di Annalisa Tarozzi
Asia ed Aurora, figlie di da.82
Le crisi di collera sono un modo impulsivo attraverso il quale i bambini esprimono la propria rabbia. E’ normale che i gemelli, che devono condividere a volte ancora più dei fratelli, spazi, tempi e persone abbiano a volte momenti di rabbia, ma è importante che i genitori li aiutino, pian piano, ad esprimere il proprio disagio in modalità meno aggressive. Nei primi due anni di vita, i bambini non padroneggiano ancora il linguaggio e spesso non sono in grado di esprimere ciò che sentono; inoltre, sperimentano frequentemente delle frustrazioni dovute alla discrepanza tra ciò che vorrebbero fare e ciò che effettivamente sono in grado di fare ed appaiono spesso irritabili, piagnucolosi, aggressivi con il co-gemello o contro se stessi (tipici sono i tentativi di mordere il co-gemello o di sbattere la testa per terra). In questi casi è opportuno, dove possibile, lasciarli sfogare da soli e successivamente, quando si sono calmati, ragionare con loro su quello che provano quando sono arrabbiati. Possono essere d’aiuto ai genitori alcuni libri che aiutano i bambini a dare un’”immagine” a ciò che provano. Ecco cosa ci racconta Annalisa della sua esperienza: Poiché sembra che il problema dei bimbi "aggressivi" sia sempre e giustamente al centro dei nostri pensieri di mamme, volevo condividere con voi questi due libri che per noi e per i nostri bimbi sono stati importantissimi, oserei quasi dire un "faro nella nebbia" della loro rabbia, molto più funzionali ed efficaci di qualsiasi libro di supermega teorie!
Vi riporto un paio di pezzi:
Mamma ripete per l'ennesima volta: "No è no!"
E io metto il broncio. Quando tengo il broncio incrocio strette strette le braccia, faccio finta di non sentire niente e mi rifiuto di parlare. Non voglio nemmeno sentire le mani della mamma, anche se mi accarezzano teneramente le guance. Mamma dice che così sembro una pietra. Resto imprigionato dentro quella pietra. Non riesco a smettere di fare il broncio [...]
Quando sono arrabbiato divento un drago gigante che distrugge tutto sul suo cammino... (Gossens, Robberecht, Piccolo Drago, Zoolibri)
[...] "Sali in camera tua!" dice papà, "e scendi solo quando ti sei calmato!"
"Non ci penso neanche!" risponde Roberto. E lassù, nella sua camera, Roberto sente una Cosa terribile che sale... sale, sale, fino a quando... RRRRRHAAAAA esce fuori all'improvviso. (D’Allacè, Che Rabbia!, Babalibri)
Sono due libri per bambini molto carini e molto utili anche per i genitori, perchè aiutano entrambi a "parlare" della rabbia con un linguaggio e con delle immagini che siano comprensibili per i bambini. Noi li abbiamo scoperti quando Matteo e Tommaso erano al nido. Ci furono presentati assieme ad altri libri dalla pedagogista del nido, spiegandoci come li usavano in classe e dicendoci che potevamo fare altrettanto anche a casa. Noi abbiamo iniziato ad utilizzarli da quando avevano circa due anni.
Devo dire che, per noi, sono stati libri importantissimi, soprattutto "Piccolo Drago". Da quando l'abbiamo comprato, tutte le volte che uno dei due si arrabbia al punto che capiamo che non è in grado di ascoltare le nostre spiegazioni, gli diciamo "Questo non è il mio bimbo, questo è Piccolo Drago... io non voglio parlare con Piccolo Drago perchè non ascolta e distrugge tutto... io voglio parlare solo col mio bimbo... quando sarai di nuovo il mio bimbo allora parleremo". E funziona!
Si calmano molto più in fretta, perchè citandogli il drago del libro nella loro mente scattano le immagini e le parole della storia e nel giro di pochi minuti corrono da noi dicendo "Ora non sono più piccolo drago, sono di nuovo il tuo bimbo!" Solo allora proviamo a spiegargli il perchè della nostra sgridata.
L'importante, nell’utilizzo di questi sussidi, è partire da un’introduzione giocosa della lettura del libro e nel creare poi alcuni momenti in cui - anche senza il libro - li si aiuta a "ricordare"; per esempio, dopo aver letto con loro il libro, mi ricordo che per un bel pezzo ogni tanto gli chiedevo: "Ma di che colore diventa Roberto quando é arrabbiato?" "Mi fai vedere come fa il bimbo di piccolo drago quando mette il broncio?", oppure quando vedevamo in giro o nei dvd qualche scena simile gli dicevo "Guarda, è diventato tutto rosso come Roberto!" "Guarda un po' che confusione, sembra che sia passato Piccolo Drago".
Ultimo aggiornamento 30 Maggio 2008