E se fosse stato uno solo?

Liberamente tratto da una discussione avvenuta sul forum

 Giulio e Pietro

Giulio e Pietro, figli di Sissi77

"A volte, quando sono esausta e l’ultimo posto in cui vorrei essere è casa mia"”, racconta Katia F. (Sissi77), “mi domando se sarebbe stato più facile se invece di essere due fosse stato uno soltanto. Quando non abbiamo nessuno che ci aiuta, guardo mio marito e penso che con uno solo sarebbe stato tutto più semplice, ma non avrei avuto la gioia di vederli insieme che giocano e si rubano il ciuccio. Vorrei che quest’immagine fosse sempre davanti ai miei occhi, che non scomparisse mai, che fosse più forte quando mi sento stanca, abbattuta e depressa.”  Sono pensieri come questi che, seppur naturali e del tutto in linea con la fatica organizzativa e lo stress dei primi anni di vita dei bambini, gettano nel senso di colpa le bi-mamme: da un lato l’orgoglio di avere due piccoli tesori e di riuscire ad allevarli in contemporanea, dall’altro la stanchezza e lo sconforto che gettano un’ombra sul doppio menage familiare. Ma spesso sopraggiunge un altro pensiero decisamente contrastante, non si riesce ad immaginare la propria vita con uno solo dei due gemelli. “Io ci ho pensato molto prima di partorire” afferma Alessia (Amcc) “mi guardavo in giro e vedevo tutto "singolo" mentre io ero costretta ad immaginare tutto "doppio"; ascoltavo persone che si lamentavano continuamente della fatica che si fa ad allevare un figlio e mi domandavo come avrei fatto io con due. Poi sono nate le mie cucciole ed è stata un'emozione immensa scoprire che il doppio ha moltissimi lati positivi  e che la fatica che faccio con loro è largamente ripagata. Sono doppi i bacini che ricevo, sono doppie le coccole che ci facciamo, sono doppi i "ti voglio tanto bene mamma" e sono doppie anche le cose negative, è vero... ma quelle positive valgono molto ma molto di più!!!”  Ma i sensi di colpa per i genitori in generale e per quelli di gemelli in particolare non sono finiti, “La cosa che più mi dispiace del fatto di averne due” racconta Francesca (Penelope) “é che mi sembra di dedicargli poco tempo, nel senso che, travolti dalle innumerevoli cose che ci sono da fare per gestirli, mi sembra di coccolarle poco!! Così ogni tanto le divido e mi dedico per un'intera giornata ad una sola bimba perché secondo me è giusto dare loro ogni tanto un po' di esclusività!!” . La “giornata del figlio unico” è un’importante risorsa da sfruttare: in queste occasioni il bambino ha modo di godere l'attenzione univoca del genitore ed il genitore può rilassarsi, godersi un unico bambino e pensare che poi, tutto sommato, è molto più divertente la baraonda creata da due o più figli. Concludiamo con una frase di Antonella (AntoeC.) “Due gemelli: quattro manine da stringere, quattro guance da baciare, quattri occhi in cui perdersi!"

Ultimo aggiornamento 30 Maggio 2008