
Piccole bellezze al bagno: Sara e Benedetta, figlie di Leo75
Nessun problema se state organizzando un viaggio con due o più bambini piccoli. l'importante è scegliere una meta che si adatti alle esigenze dei bambini ed organizzarsi in modo da portarsi dietro tutto (o quasi) quello che può servire per un soggiorno fuori casa. Quindi, se le vacanze sono ormai alle porte... non potrete fare a meno di leggere questa pagina che ha lo scopo di fornirvi un piccolo aiuto nella preparazione delle valige. Qual è il bagaglio indispensabile quando si portano i gemelli in vacanza? Ecco cosa ne pensano i genitori... (la divisione è stata effettuata per fasce d'età).
Da 0 a 6 mesi
Da 6 mesi a 2-3 anni
Oltre i 3 anni
LA VALIGETTA DEL PRONTO SOCCORSO (da concordare sempre, prima del viaggio, con il pediatra!!!):
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Volare con TRE bimbi |
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Discussione avvenuta sul FORUM il 04-07-2003 |
Bettyboo: "OK... ho bisogno di un sacco di consigli... spremetevi! Il 16 agosto partiamo per la Spagna, andiamo due settimane al mare. Abbiamo scelto l’aereo quest'anno e per un semplice motivo: l’anno scorso siamo andati in macchina... 20 ore di viaggio, certo i bimbi erano piccoli... no problem, ma quest’anno non ci pensiamo nemmeno. Il treno, mancano le coincidenze... cambiare 15 volte con bimbi e bagagli... no grazie! Quindi aereo. Navigando ho trovato un sito che fa al caso nostro, e così voleremo tutti e cinque da Milano a Bilbao (diretto) al costo di 66Euro a testa. L’unica cosa è che è uno di quei voli in cui non si riceve né da mangiare, né da bere, ma noi voleremo 1 ora e 1/2, quindi non è un problema. Possiamo avere con noi 2 valigie del peso totale di 75 chili e 5 bagagli a mano 15 chili a pezzo. Ora... cosa devo portare sicuramente, cosa non devo dimenticare, consigli pratici, cosa si può fare con i tre mentre si aspetta il volo? DITEMI TUTTO QUELLO CHE VI VIENE IN MENTE... GRAZIE"
Laura G.: "Per i viaggi, una cosa che ho letto nel sito The Triplet Connection è di preparare tanti pacchettini con cose anche piccole da aprire come "sorprese" nei momenti di stress, noia, fatica, per distrarre i bambini. Buon viaggio!"
Giorgio: "Se ti illudi di portare due valige per 75 kg e cinque colli a mano sei matta, i figli dove li metti???? Noi siamo stati al mare a giugno, non a Bilbao ma a Viserbao (frazione di Riminao) e abbiamo visto che la calamità maggiore è il fatto che tu le vesti e dopo mezz'ora sono già lerce di gelato, cibo, sugo, pomodoro, ecc. Morale: dopo due giorni non hai più nulla da mettergli addosso. Allora: l'ideale sarebbe avere un albergo dove si possano lavare le cose, evitare di portare valige piene di vestiti, cambi, o altro, tanto al mare di come si vestono chi se ne pippa, e trovare il modo di far girare la roba lavandola man mano. Sembra una sxxxata, ma portati tu in valigia i cambi per due settimane di tre bambini... e poi mi dirai. Forse non ho risposto esattamente, sono andato fuori tema... Per il viaggio non so che dirti, se vuoi un consiglio portati tre bloc notes e pennarelli, falli scrivere, disegnare... le mie si divertono... il resto non lo so!"
Michelle: "Vado fuori tema anch'io. Noi andiamo ad agosto in un monolocale con giardinetto di 3mq. Il monolocale l'ho voluto apposta:
Però partiamo con due macchine! Prima auto: mamma, bimbi, passeggino, borse. Seconda auto: papà, seggioloni, viveri, secchiello paletta, etc., cani. Insomma di quelli che viaggiano leggeri. Come intrattenere i bimbi in aereo:
Giorgio: "Non sei la sola ad andare in ferie con due macchine... anche noi l'anno scorso per andare in collina (70 km da Milano) avevamo tanta di quella roba che per stare su ad agosto abbiamo dovuto fare due carichi... quest'anno siamo invece più attrezzati, abbiamo lasciato roba gia su là e quindi basta solo un viaggio con la Megane."
