Crescono bene? Ai dubbi di una mamma risponde la Dott.ssa Armeni


Tommaso e Andrea, figli di Francesca, nati il 15-01-2005

Come al solito...... ci risiamo... con i dubbi intendo A questo punto ho proprio bisogno di chiarirmi un po' le idee su alcuni punti, ora vi spiego: Oggi ho portato i piccoli a fare un controllo mensile dalla pediatra, i parametri dei due: Tommaso Kg. 5,300 lunghezza cm 53.5 Andrea Kg. 4.350 Lunghezza cm 53 La dottoressa ha notato una notevole differenza di peso e mi ha chiesto quanto bevono mediamente al giorno, circa 160 gr. per ogni poppata e ne fanno 5, Tommaso non ne lascia mai mentre Andrea ad ogni poppata ne lascia almeno 40/50 gr. Mi ha detto che Tommaso per la sua lunghezza è obeso Andrea è al di sotto dei parametri per un bambino della sua età, poi però ha detto che in fondo crescono bene e che, considerando che sono nati due settimane prima e che sono gemelli, non c'è da preoccuparsi Ma allora io mi chiedo, i parametri con i quali si confrontano peso e altezza dei bambini nati singoli, sono gli stessi per i gemelli?? non si dovrebbe considerare uno scarto in percentuale?? Andrea è proprio più piccolino oppure è Tommaso che è più cicciottello?? Delle prime due non ricordo tutta questa differenza anche se alla nascita c'era e ben evidente, quasi mezzo kg. L'ultima cosa che vorrei fare adesso è quella di confrontare i due piccoli e mettermi in ansia per Andrea, che dei due, è quello più calmo e più pigro, ma..... la pediatra mi ha sottolineato che Tommaso è nella norma, anche se più cicciottello, mentre Andrea è proprio più piccolino. Io le ho anche spiegato che Andrea è quello dei due che dorme di più e tante volte la notte non si sveglia per bere, saltando così una poppata, lei invece mi ha detto che devo farlo mangiare quanto gli spetta, perché in un mese è cresciuto meno di un Kg. ed io che ero così entusiasta.... Adesso mi ha messo una tale preoccupazione per il mio piccolino, che è notevolmente più pigro di Tommaso, ma penso che a questo punto, visto che è il più pigro ed il più tranquillo, sia anche meno stimolato da parte nostra rispetto al fratello

Francesca, mamma di due coppie di gemelli

Risponde la Dott.ssa Armeni(*):

Francesca, anche senza avere i pesi alla nascita tenterò di mettere insieme un quadro, tenendo conto delle sue preoccupazioni e da quanto mi riferisce dalla pediatra. Intanto è bene che si faccia mostrare con risolutezza le curve di crescita, per familiarizzare con esse. A tale proposito sarebbe meglio, effettivamente, non andare con tutti e quattro insieme, per dedicare un po' più di tempo e attenzione ai piccoli. Le famose curve non vanno intese come dei *binari* entro i cui tracciati i bambini devono crescere, ma semplicemente come delle indicazioni di massima. Per esempio si nota che, crescendo 600-800 g al mese per i primi tre mesi, la curva rimane pressocché la stessa. Non si capisce quindi l'indicazione che mi sembra di aver letto, obbligata di una crescita "normale" di 1000 g al mese. Se poi Tommaso e Andrea erano già così diversi alla nascita, crescendo manterranno tali caratteristiche. Va qui detto che se un bambino nasce a termine (loro lo erano, i sembra) ma con un peso inferiore ai 2500 g, questo fatto potrebbe rispecchiare un ritardo di crescita intra-uterino, che tende a mantenersi anche in seguito. Le curve vanno infine confrontate con la genetica dei genitori dato che è impossibile avere figli molto alti ad esempio da genitori molto piccoli. Un'altra cosa che va messa nel bilancio generale è che - effettivamente - le curve di riferimento sono relative a bambini singoli, e non specifiche per gemelli.

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(*) La Dottoressa Maria Ersilia Armeni è specializzata in pediatria e neonatologia presso l'Università degli Studi di Roma. È IBCLC (International Board Ceritified Lactation Consultant), avendo conseguito il diploma del Consiglio Internazionale sull'allattamento materno. La dottoressa ha vissuto alcuni anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato presso il servizio di pediatria del Beth Israel Hospital a New York City. È Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC, nonché presidente dell'Associazione Italiana Consulenti per l'Allattamento Materno (AICPAM). Dal 1995 è impegnata nella promozione sociale e nel sostegno alle madri dell'allattamento materno. Vive e lavora a Roma, dove svolge la libera professione. Per saperne di più: http://www.allattare.net

Febbraio 2005