La nostra meravigliosa storia

a cura di Alessandro e Melina

 

Matteo, Lorenzo e Giada figli di Melina ed Alessandro

 

Matteo, Giada e Lorenzo, figli di Melina ed Alessandro

Era il 05.01.2007 quando io e Ale scoprimmo che saremmo diventati genitori... immaginate che gioia!!!
Qualche timore ci assalì quando alla prima ecografia ci informarono che in grembo avevo due creature,ma ci sentivamo in grado di essere BIGENITORI .
L'idillio si spezzò quando, nel corso della succesiva eco, il medico sorridente ci annunciò che sentiva non due ma ben tre cuoricini. A ripensarci oggi sento i brividi per l'emozione, ma in quel momento furono brividi di paura.
Sono alta appena 160 cm, peso 45 Kg e mi sono sempre sentita fare battute del tipo: "Come farai a mettere al mondo un figlio?" FIGURIAMOCI 3!!!
Ci sembrava di vivere un incubo, non vedevamo alcuno spiraglio di luce. Così decidemmo di consultare un medico, "un esperto in materia di gravidanze gemellari", che esercita la sua professione a 200 km di distanza da casa nostra.
Al primo appuntamento, ci descrisse i "contro" della nostra gravidanza... sì, perchè l'unico "pro", all'epoca, era quello di portare in grembo un tesoro. Uscimmo dallo studio in lacrime, ma certi che quella persona avrebbe potuto darci un importante supporto.
Ci disse che la mia gravidanza andava monitorata con  eco settimanali, che lui stesso avrebbe eseguito.
Qualche malizioso potrebbe pensare che lo abbia fatto per un ritorno economico, ma nulla di tutto ciò... le eco venivano eseguite in struttura ospedaliera.
Così abbiamo iniziato il nostro faticoso percorso, fatto di continui viaggi in macchina, di ansia, di timori e rasserenamenti ogni qual volta ci sentivamo dire che tutto nel mio pancino era ok.
Il 12 Maggio il responso cambia inaspettatamente. Sono alla 24esima settimana di gestazione, il mio collo dell'utero fa i capricci, insomma c'è il rischio che i miei piccoli vengano alla luce troppo presto. Il dottore mi consiglia il ricovero per essere monitorata e tentare con i farmaci di potrarre per qualche settimana il parto. Disperata accetto di rimanere in ospedale e, per di più, lontana da casa mia!! I giorni scorrono lentamente tra momenti di disperazione e altri di rassegnazione, tra il desiderio di tornare a casa e quello di portare la gravidanza a termine per garantire ai miei  piccoli un ingresso in vita meno faticoso. Nessuno avrebbe potuto immaginare quanto tempo sarebbe trascorso... Se ne va via maggio, poi giugno, ed é il 22 luglio quando all'1.45 della notte, come dono miracoloso per il mio compleanno, vengono alla luce Matteo 1350 grammi, Lorenzo 1250 grammi e Giada 1340 grammi.
Ricordo ogni istante del parto ed  ho impresso nella mente il loro pianto disperato, che era per me il primo importante segno delle loro condizioni. I piccoli, come ben sapevo, vengono ricoverati in utin, i due maschi in un ospedale e Giada in un altro. Solo dopo due giorni dal parto mi dimettono e corro da loro.
Inspiegabile l'emozione provata nel vedere quei piccoli esserini chiusi in una gabbia che vorresti distruggere per poterli stringere a te, ma... sai che tutto ciò serve a garantirgli la vita e te ne fai una ragione. Del periodo in utin, comunque, non ho un brutto ricordo, forse perchè grazie a Dio i miei  bimbi, a parte il peso, erano in buone condizioni e di giorno in giorno ricevevamo notizie positive. Per più di un mese io ed Ale abbiamo fatto le corse da un ospedale all'altro, per dividere equamente il tempo fra tutti e tre.
Sentivamo di essere davvero importanti per loro, ed anche e solo il loro aprire gli occhi ci inondava di emozione.
Indelebile nel nostro cuore é il giorno in cui Matteo, raggiunto il peso di 2300 grammi, viene tolto dalla culla termica per passare in una culla vera e propria, in attesa della dimissione. Era il 20 agosto e, per la prima volta, potevamo stringere tra le braccia uno dei nostri figli,... banale risulterebbe ogni tentativo di spiegare cosa abbiamo provato!!
Il 27 agosto finalmente portiamo a casa sia Lorenzo che Matteo ed il 29 ci raggiunge anche la piccola Giada. Solo allora ho capito che quello che sembrava un incubo si stava trasformando in una favola ed ancora oggi, che hanno compiuto 5 mesi, ogni qualvolta mi donano un sorriso mi ricordano che i miracoli esistono.