
Flavio e Teresa, figli di Katia ed Andrea
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I segni "premonitori del sonno": quando il bambino incomincia a strofinarsi il naso o gli occhi, toccarsi l'orecchio, ecc. è giunto il momento di metterlo a dormire. Se si possiede un lettino con le sbarre ci si può appendere un oggetto personale appartenente alla mamma (ad esempio, una maglia) che portandone l'odore ha un potere calmante sul neonato.
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I "riti del sonno": è necessario instaurare delle "ritualità" serali, cioè eseguire le stesse azioni, sempre nello stesso ordine e, possibilmente, agli stessi orari.
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Il bagnetto calmante: fare il bagnetto prima di mettere a dormire il bambino può aiutarlo a rilassarsi e ad addormentarsi più velocemente.
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Il tepore: Il lattante fa meno fatica ad addormentarsi se si mette una borsa dell'acqua calda nella lettino o nella carrozzina qualche minuto prima di metterlo a dormire... il tepore lo aiuta a "staccarsi" dalle braccia della mamma.
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Il lattante è maggiormente rassicurato e fa meno fatica ad addormentarsi se si pone la sua testa contro la testiera del lettino o della carrozzina.
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I rumori abituali: spesso i bambini si calmano quando odono alcuni rumori abituali, ad esempio, l'umidificatore, la lavastoviglie, la lavatrice, ecc..
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Le musiche della nanna: alcune musiche hanno, più di altre, un potere calmante: la musica classica, ma anche il reggae che è molto ripetitivo e le musiche new-age.
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Se il bambino si sveglia anche quando non è il momento della poppata è più opportuno mandare il papà a riaddormentarlo, poiché non ha addosso l'odore del latte.