parlare a turno circa 5 minuti ciascuno x raccontarmi le cose, se no fanno a botte per prevalere."
Ultimo aggiornamento Novembre 2004
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Scambio di e-mails tra Michela e Andrea (genitori di Alessandro e Riccardo. gemelli, e di Asia) e Alessandra Rossetti (mamma di Sara e Silvia, gemelle, e di Alessio e Mattia:
Ciao siamo Andrea e Michela genitori di due gemelli dizigoti nati il 18/11/97 Alessandro gr 2600 e Riccardo gr 2500; gravidanza e parto sono andati meravigliosamente bene ed anche successivamente tranne molti notti in bianco i bambini sono sempre stati molto vivaci e precoci con un rapporto molto paritario tra di loro. Vorremmo testimoniare la nostra storia perché nel nostro caso la scuola ci ha tolto completamente il diritto di decidere sul bene dei nostri bimbi. Sono stati divisi e noi abbiamo accettato solo come prova pur essendo contrari e dal "proviamo" siamo passati all'imposizione. Questa bruttissima esperienza ci ha segnati profondamente e crediamo che sul bene dei nostri gemelli toccava a noi il compito di decidere. Loro non avevano bisogno di essere divisi, la stupidità della scuola ci ha portati perfino dallo psicologo, non riuscivamo più a sopportare la situazione..... lotteremo fino in fondo!
Cari Michela e Andrea, la questione di cui parlate è stata tirata fuori tantissime volte e "sviscerata" nelle nostre discussioni nel forum in questi anni. Mi dispiace che questa esperienza vi abbia così amareggiati, ma vorrei tranquillizzarvi. Io non sono una specialista ma parlo da mamma (ho anch'io 2 gemelle di 8 anni, oltre ad altri 2 bimbi) e da coautrice di un sito che si occupa di gemelli: secondo me la separazione dei gemelli non è un trauma così grave e può essere sicuramente superata (così come si supera tranquillamente il distacco dai genitori, anche se naturalmente ci vuole tempo). Solo vorrei raccomandarvi di vivere la cosa in modo più sereno, perché i bambini "captano" i vostri stati d'animo e se non siete tranquilli voi, figuriamoci loro! Se volete leggere le opinioni degli altri genitori e i pareri degli esperti sull'argomento che vi sta a cuore, vi consiglio di consultare la sezione "L'educazione ed educazione scolastica", in particolare le pagine "A scuola: insieme o divisi?" e "Gemelle e percorso scolastico". Voglio darvi un'ultima "dritta": scrivete la vostra storia sul forum e vedrete che sarete "sommersi" di pareri e consigli!
Cara Alessandra
siamo Michela e Andrea genitori di Alessandro e Riccardo abbiamo ricevuto la tua risposta e volevamo precisare che in linea di massima non siamo contrari alla divisione di gemelli e non è una questione di nostra non tranquillità. Quando sono stati separati ci hanno convinti motivando la cosa su fatti secondo noi non esistenti, del tipo : i bimbi vivono in simbiosi , non socializzano con gli altri, noi insegnanti non li distinguiamo.... vorrei precisare che Alessandro e Riccardo venivano da una precedente esperienza del nido e che questo problema non c'è mai stato segnalato anche se è vero che si rapportavano molto fra loro ma in modo del tutto normale, come succede fra fratelli, non li abbiamo mai vestiti uguali, non hanno mai avuto nessun tipo di chiusura verso gli altri bimbi,e non hanno mai avuto problemi di linguaggio... ANZI! Ti posso però dire che nel primo mese di scuola materna scappavano in giardino alle maestre! Questo a parte, abbiamo accettato e per il primo periodo siamo stati tranquilli, andava tutto bene fino a quando non ho visto cose che non mi piacevano; una mattina mi capita di fare un po' tardi ed assisto alla divisione dei miei bimbi: Riccardo veniva "tirato" da una sezione all'altra come una cosa piuttosto che come un bambino, un altra mattina si avvicina l'inserviente e mi dice che Riccardo il giorno prima era stato portato nell'altra classe da lei e che urlava come un matto; ti sembra compito dell' inserviente fare questo e come mai da parte delle insegnanti andava tutto bene? Dopo questi episodi è capitato quello che ha fatto traboccare il vaso: allora, ti parlo di due anni fa lavoravo ancora e di solito andavo a prendere i bimbi non prima delle 18, quel pomeriggio andai alle 16, entro e nel salone c'era la classe di Riccardo con un insegnante nuova guardo e con lo sguardo non lo vedo, si avvicina la maestra e mi dice:" Riccardo è là in quell'aula, Alessandro è nell'altra perché non li hanno voluti insieme perché fanno troppa confusione , sono troppo vivaci." Entro a prendere Riccardo credendo che fosse con altri bambini, apro e mi si gela il sangue nelle vene: il bambino era da solo con l'inserviente e non era stato voluto insieme a suo fratello, piangeva e alla signora è stato detto di prenderlo con sé per farlo smettere! La rabbia mi ha invaso ma tutta la questione si è risolta facendomi passare per una che fraintende le cose, che esagera non c'è stato dialogo solo giudizi su quello che avevo sentito. Dopo tutto questo ed altro cosa devo dire di questa esperienza? Dico che abbiamo sbagliato ad accettare perché non lo abbiamo scelto noi e che bisogna che ci siano delle insegnanti competenti e sopratutto UMANE che non tutti i gemelli a 3 anni hanno bisogno di essere divisi, secondo noi per i nostri non era né il posto adatto e nemmeno il momento giusto, inoltre quando succedono queste cose e un genitore vuole tornare sulla scelta fatta è giusto che la scuola lo permetta; noi non ci siamo mai riusciti. Credo che se alla scuola materna non avessi passato tutto ciò li avremmo poi divisi noi alle elementari. Ho letto e riletto tante volte tutte le informazioni del sito e quello che ne viene fuori è solamente una parola :BUON SENSO. È orribile e diseducativo imporre e forzare due genitori in questo modo mi piacerebbe fare qualcosa per impedire questa cosa; da noi è molto diffusa la credenza che i gemelli vanno divisi senza valutare il caso specifico. A proposito della sezione "gemelle e percorso scolastico" credo che con tutto il rispetto per questa esperienza una differenza caratteriale tra due gemelli venga sempre fuori peggio è un confronto sull'andamento scolastico.
