Ingestione di corpi estranei

L’ingestione accidentale di un qualsiasi oggetto - da parte di un bambino - è un fenomeno abbastanza frequente, soprattutto nei lattanti, durante la cosiddetta fase orale, in cui studiano tutti gli oggetti a portata di mano mettendoli in bocca. Maneggiando oggetti di piccole dimensioni può accadere che il bambino li ingerisca e se si é sicuri che l’abbia fatto e l’oggetto non è recuperabile in bocca e non si innescano colpi di tosse o arresti respiratori improvvisi, quasi sicuramente la via presa è quella dell’apparato digerente; quindi se non é ancora in esofago, é senz’altro nello stomaco.

Sintomi

Se l’oggetto é finito nello stomaco, generalmente, non si ha nessuna sintomatologia, mentre se si è fermato in esofago il bimbo può accusare una sensazione quasi di peso retrosternale ed avvertire il continuo desiderio di deglutire (“come per un boccone che non passa giù”). Problemi seri possono, invece, svilupparsi successivamente, durante la peristalsi che spinge il corpo estraneo lungo l’intestino tenue ed il colon verso l’espulsione, se l'oggetto è di forma irregolare od appuntita. In questi casi, potrebbe causare la perforazione di qualche organo o un’occlusione intestinale se si dovesse imbrigliare in qualche ansa intestinale. Non è la regola, ma generalmente, i corpi estranei ingeriti sono regolari, in quanto se irregolari passano con difficoltà già a livello della faringe e laringe del bambino, causando forti accessi di tosse che solitamente, alla fine, ne permettono l’espulsione.

Cosa fare

  • E’ molto importante sapere che tipo di oggetto è stato ingerito, se è stato ingerito veramente e dove è localizzato. Per fare questo è necessaria l’ospedalizzazione del bimbo, durante la quale - attraverso una radiografia - verrà accertato tutto questo.
  • Generalmente se si tratta di oggetti di forma regolare (bottoni, monete, biglie, gomme…) la peristalsi intestinale sarà sufficiente a farlo “viaggiare” nel tubo digerente fino all’espulsione con le feci. In questo caso, sarà importante controllare le feci per verificarne l’effettiva espulsione.
  • Se l’oggetto ha forme e dimensioni pericolose (tappini appuntiti, spille, puntine, chiodi…), si potrà decidere, a seconda del caso, di seguirne con controlli successivi il movimento oppure di optare per la rimozione tramite endoscopio (se fermo nell’esofago, nello stomaco o anche nel duodeno) oppure ancora, se necessario, tramite operazione chirurgica.

Cosa non fare

  • Tentare di provocare il vomito (il corpo estraneo risalendo potrebbe imboccare poi le vie aeree causando rischi maggiori per il bambino);
  • Se il corpo estraneo è nella faringe e si vede, evitare di spingerlo più in basso;
  • Far assumere cibo al bimbo per far “passar giù” il corpo estraneo se questi ha forma irregolare, pungente o tagliente (ulteriori movimenti potrebbero causare lesioni ai tessuti degli organi).