Barbara R.: "Era Agosto... un caldo torrido... eravamo a Cagliari... io incinta di 2 gemelli alla 12° settimana... Giacomo aveva 15 mesi... mi sono sbarellata 9 ore nell'aeroporto causa ritardi vari da sola, perché il maritozzo nel frattempo era andato ad imbarcarsi!!! L'esperienza insegna... quindi portarsi dietro:
Comunque vedrai che 1ora 1/2 in aereo VOLA nel vero senso della parola... il peggio è l'attesa dell'imbarco in aeroporto!!!! BUON VIAGGIO"
Bettyboo: "Caro nonno... (posso chiamarti così no!) No, non sei andato fuori tema., anzi! Ho chiesto consigli di ogni genere. Per chiarire, andremo dai nonni... di conseguenza avrò chi lava, stira, fa da mangiare, guarda i bimbi mentre i genitori se ne vanno in giro. Insomma una pacchia una volta arrivati. La casa si trova direttamente sul mare, e io e Carlos abbiamo in mente di girare qualche giorno senza i bimbi!!!!!! GRAZIE PER I CONSIGLI.... CONTINUATE COSÌ"
Stefania: "Non dimenticare che i bimbi devono avere qualcosa da masticare in volo perché al decollo e all'atterraggio fanno male le orecchie e masticare attenua il dolore! La mia all'aeroporto guardava tutti i terminali e i televisori che appendono in alto mettendosi in spalla a papà e poi ci sono altri bimbi che aspettano, quindi, fanno comunella e giocano insieme. Porta lo stretto indispensabile e dì ai nonni di procurare il resto da conoscenti che hanno bimbi. Porta le macchinine... negli spazi lucidi e grandi degli aeroporti sai come corrono bene... e loro si divertono. Anch'io andrò in aereo. Ah se hai i passeggini guarda che li considerano bagagli a mano e li caricano sottobordo."
LINKS UTILI
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Dal sito dell'Ospedale Bambino Gesù:
Bambini in auto
Vademecum del viaggiatore: Consigli pratici e sanitari (file PDF)
La fotoprotezione
Dal Corriere.it:
Carta del bambino in vacanza. Ci vuole più attenzione alle esigenze psicofisiche dei piccoli. Iniziativa della Società italiana di pediatria rivolta ai genitori
Tempo di vacanze: c’è chi ha prenotato da mesi l'albergo sulla riviera romagnola e chi si avventerà sugli ultimi «last minute» per una meta esotica a cavallo. Ma in questa afosa ridda di prenotazioni, cataloghi e charter, viene riservata la dovuta attenzione ai bambini? O ce li trasciniamo dietro come un bagaglio, da un aeroporto ad una coda chilometrica in autostrada, in vacanze a misura solo di mamma e papà? «Purtroppo nella progettazione delle vacanze — osserva il professor Giuseppe Saggese, presidente della Società italiana di pediatria — i genitori spesso non considerano che le esigenze specifiche di un figlio piccolo, oppure quelle di un figlio adolescente, sono molto diverse da quelle degli adulti». «Proprio per sollecitare l'attenzione delle famiglie su questo aspetto — prosegue Saggese — abbiamo voluto stilare la "Carta dei diritti del bambino in vacanza"(vedi box), che raccoglie indicazioni utili per una vacanza che sia, se non proprio a misura si bambino, quantomeno rispettosa delle sue esigenze». «A volte — spiega il presidente della Società italiana di pediatria — può bastare qualche accortezza e qualche attenzione in più per garantire anche ai bambini e ai ragazzini una vacanza in relax e sicurezza, una vacanza che possa rappresentare un piacevole momento di svago e di recupero di energie». Quindi, per prima cosa, quando prenotiamo le vacanze, proviamo ad informarci non solo se nel villaggio turistico prescelto c'è il parcheggio custodito per l'auto, ma anche e soprattutto se c’è un'assistenza pediatrica in loco o almeno nelle vicinanze.
