In realtà - sul mercato - non esistono "box gemellari", ma è ovvio che - per ragioni di "convivenza" dei pargoli - é opportuno che, se si decide di adottare un box, questo sia sufficientemente "capiente" perché i bambini possano divertirsi senza trasformarlo in un ring "nel quale scazzottarsi". Alcune persone, preferiscono, all'unico box grande, due box piccoli... ma anche qui è questione di gusti, abitudini, obiettivi (e la socializzazione dove va a finire?). Prima di iniziare la "carrellata" di ciò che il mercato italiano propone, voglio fare un appunto sulle norme di sicurezza. Il primo parco giochi per i più piccoli è senza dubbio la propria casa, che - tuttavia - può nascondere numerose insidie; spesso quindi mamme e papà, ricorrono al box domestico per bambini, ideale per "giochi controllati". Proprio in questo ambito, nel Maggio 2001 sono state pubblicate le norme standardizzate europee che stabiliscono i requisiti di sicurezza: UNI EN 12227-1, sui requisiti di sicurezza e UNI EN 12227-2, sui metodi di prova relativi ai box per bambini. I box per bambini, descritti in ambedue le norme, sopportano un peso massimo di 15 Kg.
La prima norma - la UNI EN 12227-1 - specifica i materiali che possono essere utilizzati per la costruzione: legno, metallo, tessuti per le coperture, ecc. con particolare attenzione ai requisiti di sicurezza che devono soddisfare per evitare il pericolo d'infiammabilità. Un altro elemento da rispettare nella costruzione dei "box ideali" sono le dimensioni: l'altezza interna delle pareti, una volta montate, deve essere almeno di 60 cm; corde lacci e tessuti sottili devono avere una lunghezza massima di 22 cm; aperture, fori ed interstizi devono essere compresi da un minimo di 5 millimetri ad un massimo di 12 millimetri per evitare il rischio di tagli, schiacciamento o intrappolamento delle dita o degli arti. Inoltre, l'intera struttura deve avere bordi arrotondati, spigoli ricoperti da un rivestimento (in plastica/tessuto) e non deve presentare punte sporgenti. Anche le parti mobili del box, cioè quegli elementi che lo rendono "portatile" o "pieghevole", devono rispettare i requisiti di sicurezza delle parti fisse della struttura sopraindicati. Per riconoscere il box sicuro sarà sufficiente riscontrare la marcatura indelebile dei dati del fabbricante e del peso massimo a cui è destinato. La seconda norma - la UNI EN 12227-2 - è dedicata ai metodi di prova che consistono nell'applicazione alle varie parti del box - lati, base, ruote/piedini (se previsti) - di carichi che simulino il normale utilizzo.
Prima di acquistare un box è opportuno controllare che:
I meccanismi di apertura e chiusura siano pratici e di facile funzionamento;
Scuotendo il box montato dia senso di stabilità;
Spingendo con forza, con il palmo della mano aperto, il fondo, l'asse non si incurvi (nel caso di box pieghevoli);
Tutti gli elementi della struttura a contatto con la rete siano imbottiti e senza sporgenze;
La rete sia tesa e saldamente fissata;
Aperture, interstizi e fori devono essere compresi fra 6 e 12 millimetri; la distanza tra le stecche dei recinti di legno non deve superare 5,17 centimetri;
I rivestimenti e gli eventuali tappetini devono essere lavabili ed atossici.
Ecco una rassegna di "box gemellari" che ho “reperito” sul mercato italiano. L'elenco non ha alcuna pretesa di completezza (anzi sono ben accetti eventuali suggerimenti su altri prodotti). Se a qualche ditta fosse sgradita la presentazione dei propri prodotti, riscontrasse qualche errore, oppure se qualche ditta desiderasse inserire i propri prodotti è possibile contattarci all’e-mail associazione@ilmondodeigemelli.org
Mariarita Barisione
| Marchio | Modello | Descrizione |
| www.brestil.it |
Vienna
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| www.brevi.eu |
Soft & Play - Blue See
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| www.camspa.it |
America
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| www.lrossi.com |
Astro
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| www.lrossi.com |
Giove
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| www.neonato.it |
Colosseo
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| www.primisogni.com |
Square
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| www.zipbox.it |
ZipBox
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| www.babylove2000.com/babydan.htm |
Recinto Park a Kid
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Ultimo aggiornamento 18 settembre 2008