Carissimi Michela e Andrea,
sono io l'Alessandra R. di "Gemelle e percorso scolastico". Naturalmente si tratta di un "concentrato" di poche righe e aldilà di quello che ho scritto ci sono moltissime sfumature, episodi, problemi quotidiani. Sono ancora convinta che per loro sarebbe "salutare" stare separate e mi accorgo che le poche esperienze che riescono a fare autonomamente sono per loro preziosissime. Il fatto di stare sempre assieme mi pare faccia loro sentire in modo quasi esasperato il bisogno di distinguersi , sembrano voler affermare le loro personalità anche in modo a volte "violento" (vi farei assistere a qualche loro litigio...). Io credo che una separazione farebbe bene al loro rapporto. Naturalmente si tratta della mia esperienza e ormai siamo giunti alla conclusione che ogni coppia di gemelli è speciale e diversa dalle altre. Inoltre, c'è una bella differenza tra il decidere autonomamente di separare i propri bambini e l'essere costretti a farlo... Gli episodi che mi avete raccontato sono davvero brutti. Io credo che, oltre ad arrabbiarvi come giustamente avete fatto, dovreste indirizzare le vostre proteste ai giusti "bersagli". Ad esempio, perché non protestare in modo "ufficiale" con il direttore della scuola, scrivendogli una lettera e raccontando gli episodi che si sono verificati? Avete provato a rivolgervi ai rappresentanti dei genitori? Sono sicura che deve esserci il modo di farvi ascoltare!
La mia "coautrice" Mariarita è una bravissima insegnante di scuola materna (oltre che mamma di gemelli e sposata con un gemello...) e potrebbe sicuramente consigliarvi molto meglio di me, solo che purtroppo in questo periodo è assente. Spero comunque di potervi essere di qualche aiuto, anche solo come persona a cui indirizzare i vostri sfoghi o a cui raccontare le vostre esperienze.
Ciao Alessandra
sono Michela, in merito alla tua risposta ti dico che fai bene ad essere convinta che per le tue gemelle sia meglio stare "divise" quello che importa è fare quello che si è convinti sia la cosa giusta, noi questa possibilità non l'abbiamo avuta purtroppo. Nel nostro caso ci siamo accorti che c'è troppa forzatura nel dividere i gemelli quasi quasi come se fosse un male esserlo, c'è troppo accanimento quando basterebbe solo un po' di buon senso; ad esempio noi cerchiamo di differenziarli il più possibile ma mi sono accorta che sono gli altri a non riuscire a farlo ad esempio li chiamano "i gemelli" oppure chiamano me "la mamma dei gemelli" e questo lo fanno anche le insegnanti. Secondo il mio punto di vista è indice di poca intelligenza perché li dividono e poi li chiamano i gemelli. Per quanto riguarda poi il direttore le abbiamo provate tutte, abbiamo avuto diversi colloqui con le maestre e il direttore ma è stato solo un processo contro di noi con presente un giudice di parte. Già ti ho detto che sono stata fatta passare per una che "fraintende". Abbiamo addirittura provato attraverso il nostro rappresentante del Consiglio di Circolo ad inserire un regolamento per l'inserimento dei gemelli n modo che altri non vivessero quello che è successo a noi ma anche in questo caso hanno vinto loro: "SENTITA LA FAMIGLIA I GEMELLI SI DIVIDONO" é LA SCUOLA CHE DECIDE. Questa è la nostra realtà. La nostra storia è così complicata che potrei scrivere un libro. Grazie di ascoltare a presto.
Ultimo aggiornamento Giugno 2003