L’ingestione accidentale di un qualsiasi oggetto - da parte di un bambino - è un fenomeno abbastanza frequente, soprattutto nei lattanti, durante la cosiddetta fase orale, in cui studiano tutti gli oggetti a portata di mano mettendoli in bocca. Maneggiando oggetti di piccole dimensioni può accadere che il bambino li ingerisca e se si é sicuri che l’abbia fatto e l’oggetto non è recuperabile in bocca e non si innescano colpi di tosse o arresti respiratori improvvisi, quasi sicuramente la via presa è quella dell’apparato digerente; quindi se non é ancora in esofago, é senz’altro nello stomaco.
Sintomi
Se l’oggetto é finito nello stomaco, generalmente, non si ha nessuna sintomatologia, mentre se si è fermato in esofago il bimbo può accusare una sensazione quasi di peso retrosternale ed avvertire il continuo desiderio di deglutire (“come per un boccone che non passa giù”). Problemi seri possono, invece, svilupparsi successivamente, durante la peristalsi che spinge il corpo estraneo lungo l’intestino tenue ed il colon verso l’espulsione, se l'oggetto è di forma irregolare od appuntita. In questi casi, potrebbe causare la perforazione di qualche organo o un’occlusione intestinale se si dovesse imbrigliare in qualche ansa intestinale. Non è la regola, ma generalmente, i corpi estranei ingeriti sono regolari, in quanto se irregolari passano con difficoltà già a livello della faringe e laringe del bambino, causando forti accessi di tosse che solitamente, alla fine, ne permettono l’espulsione.
Cosa fare
Cosa non fare