a cura di Mariarita Barisione

Cogliendo l’occasione delle vacanze di carnevale, quest’anno abbiamo deciso di regalarci 4 giorni a Londra con i nostri figli. Sulla scia di un’altra famiglia conosciuta nel magico mondo dei gemelli, abbiamo prenotato un volo Ryanair in partenza da Torino. Il nostro volo partiva verso le 23, ma la partenza è slittata di quasi un’ora, per cui tra sbarco, pullman e taxi siamo arrivati all’hotel circa alle 3,30 del mattino. Sconsiglio perché si è poi veramente troppo stanchi. Una scelta azzeccata, invece, se si va via per pochi giorni è quella di portarsi dietro dei trolley piccoli da utilizzare come bagaglio a mano, utilizzare il servizio di check in on line che permette di evitare il check in all’aeroporto e di avere la precedenza in ingresso sull’aereo (queste compagnie non assegnano i posti, chi prima arriva meglio alloggia).
Per quanto riguarda gli hotel, ne abbiamo prenotato uno con una stanza quadrupla… una sorta di family room. Questa volta l’albergo ci è stato indicato da un collega, ma noi alloggiamo quasi sempre negli alberghi della catena Novotel che, in camera quadrupla, fanno pagare solo gli adulti: hanno un costo leggermente più elevato, ma che viene ammortizzato molto bene dal fatto che due ragazzi fino a 16 anni in camera con i genitori sono gratuiti (ed anche la loro prima colazione). Se volete maggiori informazioni potete andare sul sito
http://www.novotel.com/it/family/index.shtml. Quattro giorni sono pochi ed abbiamo provato a sfruttarli al massimo, cercando di accontentare i ragazzi: la London eye (la ruota panoramica più grande del mondo) non dà l’ebbrezza di una giostra di Gardaland (va talmente piano che se non sei proprio vicino sembra ferma), ma se è una bella giornata di sole il panorama è bellissimo. Il British Museum è ricchissimo, ma è da visitare solo se si è appassionati di storia (…e noi un vero appassionato di storia in casa lo abbiamo, quindi è stato un appuntamento inevitabile!). Un museo imperdibile se si è a Londra con bambini e ragazzi è quello di Storia Naturale: è enorme, interattivo ed oltre ai soliti animali imbalsamati presenti in musei analoghi c’è tutta una parte dedicata alla biologia umana fatta molto bene che già da sola vale la visita. Accanto c’è anche il museo delle scienze che mi dicono essere altrettanto bello e viste le orde di bambini e ragazzi che vi accedevano deve essere davvero così. Indimenticabile per loro il museo di Madame Tussauds (museo delle cere) che ha assunto le connotazioni di un vero e proprio parco dei divertimenti. E che dire dei parchi? Green Park, Hyde Park, St James’s Park e Regents Park, enormi polmoni verdi pieni di simpaticissimi scoiattolini e tantissime specie di uccelli. Una cosa che ha stupito enormemente i ragazzi: un piano dei magazzini Harrods dedicato agli animali (in particolare ai cani)… puoi trovare cose assurde come la torta di compleanno personalizzata per il proprio animale!!!! Essendo in periodo di saldi abbiamo trovato particolarmente convenienti alcuni negozi di articoli sportivi, soprattutto per le scarpe da ginnastica che hanno prezzi nettamente inferiori all’Italia e ne abbiamo approfittato (non so i vostri figli, ma i miei le scarpe da ginnastica le usano sempre e le distruggono in breve tempo).
E poi… i monumenti più famosi: il Big Ben ed il Parlamento, l’abbazia di Westminster, la cattedrale di St. Paul, Buckingham Palace, il Tower bridge e la Torre di Londra, Trafalgar square e Piccadilly circus, Covent Garden e Greenwich con il piccolo museo e l’osservatorio astronomico. Una nota importante: i musei a Londra (a parte quello delle cere che come già detto è più un parco divertimenti!) sono gratuiti… un bel risparmio visti i costi esorbitanti che hanno in Italia! Abbiamo visto tante cose, ma ne abbiamo tralasciate tantissime… Londra è troppo grande e merita sicuramente un’altra visita futura. Nota negativa: il mio inglese non è affatto migliorato! Ma spero che nei viaggi futuri Enrico, che sembra portato per le lingue, mi possa finalmente sostituire (su Sara non ripongo speranze… non gliene può importare di meno!). Un arrivederci al prossimo viaggio!