http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Speciali/pediatria/carta_diritti_vacanza.shtml
Carta dei diritti dei bambini in vacanza Realizzata dalla Società Italiana di Pediatria
DIRITTO AL RISPETTO
Per un bambino piccolo la prima esigenza è il rispetto dei suoi tempi, in particolare per quanto riguarda l’alimentazione e il riposo: andare a letto possibilmente alla solita ora, mantenere il riposino pomeridiano, non variare di troppo l’orario dei pasti, evitare viaggi defaticanti, considerando che un bambino si stanca prima e più di un adulto.
Fino a tre-quattro anni un bambino non è ancora in grado di apprezzare luoghi e situazioni in cui viene condotto, per cui una vacanza che richieda spostamenti frequenti e anche faticosi rischia di rappresentare per lui solo una fonte di stanchezza e disagio, senza il beneficio compensativo che può derivare dal fare o vedere qualcosa che piace o interessa.
Un adolescente è già in grado di apprezzare le bellezze di un viaggio in posti nuovi o di una città d’arte, ma ha anche una grande esigenza di socializzazione, per cui sarebbe sempre opportuno garantirgli una vacanza in cui abbia anche a possibilità di stare in compagnia non solo di adulti.
DIRITTO AL GIOCO E AL RIPOSO
Durante l’anno i bambini sono spesso eccessivamente carichi di impegni, che si aggiungono a quello scolastico, vissuti in modo competitivo (essere bravo nello sport, nell’imparare a suonare uno strumento musicale, nella danza, ecc…). In vacanza hanno anche loro il diritto di riposare, giocare e divertirsi liberamente, accantonando ogni impegno.
DIRITTO AI GENITORI
Nel corso dell’anno lavorativo e scolastico è molto frequente che i momenti di aggregazione familiare siano scarsi. Per lo più ridotti al pasto serale, durante il quale è spesso la televisione a farla da padrona. La vacanza è un’ottima occasione per passare più tempo insieme: per i più piccoli è importante il contatto fisico con i genitori, per quelli i più grandi e gli adolescenti giocare con loro, parlare e avere ascolto.
DIRITTO ALLA SICUREZZA
Se si viaggia in macchina utilizzare sempre il seggiolino appropriato all’età del bambino e, quando ha superato l’età del seggiolino, farlo sedere sui sedili posteriori, assicurandolo con la cintura di sicurezza. Viaggiare con un bambino in braccio è molto pericoloso!
Evitare di far viaggiare in macchina un bambino, specie se non si ha l’aria condizionata, durante le ore calde della giornata e, se il viaggio è lungo, prevedere comunque delle soste.
Se si va all’estero, informarsi presso i Centri di Medicina dei Viaggi (presenti un tutta Italia presso le ASL) sulle vaccinazioni o le profilassi che è prudente effettuar prima di partire, tenendo presente che tempi e forme di intervento per i bambini possono essere diverse rispetto a quelle per gli adulti.
Informarsi se nel posto dove si va in vacanza c’è una assistenza pediatrica in loco o nelle vicinanze. Diritto all’attenzione
Un bambino va esposto al sole gradualmente e mai durante le ore centrali della giornata (dalle 11.00 alle 17.00). Va comunque protetto sempre con un cappellino e con creme solari ad alta protezione, anche se sta sotto l’ombrellone. Dopo ogni bagno, in mare o in piscina, va nuovamente applicata la crema protettiva.
Cercare di proteggerlo dalle punture degli insetti, in particolare durante le ore di riposo, e se è molto piccolo possibilmente mediante l’uso di una zanzariera sulla culla.
Farlo bere spesso, specie se fa caldo: bevande non gasate, non zuccherate e a temperatura ambiente o al massimo fresche.
Fargli mangiare molta frutta e verdure fresche.
Ultimo aggiornamento 16 Giugno 2008