a cura della Dottoressa Monica Parricchi



Macro-obiettivo della ricerca è l’elaborazione di un approccio pedagogico alla gemellarità, in ambienti e contesti relazionali quali la famiglia e la scuola.
La condizione gemellare in Italia infatti sta sempre più assumendo un significato numerico rilevante.
I gemelli, oltre a richiedere le tipiche attenzioni di ogni nuovo arrivato, moltiplicano le problematiche organizzative e attivano questioni educative, cognitive e psicologiche che devono essere prese in considerazione dai genitori e dalla sfera parentale ed in secondo luogo anche dagli educatori e dalle diverse figure che ruotano intorno alla vita dei bambini.
Fin dall'inizio lo sviluppo dei gemelli differisce radicalmente da quello del bambino singolo: i gemelli sviluppano due forti legami affettivi, quello con la madre e quello con il co-gemello. Il processo di separazione è doppio e, quindi, doppiamente difficoltoso: devono separarsi sia dai genitori, sia tra di loro per creare ognuno la propria personalità indipendente.
Un primo oggetto di studio pedagogico rispetto alla gemellarità è rappresentato dalla famiglia: in essa, una nascita plurima innesca nuove dinamiche relazionali e sociali che richiedono profonde attenzioni educative.
Se il compito fondamentale dell'educazione è quello di aiutare ogni bambino ad acquisire la propria identità ed autonomia, questo assume caratteristiche peculiari nel caso di gemelli, in cui è necessario andare oltre l’istintivo approccio, diretto a considerarli alla stregua di fratelli, oppure come un’unica entità indistinta.
Tema cardine, poi, per la pedagogia della famiglia “gemellare”, è rappresentato anche dalla relazione fra i membri sia interna alla coppia gemellare che esterna. Ci si riferisce qui non solo al rapporto con le figure genitoriali ma anche con e fra altri fratelli e sorelle, se maggiori spesso travolti dall’arrivo gemellare, se minori possibili estranei dalla “simbiosi” della coppia.
La scuola è il secondo ambiente per un approccio pedagogico alla gemellarità. Le scuole in Italia non hanno, ad oggi, una politica comune sulla formazione scolastica dei gemelli o dei plurigemini, nonostante l’effettivo aumento delle nascite multiple; manca una massiva informazione degli insegnanti su ciò che significa essere gemelli, sulle caratteristiche peculiari della loro educazione e della loro psicologia, sui loro bisogni accentuati di identità ed identificazione.
Questo progetto si baserà su un’analisi qualitativa e quantitativa degli effettivi bisogni, mediante questionari ad hoc da somministrare alle famiglie e successive interviste in profondità sulle tematiche educative gemellari.
Approccio simile verrà applicato anche ad educatori ed insegnanti, allo scopo di individuare le modalità di approccio ed i bisogni concreti legati alla professionalità insegnante rispetto alla gemellarità.
Verranno così individuati una serie di indicatori per una lettura pedagogica delle dinamiche gemellari, allo scopo di categorizzare linee di azione su cui gli attori coinvolti nella pedagogia gemellare potranno basare le azioni e decisioni. Inoltre, su queste basi, potranno essere implementati quegli interventi di sostegno alla genitorialità e di formazione alla professionalità docente.
Per quanto riguarda la parte della ricerca relativa ai vissuti genitoriali e famigliari, come campione di riferimento del progetto viene individuata l’Associazione nazionale, senza fine di lucro, Il Mondo dei Gemelli, soggetto partner per la raccolta dei dati qualitativi.
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| Questionario_Genitori_Gemellarita_Specificita_Educative.pdf | 164.09 KB |